EVENTS: RGP Force of Will Bologna 2015

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Rieccomi finalmente con un nuovo post! Era tanto che mancavo sul mio blog, poiché ho iniziato a scrivere per la sezione manga del sito Powerlust e la cosa mi ha piuttosto preso. Se siete interessati a leggere gli articoli che scrivo in esclusiva per loro, seguite la mia pagina Facebook dove li condivido ad ogni uscita! Ma date anche un’occhiata al sito, specialmente se siete giocatori di League of Legend o Heartstone.

Oggi voglio parlarvi della mia esperienza al torneo regionale del gioco di carte collezionabili di Force of Will.

Innanzitutto, cos’è Force of Will? La prima cosa che vi direi è “un gioco di carte fantastico!”, ma mi sembra troppo semplicistico. È un nuovissimo gioco simile a Yu Gi Oh e Magic in cui le abilità delle carte e gli artwork si sposano perfettamente. Per gli amanti di manga e giochi di carte di questo genere, infatti, Force of Will è l’apoteosi del divertimento e del piacere, considerando le sue caratteristiche:

  • immagini delle carte in stile manga disegnate da moltissimi artisti;
  • personaggi di tanti tipi e origini;
  • abilità dei personaggi delle carte interessanti e coerenti coi personaggi stessi;
  • grande variabilità di gioco grazie alla disponibilità di blocchi di carte, ognuno dei quali diviso per espansioni:-il blocco Valhalla, ora giocato molto meno, che conta tre espansioni;-il blocco Grimm, il più giocato al momento, composto da ben quattro espansioni (e poiché gioco al blocco Grimm vi parlerò maggiormente di questo);-il futuro blocco Alice, che uscirà tra un mese.

Già i nomi di questi blocchi dovrebbero incuriosirvi. Infatti, ciascuno di essi riunisce le carte in una storia che coinvolge i personaggi dell carte in vicende fantastiche. Nel blocco Grimm vengono coinvolti personaggi delle fiabe e non solo, grazie alla presenza appunto di Grimm e sua sorella Lumia (rappresentazioni dei famosi fratelli Grimm!) e dunque conoscerete Cappuccetto Rosso, Cenerentola, Biancaneve, Hansel e Gretel e molti altri, insieme a personaggi della letteratura come Romeo e Giulietta, Alice, i Moschettieri, gli Chtulhu e tanti altri e ognuno di essi sarà giocabile grazie al “will” del giocatore, attraverso carte rappresentanti pietre particolari di diversi elementi: luce, oscurità, acqua, fuoco e vento.

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Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti e questo è proprio il bello di Force of Will, il suo continuo evolversi e le tantissime carte proposte.

Ogni giocatore dunque crea il proprio mazzo scegliendo le carte in base al will (per esempio il mio mazzo era principalmente composto da carte oscurità) o in base al tipo delle carte (su cui si basano alcune abilità, quindi esistono le Fiabe, gli Umani, gli Chtulhu, gli Incubi, i Guerrieri, le Fate eccetera eccetera) e scegliendo poi il Sovrano o Ruler, che servirà per gestire le pietre e allo stesso tempo combattere e difendere i propri life points insieme alle altre carte.

Può sembrare complesso ma è più facile di quel che sembra e chi conosce già Magic o Yu Gi Oh ovviamente capirà subito le meccaniche di gioco.

Dopo un paio di mesetti, si è presentata l’occasione di questo torneo regionale, svoltosi a Bologna, a cui ho deciso di partecipare nonostante la poca esperienza e infatti, come volevasi dimostrare, sono arrivata tra gli ultimi LOL

Ma non è questo ciò che mi ha un po’ delusa di questo evento. Andiamo con ordine.

Innanzitutto, il torneo sembrava una figata pazzesca poiché i primi due premi erano ben DUE viaggi+alloggio tutto pagato in Giappone per partecipare al torneo mondiale in rappresentanza del nostro paese, che tra l’altro ha la community di giocatori più numerosa in assoluto al momento, perfino più grande di quella giapponese. Insomma, mica baubau miciomicio, come dice mio padre!

Visto un premio del genere, un po’ comprendo la partenza in quarta di certi giocatori. Ma o sono io che ho incontrato solo certi elementi, oppure sono sempre solo io a voler sfruttare questi eventi per conoscere persone che condividano i miei interessi (e considerando anche il gioco in questione, sarebbe stato molto facile). Già al secondo incontro, infatti, il mio avversario aveva una serietà tale da sembrare un busto di cera: muoveva la bocca solo per dirmi in maniera approssimativa le azioni che faceva, con un’espressione che sembrava dire “sei solo un ostacolo insignificante sulla mia strada per la vittoria”. Tant’è che poi, nel dirmi “buona fortuna” prima di andarsene, non mi ha nemmeno guardata in faccia, come del resto per tutta la partita. Mi rendo anche conto di essere chiaccherona e di essermi incasinata abbastanza con le carte, ma io ero andata per divertirmi nel giocare con qualcuno e invece mi son trovata gente presa dall’ansia di dover finire tre match in un’ora e adare avanti (ansia vera, il mio primo avversario e altri che ho visto in giro avevano le mani tremanti).

