GG – Games&Gadgets: introduzione ai giochi da tavolo

Non la smetto più di inventarmi cose nuove! Ho constatato che ho veramente tanti interessi e niente, voglio condividerli, quindi niente e nessuno mi fermerà! Perciò eccoci con GG – Games&Gadgets 😀

In questa rubrica si parlerà principalmente di giochi da tavolo e occasionalmente, a seconda della mia disponibilità d’acquisto, anche di gadget e giochi di vario tipo. Tutto ciò sarà per la maggior parte con tematiche giapponesi ma non escludo qualcosa di diverso, dato che voglio parlarvi di tutto ciò che mi diverte!

Ho “scoperto” il mondo dei giochi da tavolo giugno scorso, dopo aver avuto una piccola esperienza nel corso del Torino Comics (nell’articolo della fiera feci un accenno a riguardo). Visto che mi era piaciuta l’esperienza, ho deciso che avrei potuto approfondirne la conoscenza ed ecco, dunque, che scrivo questa introduzione per chi di voi è profano e non conosce nulla di questo ambiente, come la sottoscritta sei mesi fa 🙂
Ringrazio Terence del Magic Warrior (il mio negozio di fiducia per giocare) per la sua consulenza e il suo aiuto nella stesura di questo e probabilmente altri post di questo tipo :3

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Solite serate normali al Magic Warrior u.u

I giochi da tavolo e in scatola sono una forma di editoria che si è sviluppata nel corso degli anni, soprattutto a partire dal XX secolo, accrescendo poi esponenzialmente la propria popolarità dopo la Seconda Guerra Mondiale. I primi, come potete immaginare, hanno in realtà radici ben più antiche: risalgono addirittura a migliaia di anni avanti Cristo, come ci testimoniano ritrovamenti di reperti, raffigurazioni e testi antichi di diverse origini. Gli scacchi, per citarne uno comunissimo e ancora oggi molto giocato, secondo alcune fonti risalgono a circa il VI secolo e si sono sviluppati a partire da un gioco simile di origine indiana o cinese, diffondendosi poi nel resto del mondo.

Ma non siamo qui a parlar dei classici giochi da tavolo, come scacchi, dama, othello, backgammon o quelli in scatola più conosciuti come Scarabeo, Monopoly o Risiko. Voglio proporvi qualcosa di diverso e anche più divertente dal solito, dato che questa industria è davvero ricca di ogni tipo di gioco desideriate.

E a proposito di tipi, mi sembra doveroso spiegarvi quali sono quelli più comuni, in modo che possiate capire con più immediatezza di che gioco parlerò di volta in volta. Non preoccupatevi, la farò semplice.

Innanzitutto, possiamo dividere i giochi da tavolo approssimativamente in due grandi categorie: american e german. Queste essenzialmente definiscono le origini, o quantomeno l’ispirazione, del gioco e le sue caratteristiche. Nella tabella sono indicati in breve gli elementi che li contraddistinguono.

GERMAN

AMERICAN

Meccanica: il gioco è basato sulla strategia o sulla tattica Tematica: il gioco è basato sull’ambientazione, che influenzerà più o meno tutto
Interazione indiretta: si danneggiano gli avversari senza veri e propri attacchi diretti, ma piuttosto con azioni a proprio favore Interazione diretta: colpire l’avversario in qualunque modo porta più facilmente alla vittoria
Fattori modificabili: tutti i giocatori iniziano alla pari e la fortuna non è determinante Fattori random: dadi e carte possono influire sul proseguimento del gioco

Queste due categorie comprendono poi dei sottogeneri molto vari, tanto che talvolta non è possibile includerli in questa divisione:

  • Astratti
  • Cooperativi
  • Deduttivi
  • Narrativi
  • Di destrezza
  • Gestionali
  • Di maggioranza
  • Piazzamento lavoratori
  • Party games
  • War games

Dai nomi di queste sottogeneri è già intuibile la loro caratteristica principale, ma per ognuno dei giochi che vi proporrò darò, per quanto possibile, una definizione adeguata.

Infine, cercherò di valutare i giochi cui mi avvicinerò grazie a dei criteri generali. Non mi baserò su tutti i criteri che ora citerò, poiché sono piuttosto soggettivi e non sono tutti necessari per trovare interessante un gioco e pensare magari all’acquisto.

