MANGA REVIEW: Nodame Cantabile

Salve a tutti e ben ritrovati! Trovare il tempo per scrivere questa recensione è stato un’impresa ma finalmente ce l’ho fatta! Non vedevo l’ora di parlarvene, quindi buona lettura!

Nodame Cantabile è uno jōsei (manga per ragazze adulte) composto da 23 volumi più due volumi extra, scritto e disegnato da Tomoko Ninomiya, che mi ha subito attirato per il suo disegno semplice e per il suo tema, ovvero la musica classica e il suo studio. Avendo io studiato per alcuni anni il pianoforte, mi sono subito sentita vicina alle emozioni che i personaggi provano verso la musica e alle sensazioni che essa provoca.

Facciamo immediatamente la conoscenza di Shinichi Chiaki, un bello studente del corso di pianoforte col sogno di diventare direttore d’orchestra per seguire le orme del suo maestro e punto di riferimento Sebastiano Viera, sogno ancora non realizzato a causa della sua paura di volare dovuta d un trauma infantile. Chiaki frequenta il conservatorio Momogaoka e con arroganza pensa di essere il migliore (e ok, in effetti lo è) e di poter giudicare il modo di suonare degli altri studenti, finché non sente per caso una particolare esecuzione del secondo movimento della Patetica di Beethoven, eseguita da una strana ragazza, Megumi Noda detta Nodame. Nodame è un’eccezionale pianista ma sa solo suonare ad orecchio, non sa leggere gli spartiti ed è, per dirla tutta, una fanfarona. Subito si prende una cotta per Chiaki che, dopo essersi preso una sbronza per esser stato lasciato dalla sua fidanzata, scopre di abitare nell’appartamento accanto al suo. Così Chiaki apprende a sue spese anche che Nodame è tremendamente disordinata e trasandata: spesso si ripeteranno gag in cui viene messo l’accento sulla sporcizia che crea Nodame e su come ella non si curi per niente della propria persona. Dopo aver fatto la conoscenza di Nodame, la vita di Chiaki cambia gradualmente e presto inizierà a rendersi conto che il proprio cambiamento sarà dovuto anche grazie alla presenza della ragazza, che lo adora incondizionatamente.

Pin-up di Chiaki e Nodame <3
Pin-up di Chiaki e Nodame ❤

Innanzitutto, il disegno. Tomoko Ninomiya non si può definire una mangaka come quelli a cui siamo più o meno tutti abituati, soprattutto se parliamo di autrici shōjo e jōsei: non usa retini, non crea scenari d’impatto né cornici e personaggi e sfondi sono poco dettagliati, dal tratto semplice. Nonostante ciò, ogni personaggio ha una propria caratteristica riconoscibile e facilmente memorizzabile dal lettore, oltre ad una ottima caratterizzazione: Ryutaro Mine è un altro ragazzo sgangherato e pieno di sé, violinista, che diventerà amico della coppia e parteciperà insieme a loro al progetto dell’orchestra Rising Star, un’orchestra formata da alcuni degli studenti migliori del conservatorio, che farà da trampolino di lancio per tutti i componenti e che sarà un modo per allenarsi in vista dei concorsi; Masumi Okuyama, un ragazzo riccioluto che suona i timpani e chiama Chiaki “principe” (con una forte vena gay che lo rende ultra divertente); Franz Stresemann, famoso direttore d’orchestra che prenderà sotto la sua ala Chiaki e Nodame dopo essersi presentato col nome di Milch Holstein (a meno che non studiate tedesco, scoprirete il significato di questo nome leggendo); Yasunori Kuroki, oboista che in Francia verrà descritto da qualche ragazza come “glauco” (altro giochino di parole divertente col francese), e così via.

Alcuni dei personaggi della storia
Alcuni dei personaggi della storia

L’autrice ha un forte senso dell’umorismo e ci farà divertire con ciascuno di questi personaggi e le loro gag. Normalmente l’umorismo giapponese è per noi difficile da comprendere ma in questo caso è di una semplicità davvero apprezzabile, o almeno lo è stato per me, essendo quasi annoiata dai doppi sensi che ormai sono perennemente presenti nella comicità occidentale.

