Fashion Week(end): Lolita fashion – Sweet Lolita

Eccoci per la terza volta sulla rubrica della moda giapponese!
Proseguiamo immediatamente con il prossimo sottogenere del Lolita, per il quale si sono prestate due ragazze come per la prima intervista 🙂
Questa volta trattiamo dello Sweet Lolita, un sottogenere molto più kawaii del Classic, ricolmo di cose carine come frutta (ciliegie, fragole), dolci (torte, cupcake, cioccolata) e animaletti (coniglietti, orsetti), il tutto spesso in colori che possano rispecchiare la dolcezza che scaturisce da questi temi: rosa, azzurro, bianco, mixati talvolta col marrone e il rosso e magari anche con motivi come i quadretti, qualche merletto e accessori quali fiocchetti, perle ecc. Ha di sicuro un’aria un po’ più infantile e “fiabesca”!

Disclaimer: le foto che mostrerò delle ragazze intervistate non mi appartengono, ma sono dei rispettivi fotografi. Se alcune foto senza logo sono di vostra proprietà, vi invito a contattarmi per mettere i vostri crediti.

Vi presento quindi Laura Chikane, dalla Sicilia, e Maria Grazia, dal cuore partenopeo! Entrambe vi dimostreranno che la moda giapponese si è diffusa in tutta Italia e che anche al sud sanno il fatto loro!

Grazie anche a voi per aver partecipato a questa serie di interviste ^^ Cominciamo con la solita domanda d’esordio: come descrivereste in poche parole la moda di Harajuku?
Laura Chikane: Direi originale, stravagante, mai noiosa con stili emergenti ogni anno!
Maria Grazia: Espressione di sé, creatività e tanta voglia di divertirsi nonostante gli schemi che, spesso, la società impone. La moda di Harajuku è giovane e vivace!

Parlatemi brevemente dello stile che indossate.
Laura Chikane: Come stile per tutti i giorni indosso casual, Otome o Larme inspired molto semplici e casual Goth (di solito indosso quasi sempre nero e gonne/vestiti). Altrimenti indosso in particolare lo Sweet Lolita.
Maria Grazia: Lo stile che indosso è il Lolita kei: sin da piccola, quando guardavo Lady Oscar, sono rimasta affascinata dalle fogge degli abiti del ‘700 francese, ricchi di stile ed eleganza. I sottogeneri che preferisco sono il Classic, che ricorda questa estetica, e lo Sweet, dai motivi dolci e un po’ infantili.

Da quanto tempo indossate il Lolita?
Laura Chikane: Da più di un anno Lolita in maniera seria e non ita, ma gli anni precedenti vestivo Lolita molto male e ita*!
Maria Grazia: Ho comprato i miei primi abiti nel luglio del 2013, e da allora ho iniziato a creare i miei coordinati un po’ alla volta, ispirandomi molto a ciò che vedevo in rete e reperendo quante più informazioni possibili sui canoni dello stile. Il mio primo meet, tuttavia, è stato solo più di un anno dopo, durante l’HFW del Lucca 2014: fui emozionata (ed un po’ imbarazzata!) di incontrare dal vivo tante altre persone con la mia stessa passione.

*= “ita” significa più o meno “vestita così male da essere orribile alla vista” Ma nooo non ci credo XD

Anche questa è una domanda classica: come avete scoperto la moda giapponese e in particolare il Lolita Kei?
Laura Chikane: Ho scoperto la moda giapponese molti anni fa nel 2006 o 2007 circa, grazie agli anime e manga, ma a quei tempi non vestivo nessuno stile giapponese e neanche gothic/punk. Non avrei mai pensato di indossare vestiti e gonne ma grazie al Lolita ho finalmente abbandonato il mio stile tomboy con solo pantaloni a quasi solo gonne e vestiti kawaii in nero.
Maria Grazia: Leggendo manga sin dai 12/13 anni mi sono imbattuta molto spesso in personaggi i cui outfits venivano definiti gothic lolita. Il termine destò subito in me molta curiosità, così iniziai a googlarlo e a cercare informazioni, finché mi capitò fra le mani un piccolo saggio sul tema (Gothic Lolita. La nuova moda delle ragazze giapponesi conquista il mondo, Tunué Edizioni), ricco di foto e descrizioni dettagliate. Mentre riportavo sempre più spesso nei miei disegni immagini del genere, iniziai ad innamorarmi follemente di questo stile. Addirittura centrai la mia tesina di liceo su questo tema, ma fortunatamente l’idea piacque ai docenti, che la giudicarono ben strutturata ed originale 😛

