Fashion Week(end): Gyaru – Sweet Gyaru

Ben ritrovati! Spero che la sezione sul Lolita, i suoi sottogeneri e il bonus Aristocrat vi siano piaciuti. Ora è tempo di passare ad un altro grande stile modaiolo che per molti anni è stato popolarissimo in Giappone, ovvero il Gyaru!

Lo stile Gyaru ha avuto origine negli anni ’70, conquistando poi la sua popolarità negli anni ’90 e 2000. Possiamo trovarvi riferimenti nei manga, primo fra tutti Gals! di Mihona Fuji o anche Galism di Mayumi Yokohama, dunque come tematica portante del fumetto, oppure è presente in maniera più marginale, come per ricordare che anche adesso nel 2016 c’è chi continua ad amare e indossare questo stile, che definirei appariscente e molto impegnativo!

Le ragazze Gyaru, come le Lolita, seguono certi canoni di bellezza e abbigliamento precisi: i capelli sono spesso tinti e cotonati, a meno che non si usino parrucche che comunque vengono volumizzate a dovere; alcune gyaru, per esempio le ganguro, hanno l’abitudine di scurire la pelle con lampade o autoabbrozzanti, in opposizione al canone estetico giapponese della pelle candida; le unghie sono spesso ricostruite e sono lunghe e iper decorate con perline e piccoli charms; i vestiti sono tutti di marche dedicate a questo stile; il trucco è piuttosto pesante, solitamente consiste in ombretti luminosi, ciglia finte, illuminante messo su guance, fronte e naso, accompagnato da contouring, per far apparire gli occhi più grandi e il viso più fine.

Gli stili sono comunque vari, con sfumature diverse che andremo a vedere insieme tramite le prossime interviste!
Oggi vorrei iniziare in maniera soft, presentandovi uno stile gyaru sweet, direi quasi himekaji (che è più casual rispetto all’hime gyaru, hime=principessa) e per questo è intervenuta Beatrice 😀

Disclaimer: le foto che mostrerò delle ragazze/dei ragazzi intervistate/i non mi appartengono, ma sono dei rispettivi fotografi. Se alcune foto senza logo sono di vostra proprietà, vi invito a contattarmi per mettere i vostri crediti.

Benvenuta! Allora, domanda di rito: come descriveresti in poche parole la moda di Harajuku?
Originale, libera e piena di accessori!

Da quanto tempo indossi il Gyaru e come hai scoperto la moda giapponese e in particolare il tuo stile?
Indosso lo stile Gyaru, sopratutto il sottogenere sweet gyaru, da d
ue anni e mezzo circa.
Mi sono avvicinata alla moda giapponese attraverso i manga e la musica giapponese, scoprendo stili come il decora, il lolita e il visual kei. Mi piacevano molto per la loro originalità, ma non mi rispecchiavano a pieno.  
Più tardi grazie a dei raduni di moda giapponese a Milano ho conosciuto delle ragazze che vestivano il gyaru e me ne sono innamorata!

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E come mai hai scelto il Gyaru invece di provare gli altri stili che hai citato?
Ho scelto il gyaru perché è uno stile che unisce originalità e femminilità, lasciando molto spazio ai gusti personali, ed è adattabile a diverse occasioni. Il trucco è molto particolare e ingrandisce gli occhi, cosa che adoro perché i miei sono piccini! In particolare lo sweet gyaru rispecchia il mio amore per il rosa, i fiori e tutte le cose “carine e tenere”, restando sempre molto femminile e facendo risaltare le forme (soprattutto le gambe!).

Il Gyaru non è più così diffuso come una volta, in Italia poi è praticamente sconosciuto. Come hai iniziato ad indossarlo?
Ho cercato ispirazioni su internet e sono entrata in varie pagine di facebook per saperne di più, seguendo vari tutorial. Quindi ho cominciato a ordinare capi ed esercitarmi su trucco e parrucco, uscendo con ragazze che seguivano lo stile.

Lo indossi quotidianamente? 
Anche se mi piacerebbe essere sempre al meglio, la mia pigrizia mi fa passare dall’essere completamente struccata e vestita molto basic al completamente truccata e acconciata con vestiti vistosi. Dipende tutto dall’umore, dal tempo a disposizione per prepararsi (sono molto lenta!) e dall’occasione: generalmente preferisco indossarlo per uscire con chi veste altre mode particolari (non solo gyaru) o comunque con persone che mi piacciono. Lo vesto volentieri anche alle fiere del fumetto perché c’è un clima sempre molto aperto e festoso!