Altra cosa che mi è piaciuta molto è il fatto di non aver limitato il personaggio di Nodame al pianoforte nelle copertine: esiste una varietà incredibile di strumenti e Nodame ce li mostra in ogni copertina, così come l’autrice fa nel manga, presentandocene anche di particolari come il theremin (uno strumento che si suona “muovendo” l’aria, googlatelo!). Inoltre l’autrice supplisce alla mancanza di dettagli nei suoi disegni con nozioni e curiosità sugli strumenti, documentandosi anche sulle occasioni di composizione dei brani e scrivendo i titoli dei brani stessi. Questi ci vengono mostrati mentre i personaggi li eseguono, che sia durante un’esercitazione o durante un concerto vero e proprio, cercando di trasmetterci con i loro pensieri le emozioni che dovrebbe suscitare l’ascolto. Ondate di musica vengono espresse con linee che mettono in evidenza l’orchestra, il direttore o il solista, espressioni di beatitudine e concentrazione sono disegnate sui volti degli esecutori e il pubblico rimane estasiato dalla performance anche se di musica ne sa poco. Per non parlare dei critici musicali che vanno ad assistere ai concerti: Sakuma Manabu si lascia andare a poesie suscitategli dall’ascolto di esecuzioni particolari diventando estremamente melenso!

Ecco un paio di esempi di copertine: violino e xilofono :D
Ecco un paio di esempi di copertine: violino e xilofono 😀

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Penso sia possibile definire Nodame Cantabile un “manga di formazione”. I protagonisti crescono e maturano e questo avviene perché sono insieme. Dubito che Chiaki sarebbe mai riuscito a prendere un aereo senza aver conosciuto Nodame, mentre lei invece non avrebbe mai fatto chiarezza sul proprio futuro. Entrambi poi crescono dal punto di vista musicale, ampliando ognuno i propri studi e inseguendo i propri obbiettivi. Ad un certo punto del manga, Chiaki si renderà conto di aver stretto un legame forte con Nodame senza nemmeno rendersene conto e farà quasi fatica ad ammettere di necessitare della sua presenza. Si sviluppa una storia d’amore tra i due un po’ strana, direi implicita: lei lo chiama “suo marito” e lui nega irritandosi ogni volta, ma non la respinge davvero e se ne prende cura. Tutti lo vedono e tutti lo capiscono subito cosa c’è tra loro, tranne lo stesso Chiaki quando, all’ultimo, capisce quanto per lui è importante Nodame.

Pur essendo uno jōsei, l’amore non è il tema principale del manga ma fa quasi da contorno alla vita di tutti giorni di questi studenti musicisti e nemmeno spiace troppo che sia così: la Ninomiya riesce a rendere interessante un argomento complesso come la musica classica senza annoiare e a provocare curiosità (io sono andata ad ascoltarmi qualche brano citato).

Rileggere questo manga per scrivere questa recensione mi ha fatto rimpiangere l’interruzione dei miei studi di pianoforte. Ora come ora non posso riprenderli ma ricordo con nostalgia le ore che passavo ad esercitarmi (anche se al tempo le odiavo ahahah), penso a come fossi ancora troppo piccola per poter dare una mia interpretazione ad un brano e che sarebbe bello poterlo fare. La musica è una delle più grandi e belle invenzioni dell’uomo e sono davvero contenta di aver trovato una piccola perla come Nodame Cantabile da aggiungere alla mia collezione manga. Ve lo consiglio caldamente, è una commedia perfetta se volete farvi qualche sana risata e allo stesso tempo un po’ di cultura 🙂

Grazie per aver letto questa recensione, spero ci rivedremo il prima possibile con la prossima su Eyeshield21, un manga che affronta un altro gran bel tema: lo sport!

A presto,

Alexiel

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