Perché avete scelto proprio il Lolita?
Laura Chikane: Ho scelto il Lolita, insieme ad altri stili di moda giapponese, perché amo i colori, i dettagli e la femminilità che in questo stile non risulta essere creata per far piacere agli sguardi maschili, ma per far felici se stesse. Indossare un vestito o una gonna kawaii non è più contro gli ideali femministi, con i quali sono stati rivendicati dei diritti, ma è liberatorio in un mondo dove jeans e maglietta e vestiti attillati sono diventati la norma per una donna. Voglio essere felice di indossare cose carine sentendomi finalmente me stessa, senza cedere alle pressioni sociali di come una donna per essere tale “deve vestire questo e quello”.
Maria Grazia: Quando ho comprato i miei primi abiti Lolita non potevo immaginare l’interesse verso questo stile che ne sarebbe derivato: fu semplicemente un acquisto diverso dal solito, per sentirmi un po’ creativa anche nell’abbigliamento. Nel corso del tempo, comprando capi ed accessori coordinabili fra loro, entrando in contatto con una community legata un forte interesse comune e soprattutto indossando questo stile in contesti diversi, ho capito che il Lolita corrispondeva all’espressione di una parte di me, un’estetica femminile e ricca di ornamenti che volevo manifestare nel modo di vestire.

Come avete iniziato ad indossare i primi abiti? 
Laura Chikane: Ho comprato tempo fa alcune cose offbrand/Taobao ma come ho già detto in precedenza, le abbinavo male. Mi ricordo di aver comprato un JSK bianco e nero con i dolci di Baby Angel OVS ma poi l’ho venduto! Poi ho comprato le mie prime cose Bodyline e anche Angelic Pretty, Baby the Stars shine bright… Ho ancora poche cose ma spero di comprarne altre in futuro!
Maria Grazia: Dopo i miei primi acquisti su Bodyline ho iniziato a guardarmi intorno il più possibile, cercando di “lolitizzare” bluse ed accessori già presenti nel mio guardaroba e tenendo d’occhio i vari mercatini online di usato Lolita (sul forum GLZ prima, e su Facebook poi). Ho sperimentato diversi coordinati anche nella vita quotidiana e fatto acquisti più o meno sensati, fra cui una gonna replica di una famosa stampa di Alice&The Pirates (sconsiglio fortemente di acquistare repliche, per la pessima fattura dei capi!) e, all’opposto, una delle mie gonne preferite. Ho partecipato al mio primo meet dopo molto tempo, ma sono complessivamente soddisfatta di quel periodo, in cui imparai moltissimo sullo stile.

Lo Sweet Lolita è in un certo senso molto più appariscente del Classic, viste le stampe e i colori. Riuscite ad indossarlo tutti i giorni o solo in occasioni particolari? (meeting, eventi, fiere, feste, etc.)
Laura Chikane: Per ora solo per meeting e Harajuku Fashion Walks, fiere o per fare foto. Devo trovare il coraggio di indossarlo tutti i giorni ma in maniera molto più casual.
Maria Grazia: Quando vesto Lolita mi piace esagerare e ricoprirmi di accessori, specialmente sulla testa! Credo sia uno stile molto barocco e scenografico, per cui non pongo freni alla mia fantasia nel mettere assieme un outfit per un meeting o un evento. D’altra parte non lo trovo comodissimo, per cui nella vita quotidiana mi diverto a mixare accessori Harajuku a felpe extralarge e jeans! Quando invece ho voglia di sentirmi carina e femminile, ma non ci sono occasioni particolari in vista, preparo un coordinato casual lolita molto semplice, utilizzando una petticoat poco voluminosa e diminuendo la quantità di accessori.