Una cosa per cui sono grata è non aver incontrato sempre lo stesso Sovrano: ultimamente va molto un Sovrano di nome Vlad Tepes (sì, proprio quel Vlad Tepes), che è un vampiro e permette di recuperare punti vita sottraendoli all’avversario, pagando due will a scelta. Io, fortunatamente, ne ho incontrato solo uno e tutti i miei avversari avevano Sovrani diversi, ma su 345 giocatori il 27% giocava Vlad. Si parla poi solo dei mazzi principali, poiché è possibile creare un mazzo side da cui prendere carte da scambiare con quello principale e alcuni tenevano Vlad come Sovrano proprio nel side. Un mio amico che è avanzato per 10 turni ne ha trovati 7!

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Io ho giocato con questo Sovrano!
Io ho giocato con questo Sovrano!

Infine, altre poche cose non mi sono piaciute molto: l’atteggiamento dei judge, il trattamento e l’organizzazione generale.

I judge sono coloro che tengono d’occhio le partite: accorrono se i giocatori hanno dubbi sulla legittimità di una mossa, rispiegano qualche regola mal interpretata o puniscono infrazioni quali slow play (ovvero un giocatore che fa passare apposta il tempo senza decidersi su cosa giocare dalla sua mano) o gioco scorretto. In questo tipo di eventi raccolgono anche dei foglietti su cui sono scritti i nomi dei due giocatori, i quali firmano per confermare la vittoria di uno dei due. Ebbene, ho trovato che alcuni dei judge presenti fossero svogliati e scortesi, oltre che talvolta impreparati (questo posso dirlo grazie ai miei amici, io fortunatamente non ho necessitato spesso di loro). Ovviamente è pesante per tutti fare così tante ore di gioco e dunque anche di controlli affinchè tutto sia regolare, ma se decidi di partecipare in quella veste dovresti esserne consapevole.

A me è successo questo episodio in particolare: appena finita la mia terzultima o penultima partita, ho scambiato due parole col mio avversario, che si era dimostrato molto socievole e, visto che erano gli ultimi turni, era rimasto fino alla fine per il puro gusto del gioco. Neanche due minuti che avevamo finito e sistemato via i mazzi che un judge si pianta di fianco a noi chiedendoci da quanto avessimo finito. Ho risposto “praticamente adesso, sono passati due minuti” e ne mancavano ancora almeno venti prima della fine del turno. Mi sono sentita rispondere acidamente che avremmo dovuto chiamare subito per consegnare il foglio. Il problema, per quanto mi riguarda, non si poneva dato che eravamo agli ultimi tavoli della sala, quindi quelli più in fondo in classifica, e mancava ancora molto alla fine del turno e prima di poter fare le classifiche si devono avere tutti i risultati delle partite, perciò non stavamo facendo perdere tempo a nessuno. Inoltre, proprio per il fatto di essere tra gli ultimi, ormai nemmeno competevamo più in maniera pesante e gradivamo fare due chiacchere e, essendo il foglietto già firmato, non avremmo nemmeno potuto fare contestazioni se uno dei due avesse voluto mentire sul risultato. Se poi penso al fatto che quando mi serviva davvero un judge, nessuno mi calcolava, la cosa mi ha irritata anche di più, anche se non ho protestato né risposto male. Per chiamare un judge si doveva alzare la mano e attendere ma, vista la considerazione data a chi stava sotto i primi 150, nessuno guardava più i tavoli dove mi trovavo. Ho quindi dovuto urlare e finalmente si sono girati in tre. Sono a conoscenza anche di un altro paio di episodi ma siccome mi sono solo stati riferiti non ne posso confermare la veridicità, so solo che non mi aspetto certi atteggiamenti da chi si propone per fare un lavoro e dovrebbe farlo seriamente. Magari sarò io che porto poca pazienza, mah…

Poi c’era appunto poca considerazione verso chi giocava agli ultimi posti in classifica. Nessun judge nei dintorni e nessuno che facesse foto, quando dei primi tavoli se ne vedono alcune su pagina e sito ufficiali. Posso capire che il gioco si faccia più interessante tra le prime posizioni ma così mi sembra un modo sbagliato di controllare il tutto. Fanno tutti parte della community e non mi sembra bello che vengano considerati solo quelli che riescono ad avanzare.

