GG – Gadget&Games: il Professor Layton VS Phoenix Wright-Ace Attorney

Per il mio compleanno ho ricevuto diversi regali, tutti bellissimi! Ringrazio infatti da subito coloro che hanno avuto un pensiero per me, sia facendomi un regalo che mandandomi gli auguri, l’ho apprezzato tanto!

Passata più di una settimana, ora sono qui a parlarvi di uno di questi regali, che mi ha tenuta attaccata al mio 3DS fino alla fine 😀

Sono una grande appassionata dei giochi del Professor Layton: è un personaggio carismatico e interessante sotto molti punti di vista e nei sei giochi della sua serie ho sempre trovato un piacevole passatempo. C’è azione, c’è mistero, ci sono gli enigmi da risolvere che mettono alla prova il giocatore, c’è sentimento e un’ottima resa grafica, per non parlare anche della colonna sonora, adattissima agli ambienti, che vanno dall’inglesissima Londra ai paesi misteriosi che Layton e il suo assistente Luke si trovano a visitare.

Quando ho finito l’ultimissimo gioco della serie, mi è rimasto un senso di vuoto che sono riuscita a colmare un po’ solo adesso, grazie al suddetto regalo di compleanno: il videogioco crossover tra Layton e Phoenix Wright!

Questi due personaggi, sviluppati da case produttrici diverse, si trovano quindi insieme in una nuova storia in cui si potranno portare avanti sia gli enigmi, sia i processi svolti dall’avvocato difensore Wright, come se i rispettivi giochi fossero davvero uniti in uno solo.

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Sembra che Phoenix voglia darmi ragione puntando quel dito ahahah

Tra l’altro sono stati uniti alla perfezione: entrambi hanno egual spazio e le azioni di questi due personaggi sono utili per arrivare pian piano alla risoluzione della storia.

Sono quindi rimasta piacevolmente colpita sia dall’inserimento di Phoenix e della sua assistente Maya, per niente forzato e anzi, di grande aiuto, sia di ritrovare il mio amato Professore e i suoi enigmi.

Questa volta la storia inizia con la fuga di due giovani, Sebastian Fate e Luna Minstrel. Non si capisce da cosa stiano fuggendo ma di sicuro è pericoloso. Luna riesce a scappare e raggiungere il professor Layton nel suo alloggio per consegnargli la lettera di Sebastian in cui il ragazzo chiede l’aiuto del professore per proteggere quella ragazza. Ma Luna viene rapita da ciò che la stava inseguendo, apparentemente una strega, quindi il professor Layton e Luke decidono di salvarla e capire chi la sta inseguendo e perché.

Dopo una serie di eventi, durante i quali facciamo anche la conoscenza di Phoenix e Maya, l’avvocato e la sua assistente si troveranno insieme a Layton e Luke in una città chiamata Labirintia, che non compare su nessuna mappa e che cela molti misteri: non c’è modo di uscirne, gli abitanti sembrano essere convinti che fuori dalle mura non ci sia niente, sono convinti che nel paese vivano nascoste delle streghe e vengono praticati contro di loro processi e roghi come condanne, inoltre tutti credono nella Storia, una sorta di predizione degli eventi futuri della città scritta dal cosiddetto Narratore, che rende partecipi gli abitanti di alcuni frammenti della Storia durante parate regolari nella piazza principale della città. Questi e molti altri misteri verranno a galla, in particolare l’identità della più grande strega esistente, Arcana, causa di tutti i mali di Labirintia, e starà al giocatore guidare Layton nella ricerca di indizi e Phoenix nella difesa delle ragazze accusate di stregoneria!

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Fin da subito sono rimasta intrigata da questa misteriosa città, isolata da tutto. Inoltre, è coinvolta la magia, qualcosa che nel nostro mondo non esiste! E io, da appassionata di Harry Potter e fantasy in cui la magia è onnipresente, non potevo che essere felice del coinvolgimento di questo elemento che poteva rendere più complicata la comprensione di certi eventi.

Ma andando avanti con la storia e scoprendo che la città aveva uno stile di vita all’incirca medievale, devo dire che mi ha colpito moltissimo il fattore dei processi alle streghe e dei roghi. Nel gioco dovremo difendere più di una volta ragazze accusate di essere streghe, apprendendo alcune caratteristiche come il fatto che le streghe siano tutte donne e che debbano servirsi di uno scettro per compiere le loro magie. Se l’accusata viene dichiarata colpevole, questa verrà messa al rogo. E il “brutto” è che la scena si vede, anche se non è esplicita. Per esempio (tranquilli, non è uno spoiler rilevante, sarà una cosa che succederà automaticamente dopo un processo), Rea Flowers, una fioraia che si scoprirà essere davvero una strega, verrà chiusa nella gabbia dove vengono tenute prigioniere le accusate, sospesa sul pozzo di fuoco dove la gabbia viene calata. Si vedrà la gabbia (che sembra una specie di Vergine di Norimberga, altro strumento di tortura del XVIII secolo) chiudersi ermeticamente intorno alla ragazza disperata, quindi mentre viene calata nel pozzo e le fiamme che l’avvolgono. Non si vede esplicitamente che qualcuno va a fuoco, però diciamo che tutti possono ben immaginare che questa sia la conseguenza. E durante tutto il processo, il pubblico chiama a gran voce il rogo, dando per scontato che le accusate siano streghe. Addirittura, è considerato un crimine proprio l’essere una strega!rea flowers
Questi particolari direi molto inquietanti fanno riflettere (oltre a coinvolgere sicuramente il giocatore nella storia in sé): ho trovato che fosse molto attuale come metafora il fatto che le streghe fossero condannate in quanto tali, senza se e senza ma.
Viene pure trattato il suicidio, in questo caso causato dai sensi di colpa. Ho davvero trovato notevole la presenza di un argomento così delicato, seppur non approfondito per non andare fuori tema con il gioco, il target e tutto il resto.
Nonostante ciò, viene riservato anche un po’ di spazio all’ironia, che non guasta mai e spezza un po’ la tensione per questa storia molto oscura, grazie soprattutto agli scambi di battute tra Phoenix e Maya.