MariaGrazia2Cosa contraddistingue lo Sweet Lolita dalle altre mode? Riuscite a metterci del vostro?
Laura Chikane: Io amo molto il nero ma anche il rosso e i colori pastello, sono una fan di cose carine come ciliegie, fragole, coniglietti, che sono tutte cose caratteristiche dello Sweet Lolita, ma mi piacciono anche cose più “creepy” come pipistrelli, ossicini e animali zombie. Quindi vorrei indossare un Lolita più creepy cute, per dare un tocco più personale, ma a creare un outfit del genere non è per niente facile!
Maria Grazia: Penso che questa sia una delle mode di Harajuku con più canoni in assoluto: la qualità delle stoffe e delle rifiniture, la forma della gonna, la petticoat, l’armonia cromatica e gli accessori sono elementi imprescindibili, senza i quali difficilmente un outfit sarà definito lolita. All’interno di questa rigorosità di base c’è però moltissimo spazio per la creatività, basti pensare ai tanti stili esistenti ed ai loro diversi impatti visivi. In tal senso adoro l’elegant sweet perché, seppur si tratti più di un’influenza che di uno stile vero e proprio, mi consente di personalizzare i miei coordinati in maniera trasversale, abbinando main pieces dalle stampe Sweet a complementi prettamente Classic. Ho infatti una fortissima predilezione per gli accessori vintage, i fiori ed i merletti, che cerco di includere in gran numero in tutti i miei coordinati, sia creando a mano spille ed headdress che cercando pezzi utili nei vari mercatini dell’usato.

Quali sono i vostri  brand preferiti?
Laura Chikane: Angelic Pretty e Baby The Stars Shine Bright.
Maria Grazia: Fra le grandi brand giapponesi, sicuramente le mie preferite sono BTSSB ed Innocent World; la prima per le stampe dettagliate e fiabesche, la seconda per i design ricercati ed eleganti. Mi piacciono molto anche le brand indie – come Haenuli, The Snow Field e Lief, sebbene non abbia ancora avuto occasione di comprare da loro – e taobao, fra cui Infanta, Magic Tea Party, Ista Mori e Diamond Honey.

 

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Qui però coniglietti e cavallini ci sono e anche la borsetta di Rilakkuma è carina! Good job! :3 Si inizia ad intravedere il creepy cute grazie allo sfondo con Joker ahah

Cosa condiziona la scelta dei vostri outfit?
Laura Chikane: Il colore, che di solito è nero: partendo da una mentalità goth non sono tanto abituata ai colori e le stampe come pois, gingham, conigli, ciliegie ecc. anche se mi piacciono. Amo i design Lolita semplici e con poche balze e pizzi, non amo i design principeschi o lunghi fino alla caviglia.
Maria Grazia: Io invece scelgo un outfit principalmente in base all’occasione in cui lo indosserò: se mi aspetta una HFW o un meeting cerco di creare un coordinato il più ricco possibile, con tanti accessori che lo rendano visivamente armonioso ed elegante. Se invece ho in programma una fiera del fumetto mi lancio su abbinamenti coloratissimi, con fiocchetti e tea parties, che accentuano il lato sweet del mio stile.

Quanto spendete mediamente per creare i vostri outfit?
Laura Chikane: Di solito sui 50-100 € per il pezzo principale come il JSK o la gonna, molto meno per il resto come borse, scarpe, accessori, calze.
Maria Grazia: Sebbene la moda lolita sia molto costosa, esistono davvero tanti modi per contenere le spese riuscendo ad ottenere comunque un buon risultato: infatti, cercando nelle aste (mbok.co.jp) e nei vari mercatini dell’usato su facebook (come Lolita Sales Eu, Lolita Sales in English e Harajuku Sales Italia) è possibile trovare usato di brand a prezzi bassissimi, e in ottimo stato. Ancora, ci si può rivolgere alle brand presenti su Taobao – dai costi molti contenuti, ma con un’ottima qualità – e a Bodyline. In genere, un mio outfit completo non supera i 200 euro: mi aggiro sui 60 euro per le gonne e sugli 80/100 per gli abiti, 30 per le bluse e per le scarpe, e poche decine per accessori di altro tipo – come gioielli, bolero, borse e calze.