E ora veniamo all’organizzazione. Il luogo era facilmente raggiungibile e con due parcheggi abbastanza vicini ma per 350 persone, escluso lo staff, avrebbero potuto scegliere uno spazio un po’ più grande. Inoltre inizialmente i pre-iscritti erano più di 400, non oso pensare a quanto male saremmo stati se si fossero presentati tutti. I tavoli su cui si giocava sembravano una versione aggiornata di quelli da sagra di paese e in così tanti giocatori si stava veramente stretti e non si poteva fare pausa pranzo, a meno che non riuscivi ad ingozzarti fra un turno e l’altro. Questo credo sia stato spossante per tutti, staff e partecipanti e, secondo me, sarebbe da cambiare.

Alcuni sovrani, da sx: Grimm, Pandora, Lumia a destra. Tra Pandora e Lumia abbiamo Grinda la Fata, non è un sovrano ma è carina :3
Alcuni sovrani, da sx: Grimm, Pandora, Lumia a destra. Tra Pandora e Lumia abbiamo Grinda la Fata, non è un sovrano ma è carina :3

Nonostante ciò, tutto è filato liscio e non mi sembra ci siano stati intoppi, in generale hanno saputo gestire abbastanza bene le classifiche e le assegnazioni dei tavoli.

Credo che questo tipo di eventi possa andare al meglio solo grazie alle persone e, per quel che mi riguarda, non ho avuto modo di trovarne molte amichevoli, per cui è sotto questo punto di vista sopratutto che sono delusa. Solo verso la fine ho trovato persone che giocassero perché era ciò che volevano fare e non per competizione (non sto dicendo sia sbagliato giocare per vincere ma troppa competitività, secondo me, rovina il piacere in sé di questo tipo di giochi) e avessero voglia di condividere il loro tempo e i loro interessi.

Comunque non sento di aver perso tempo, perché, come ho detto, ho avuto la fortuna di trovare sempre avversari con Sovrani e mazzi diversi, quindi ho potuto vedere e imparare cose nuove che non avrei visto magari tra il mio gruppo di amici al negozio dove vado. Inoltre, alla fine, ci ho guadagnato qualcosa:

  • l’amicizia con una ragazza che fa cosplay di Ferrara e che spero magari di incontrare di nuovo, magari per darle la rivincita ahah;
  • le foto con le tre cosplayer presenti all’evento: una che impersonava Scheherazade, una Cappuccetto e una, la mia preferita, Giulio Cesare (sì, ragazzi, Giulio Cesare è presente in Force of Will ed è donna, come anche Vlad Tepes, Cristoforo Colombo, Darwin, Geronimo e altri presenti nel blocco fisso di Vingolf, facente parte del blocco Grimm) e che mi hanno fatto venire voglia di farne uno anche io (con taaaanta indecisione, viste le bellissime carte che si prestano al cosplay);
  • i premi di iscrizione: il playmat col personaggio di Fiethsing e cinque carte promo, una di Cenerentola, una di Giovanna d’Arco, una di Mefisto, una di Little Dread e una di Gilles des Rais;
  • il tempo passato col mio ragazzo e i miei amici;
  • una proposta da parte del mio negoziante di diventare dimostratrice del gioco e penso accetterò, dato che in questo modo dovrei accompagnare il negozio alle fiere di comics and games del territorio e per me sarebbe un’ottima scusa per riuscire ad andare anche a quelle che non potrei permettermi troppo LOL.
Alcuni dei personaggi che si possono trovare in Vingolf
Alcuni dei personaggi che si possono trovare in Vingolf
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Il playmat, 3 delle carte promo e il mio portamazzo ufficiale di Force of Will
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Io e il mio ragazzo :3
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Le cosplayer di Scheherazade e Cappuccetto e il mio negoziante, che ricopriva anche il ruolo di judge

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In conclusione, credo di aver avuto aspettative troppo alte per un evento di cui non conoscevo perfettamente le dinamiche. Non avendoci comunque rimesso nulla, se mi sarà possibile ci ritornerò, perché non demordo nel farmi nuove amicizie e spero di migliorare nel gioco, che di per sé è stupendo!

Se siete interessati al gioco, fatemi pure domande qui o sulla mia pagina Facebook e visitate il sito www.fowtcg.it, dove troverete regole, negozi dove poter trovare il gioco, un forum di discussione e tanto altro!

Ricordatevi che, se siete interessati, potete seguirmi sulla pagina Facebook Kotodama and Tea Time 🙂

Grazie per la lettura e alla prossima!

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