Innanzitutto, è importante che il gioco abbia un regolamento chiaro, che non possa essere frainteso né aggirato, dunque non deve avere mancanze o imprecisioni.

PARLA DI TUTTA QUANTA LA STORIA SUL REGOLAMENTO, DEL PERCHE’ LA GENTE LO SCHIVA COME SE FOSSE PRANDONI UBRIACO (ndA: Prandoni è un mio amico giocatore anche lui ahahahah) E DEL PERCHE’ E’ L’UNICA COSA CHE TI PERMETTE DI GIOCARE SE NON HAI TERENCE CHE TE LO SPIEGA.

Uhm sì! Insomma, ragazzi, il regolamento soprattutto va letto! Abbiamo qui con noi qualcuno che ogni giorno vede giocatori inetti iniziare a giocare senza avere la benché minima idea di come vadano usati i pezzi del gioco o quali siano le mosse permesse e vietate. E purtroppo non tutti possiamo disporre di un Terence pronto a spiegarci le regole in maniera sbrigativa. Se siete tipi impazienti ma volete giocare, forse dovete iniziare a cercare qualche compromesso. Per esempio non iniziate da giochi troppo complicati, ma da qualcosa di più rapido e semplice. Ma il regolamento leggetelo sempre, ne va del vostro divertimento e soprattutto delle vostre amicizie (che, come sappiamo, spesso vengono rovinate dai giochi da tavolo)

meme board game

Il gioco, poi, deve essere intuitivo: dopo una lettura del regolamento, devono bastare un paio di giri di prova per capire i propri obbiettivi come giocatore e le azioni che si possono compiere.

Perciò, anche le meccaniche di gioco e le sue funzionalità devono essere altrettanto chiare e facili da comprendere, per poter studiare la propria tattica/strategia.

Una cosa che penso terrò molto in considerazione, conoscendomi, sarà la grafica: disegni accattivanti, colori sgargianti, tutto ciò che potrà farmi apprezzare l’aspetto fisico del gioco. A questa sarà spesso legata l’ambientazione o la tematica, che grazie al disegno di sicuro può essere valorizzata.

Anche i materiali con cui è fatto il gioco hanno una certa importanza. Non so se giochiate con amici o parenti ma in quest’ultimo caso è bene che siano a prova di bambino, o quasi. Soprattutto i giochi di carte è utile proteggerli con delle bustine trasparenti!

PARLIAMO ANCHE DI QUANTO EFFETTIVAMENTE SIA UTILE IL MATERIALE ALL’INTERNO DELLA SCATOLA PERCHE’ PER SESSANTA SONANTI EURI PRETENDO CHE DENTRO LA SCATOLA DI KEMET CI SIA UN MALEDETTISSIMO SCORPIONE GIGANTE INCAZZATO

Eh-ehm, quello che Terence vuole dire è che sarebbe apprezzabile che tutti i pezzi per il gioco siano utili al fine del gioco stesso, che ve ne siano a sufficienza e che non ne manchi nessuno, oltre ad essere di una buona qualità e in linea con lo spirito del gioco (evidentemente uno scorpione gigante è fondamentale nel gioco da lui citato XD).

Cosa importantissima è l’originalità: molti giochi potrebbero somigliarsi tra loro come meccaniche, regole o altro. Bisogna quindi riuscire a stabilire cos’ha di originale il gioco che lo rende unico.

Si potrebbero anche valutare il target e la durata, cioè se corrispondono a quanto indicato sulla scatola.

Last but not the least, è importante la longevità: quante volte è possibile rigiocare un gioco prima che perda la sua attrattiva? Maggiore è questo numero di volte, meglio è.

Questo è, in breve, il modo con cui tenterò un approccio più critico verso i giochi da tavolo. Fortunatamente ho un luogo dove vengono in tanti a giocare e ci sono sempre giochi nuovi! Spero dunque di provare tanti bei giochi interessanti e di riuscire a recensirli al meglio 🙂 Prestissimo arriverà la prima recensione di un gioco che di sicuro avrà l’approvazione di Terence. Posso già riassumervelo con una parola: GATTINI!

Con questo vi saluto, alla prossima 😀

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