Quindi abitualmente prendete abiti usati e non per forza direttamente dal negozio del brand ufficiale. Li fate anche a mano?
Laura Chikane: Sì, i JSK o le gonne li compro di seconda mano su Mbok o Yahoo Japan. Amo solo i brand come Angelic Pretty, non mi piacciono i design dei negozi di Taobao tranne alcune eccezioni. Le camicie le compro su Aliexpress, Taobao o negozi fisici così come con le borse, calze, cardigan, accessori. Le scarpe invece da Bodyline o localmente.
La maggioranza delle mie collane e anche anelli o bracciali li creo io con il fimo/sculpey!
Maria Grazia: Esatto, di solito amo fare acquisti nei mercatini di compravendita su Facebook, tenendo d’occhio i molti annunci presenti in cerca dei capi presenti nella mia wishlist, mentre per gli accessori più semplici mi guardo tanto attorno, ricercando ciò che mi piace nei negozietti della mia città o su Aliexpress. Tuttavia, ciò che amo di più è creare headdress pensati in base al coordinato che indosserò: in questo modo riesco davvero a dare libero sfogo alla mia fantasia, caricandomi di fiori, gemme e decorazioni sulla testa!

Quale accessorio o dettaglio non può mancare nei vostri outfits?
Laura Chikane: Collane e accessori in generale, li indosso sempre anche in outfit non Lolita.
Maria Grazia: Nei miei coordinati non possono mancare tonalità di rosa o di marrone (sono i colori che preferisco di più nel lolita), accessori in merletto come spille e wristcuffs, collane di perle ed headdress ingombranti!

MariaGrazia3

Adoro questo oufit a tema natalizio!

Quale altro stile indossereste al posto del Lolita? Ne avete provato qualcuno?
Laura Chikane: Il fairy kei/uchuu kei. Sì, come stili casual ho indossato outfit un pò Larme e Otome con pezzi di Angelic Pretty o Taobao/Aliexpress.
Maria Grazia: Sarei curiosa di provare tantissimi stili, in primis lo shironuri: ne adoro la compatibilità con il vestiario lolita, il trucco ben definito e la forte immagine che presenta, sia essa ricca di contrasti o tenue e delicata. Fra gli altri, sarei poi curiosa di vestire Gyaru, Mori e Fairy Kei – insomma, mi piacerebbe spaziare molto tra le pazze mode di Harajuku! Nella vita quotidiana comunque vesto molto spesso l’Otome kei, poiché credo sia uno stile più sobrio e portabile rispetto al lolita, ma comunque molto carino e delicato. Per l’ultima HFW a cui ho preso parte ho preparato un coord Pastel Goth; in effetti ho una grande passione anche per questo stile (e per l’estetica creepy cute più in generale): adoro accostare tinte scure, garters borchiate ed accessori creepy a colori pastello, fiocchetti e bijoux kawaii.

Veniamo alle domande riguardanti l’impatto che si avete sulle persone che non conoscono questi stili. Cosa ne pensano del vostro amici e parenti?
Laura Chikane: I miei amici di solito apprezzano il mio stile, anche coloro che non vestono nessun stile giapponese o alternativo, mentre i miei genitori apprezzano quando vesto Gothic o Otome/Larme molto semplice e in nero ma non amano il Lolita specialmente la petticoat! Aaah, non so perché, i miei mi vedono molto strana se vesto in rosa o rosso senza nero presente!
Maria Grazia: Sin da subito il mio stile è saltato all’occhio di amici e familiari per la sua particolarità e la prima reazione che ho notato in quasi tutti loro è stata una gran curiosità, più che positiva (mia nonna si è anche offerta di aiutarmi a creare un paio di gonne dai modelli abbastanza semplici, dandomi alcune nozioni basilari di cucito). Ho ricevuto molte domande sul perché avessi scelto proprio questo modo di vestire e tanti commenti entusiasti sugli eventi a cui ho preso parte.