Per quanto riguarda l’avventura in generale, gli indizi si infittiscono sempre di più e nonostante la prassi in Layton sia “storia del passato che causa una rottura → situazione attuale”, non riuscivo proprio ad incastrare tutti i pezzi per costruirmi un’idea coerente su come erano andati i fatti.
62Possiamo scoprire qualcosa di nuovo non solo andando in giro a chiedere alle persone o esplorando i luoghi, ma anche nei processi, in cui vengono a galla dettagli, versioni corrette e riviste dell’accaduto, nuove prove ecc. Infatti è soprattutto in occasione di un processo che si ha modo di chiarire alcune incongruenze e, non avendo mai giocato prima con Phoenix Wright, ho trovato di facile comprensione le dinamiche con cui condurre l’interrogatorio della difesa: avremo a disposizione il tasto “Incalza” per permettere a Phoenix di fare domande ai testimoni, la sezione “Prove” da poter presentare per dimostrare una contraddizione, il “Grande Grimorio” quando si tratterà di dover spiegare usi ed effetti degli incantesimi delle streghe, fino ad arrivare all’interrogatorio multiplo, quando avremo a che fare con più testimoni alla volta (spesso strambi e inconcludenti!).

Nel ruolo di Layton invece tutto corrisponde ai giochi precedenti: come spostarsi da una parte all’altra della città, come si presentano gli enigmi, come cercare le monete aiuto e anche i motti di Layton e Luke sul comportarsi da gentiluomini! Ma come novità vengono coinvolti anche Phoenix e Maya nella risoluzione degli enigmi e così si possono trovare i loro personaggi sia negli enigmi stessi, sia nelle animazioni quando questi vengono risolti.

Il personaggio di Layton ormai lo conoscevo benissimo, dunque non c’è molto da dire: solito gentiluomo, solita scaltrezza e solito acume con cui arriva alla soluzione di qualcosa sempre prima degli altri, tanto da sobbarcarsi da solo la riuscita di un piano che sa solo lui ma al quale riesce a far collaborare anche i suoi amici inconsapevoli. Luke è sempre il solito ragazzino, facilmente influenzabile, ma utile grazie alla sua capacità di parlare con gli animali e, in fin dei conti, desideroso di essere utile e di dimostrare la propria fedeltà al professore.
Quindi spenderei qualche parola per Phoenix e Maya: dal gioco si riesce a capire che sono americani e il loro ruolo, ovvero il primo un avvocato difensore e la seconda un’assistente, a quanto pare sensitiva. Non si ha traccia delle loro esperienze precedenti ma si può comunque affezionarvisi grazie alla loro simpatia e alla svolta positiva che danno alle ricerche (per non parlare dell’iconica esclamazione di Phoenix: “OBIEZIONE!”)

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Altri personaggi che mi sono veramente piaciuti molto sono l’inquisitore Flamant e il Sommo Inquisitore Laura.

(E diciamolo, tra Phoenix e Maya e tra Flamant e Laura mi partivano le ship potenti).

Il crossover è ben fatto quindi dal punto di vista grafico, d’animazione e di gioco vero e proprio, considerando anche la caratterizzazione dei personaggi (primari o secondari che fossero) ma non è stata certo trascurata la soundtrack: passiamo dal sound da camera e orchestrale di Layton, con archi, pianoforte, fisarmonica bandoneon e altri strumenti a seconda dell’atmosfera, ad una musica più incalzante che accompagna le varie disamine di Phoenix, soprattutto quando svela un’evidente contraddizione che porta ad una svolta del caso. Sono entrambe due tipi di soundtrack che si sposano bene coi personaggi e con le situazioni in cui si inseriscono e le trovo piacevoli anche adesso che le ascolto mentre scrivo 🙂

In conclusione, mi è piaciuto davvero moltissimo e vorrei ci fossero altri giochi crossover tra Layton e Phoenix Wright, dato che al momento la serie di Layton è conclusa e non si sa ancora se potrebbe tornare con nuove storie ed enigmi (con me la Level 5 avrebbe guadagno garantito!).

Spero vi venga voglia di giocare a questo e agli altri giochi del professor Layton, se ancora non li avete provati! Questo sarebbe l’elenco in ordine di uscita dei sei giochi:

Prima serie
-il Professor Layton e il Paese dei Misteri

-il Professor Layton e lo Scrigno di Pandora (forse il mio preferito)

-il Professor Layton e il Futuro Perduto

Seconda serie
-il Professor Layton e il Richiamo dello Spettro

-il Professor Layton e la Maschera dei Miracoli

-il Professor Layton e l’Eredità degli Aslant

Cronologicamente la seconda serie verrebbe per prima, quindi se decidete di giocare, scegliete voi in che ordine procedere.
Se questo articolo vi è piaciuto, penso potrei rigiocare a tutti i giochi di Layton per commentarli 🙂

Grazie per aver letto, ci ritroviamo questo weekend!

 

 

 

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