Vi è capitato di essere prese in giro o poco sul serio per il vostro modo di vestire? Come avete risposto alle critiche?
Laura Chikane: No, perché quando ho cominciato non ero più alle scuole superiori. All’università sono più tolleranti e aperti. A volte mio fratello mi prende in giro per come mi vesto o i miei genitori ma tutto sommato non ho molti problemi.
Maria Grazia: Purtroppo mi è capitato molto spesso, poiché anche nelle grandi città non tutti hanno il buon senso di non importunare il prossimo… Un po’ ci si ride sopra, del resto non c’è motivo di vergognarsi nell’indossare ciò che ci fa star bene! Le osservazioni “creative” accumulate nel corso del tempo sono moltissime, ma fra le più belle annovero: “Siete tirolesi?” “Andate ad una rappresentazione teatrale?” ” Ma che è, Carnevale?” ” Mamma guarda, Maria Antonietta!” ” Ommioddio, ci sono le bambole viventi!” Per fortuna ho ricevuto anche tanti commenti positivi, specialmente da signore anziane e bambine, che spesso si mostrano incuriosite ed affascinate da questo modo di vestire.

Avete conosciuto altre persone che indossano moda Harajuku?
Laura Chikane: Si, specialmente nel mio gruppo di Harajuku Fashion Walk! Ho finalmente incontrato degli ottimi amici che vestono come me dato che siamo pochi al Sud Italia interessati al Lolita o agli stili di moda giapponesi.
Maria Grazia: Vivendo a Milano ho avuto la possibilità di prendere parte a diversi meeting ed incontrare molte persone appassionate di moda Harajuku, grazie alle quali sono entrata a far parte di una community molto legata. Il mio primo meet lolita, in una bellissima Padova natalizia, è stato organizzato da Lolita Kei Meetings in Veneto, mentre durante le varie HFW milanesi ho conosciuto i simpaticissimi ragazzi della Milajuku – e poi vedere così tanti stili diversi assieme è davvero spettacolare! Invero, c’è da dire che in Campania, la mia regione natale, le occasioni di ritrovo non sono così frequenti, un po’ per la mentalità non molto aperta, un po’ perché i vari appassionati di Jfashion vivono in città abbastanza lontane fra loro. Fu così che circa un anno fa io ed una mia cara amica lolita, Fabiana, decidemmo di attivare una pagina Facebook per ritrovarsi ed organizzare un piccolo esperimento: fu così che nacque la prima Harajuku Fashion Walk Napoli. Sebbene si tratti solo di un primo passo, per noi è stato importante per capire e dimostrare che anche in una città controversa come Napoli è possibile dar vita ad un meeting sereno e divertente per tutti, senza ricevere commenti negativi più pesanti di quelli che, purtroppo, si possono ricevere in qualsiasi altra città italiana.

Chikane1
Laura e le sue amiche modaiole 🙂

Seguite dei modelli in particolare? Altrimenti da cosa vi lasciate ispirare di più?
Laura Chikane: Non mi ispiro molto a certe persone in particolare, di solito guardo gli outfit in varie foto di ragazze giapponesi e non e mi ispiro a seconda della stampa o modello indossato.
Maria Grazia: Non ho una persona specifica alla quale ispirarmi, di solito mi lascio affascinare dai tantissimi coordinati pubblicati sui social – Instagram, Tumblr, ed il gruppo internazionale Closet of Frills: Daily Lolita Coords su Facebook. In generale amo ispirarmi al barocco, all’eleganza dell’Ottocento ed alla fantasia, includendo nei miei outfit toni delicati ed elementi che ricordano Alice in Wonderland.

Come vi fa sentire indossare Lolita?
Laura Chikane: Vestire Lolita mi fa sentire come il mio vero io, che immagino e sogno di essere a volte!
Maria Grazia: Indossando il Lolita mi sento una principessa e, quando cammino per strada, la differenza fra il mio abbigliamento e quello degli altri rafforza quest’idea, facendomi sentire un po’ fuori dal contemporaneo. E’ una sensazione strana, che mi elettrizza e rende felice: certo, sono molto timida e c’è sempre un imbarazzo iniziale, ma poi mi rendo conto di esprimere la mia creatività in ogni capo che indosso, quasi come se avessi dato vita ad un quadro, e l’insicurezza sparisce.

Infine, la solita domanda che, più che altro, è d’incoraggiamento per chi vorrebbe cominciare: quali sono i primi passi da fare per avvicinarsi a questa moda?
Laura Chikane: Cominciate piano piano ad abituarvi allo stile Lolita, conservate i soldini e risparmiate anche evitando spese come snack o acquisti inutili, non create outfit troppo elaborati le prime volte e optate per un JSK o gonna facile da abbinare, meglio senza stampe e di un solo colore. Comprate cose come calze e accessori o scarpe localmente, se possibile, per risparmiare e mi raccomando non dimenticate la petticoat, calze e una camicia o bolerino adatto, se no non è un outfit Lolita!
Maria Grazia: Innanzitutto consiglio di documentarsi il più possibile, leggendo le guide sullo stile presenti su Internet e chiedendo informazioni a chi lo veste da più tempo: a questo proposito, può essere utile il gruppo Facebook Lolita Mentor Italia (Domande sul Lolita Kei), in cui qualsiasi quesito relativo al Lolita trova subito risposta grazie alle mentor presenti. Inoltre, un consiglio che sento di dare è non aver fretta di costruire il proprio guardaroba, poiché si corre il rischio di spendere molto in acquisti azzardati che, passata l’euforia iniziale, potrebbero rimanere a prendere polvere nell’armadio: meglio vedere coordinati di quanti più stili possibili, comparare i prezzi degli abiti sulle varie piattaforme e comprare poco alla volta, introducendo gradualmente il Lolita nello stile quotidiano, per capire se corrisponde davvero ai propri gusti e come ci si sente ad indossarlo. La cosa più importante è stare bene con sé stessi!

 

Grazie mille a entrambe per la testimonianza e i suggerimenti!
Come al solito lascio i link utili delle Fashion Walk, gruppi fb ecc. e vi do appuntamento al prossimo weekend, dove affronteremo l’ultimo (per ora!) sottogenere Lolita, il Kodona!
bye bye ❤

Link utili:
Pagina della HFW dello Stretto: https://www.facebook.com/HFW.Messina/?ref=ts&fref=ts
Pagina della HFW di Milano: https://www.facebook.com/JFashion.in.Milan/?ref=ts&fref=ts
Pagina della HFW di Napoli: https://www.facebook.com/harajukufashionnaples/?ref=ts&fref=ts
Gruppo fb della HFW di Napoli: https://www.facebook.com/groups/1637792459782369/?ref=ts&fref=ts
Pagina dei meeting Lolita in Veneto: https://www.facebook.com/lolitakeimeetingsinveneto/?ref=ts&fref=ts
Gruppo Lolita Mentor Italia: https://www.facebook.com/groups/328345104006731/?ref=ts&fref=ts
Gruppo internazionale Closet of Frills Daily Lolita Coords: https://www.facebook.com/groups/DailyLolita/?ref=ts&fref=ts
Gruppo Lolita Sales EU: https://www.facebook.com/groups/lolitasaleseu/?ref=ts&fref=ts
Gruppo Lolita Sales in English: https://www.facebook.com/groups/248638205150052/?ref=ts&fref=ts
Gruppo Harajuku Sales Italia: https://www.facebook.com/groups/584765701546906/?ref=ts&fref=ts
Swatch di un guardaroba Lolita 2016: https://www.youtube.com/watch?v=-IWWYo9mEEc

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