Ahahah ti capisco per quanto riguarda la pigrizia! Inoltre ci sono molte cose da curare per essere al meglio in questo stile. Quali sono le caratteristiche fondamentali dello Sweet Gyaru? Riesci a inserirci dei dettagli personali?
Le caratteristiche dello sweet gyaru sono: ciglia finte e circle lenses (tipiche del gyaru in generale), trucco dai toni delicati (generalmente sul pastello) con countouring, capelli acconciati (soprattutto ondulati o boccolosi), vestiti sempre con toni delicati, spesso decorati con stampe a fiori o altri motivi “sweet” e accessori e scarpe a tema.  
Di personale nel mio stile ci sono i miei capelli di colori particolari e vivaci (rossi, fucsia, viola, blu, petrolio -adoro cambiarli!-) che mi piace abbinare in contrasto ai toni più soft dello stile, riprendendolo con forcine a fiori o fiocchi. A volte abbino anche borse più particolari, decorate con animali che adoro.

So che esistono brand specifici anche per il Gyaru, quali sono i tuoi preferiti?
Ho iniziato con Liz Lisa e lo adoro tutt’ora, penso rappresenti bene lo stile e la maggior parte dei miei acquisti sono di questo brand. Mi piace anche Tralala, sempre molto sweet ma da cui trovo più difficile trovare capi adatti a me.

10410104_10207485594799140_5270284789304273214_nDicevi che il Gyaru è molto adattabile alle varie situazioni. Di solito cos’è che condiziona la scelta dei tuoi outfit?
Sicuramente l’umore, il clima e l’occasione: preferisco vestire lo sweet di giorno con delle belle giornate di sole, se invece piove o è sera preferisco altri sottostili gyaru con colori più scuri e accesi. Poi in generale più sono allegra più mi impegno coi dettagli!

Quanto spendi per vestiti, accessori e tutto il resto? Con tutto quello che si deve curare per vestire Gyaru, immagino si spenda un po’!
Sì, il gyaru è uno stile abbastanza costoso (soprattutto se si comprano vestiti di brand, dove bisogna considerare anche spedizione ed eventuale dogana). Online si trovano capi anche a 15/20/30 €, ma per i vestiti interi spendo sempre più di 60 € (se poi consideriamo quelli nuovi o rari possono costare anche 120/150 €).

Da dove li compri? Crei anche qualcosa a mano?
Compro principalmente online dalle pagine di vendita di facebook o dalle aste (yahoo/mbok) dove serve uno shopping service. Per gli accessori spesso trovo qualcosa da abbinare anche qui in Italia.
Fatto da me a mano ho qualche braccialetto/orecchino in fimo, ma mi piacerebbe provare a fare qualcosa per i capelli.

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Qual è l’accessorio o il dettaglio che non può mancare nei tuoi outfits?
Raramente mancano i fiori in testa (che adoro) e qualcosa di rosa!

Ti interessano altri stili? Ne hai provato qualcuno?
Se non vestissi lo sweet, penso indosserei semplicemente altri sottogeneri gyaru. Infatti, dopo aver indossato per un po’ di tempo lo sweet gyaru, ho cominciato a interessarmi anche ad altri sottostili, come l’agejo (con il brand Ma*rs) e 46gal (con il brand D.i.a) (dei quali parleremo nelle prossime interviste ovviamente! nda)

Capisco, rimarresti nello stesso ambito. E a proposito di ciò, cosa ne pensano del tuo stile amici e parenti?
Alcuni apprezzano, altri meno. Mia madre si preoccupa che possa attirare troppo l’attenzione per i vestiti più vistosi e particolari, ma mi fa comunque le foto prima di uscire ahahah

Di solito si ricevono critiche, occhiatacce e prese in giro quando si veste in modo particolare, a te è mai successo niente di simile? 
In realtà no, a parte sguardi curiosi o domande (soprattutto quando sono in gruppo) nessuno si è mai permesso di dire niente. Sicuramente il fatto di vivere in una grande città come Milano aiuta, ma penso dipenda anche dall’essere convinti nel vestire il proprio stile, senza preoccuparsi della reazione degli altri. Potrà sempre capitare di trovarsi il maleducato che non si fa gli affari suoi, ma bisogna lasciar perdere e pensare a sentirsi bene con se stessi, che dà tanta soddisfazione. Inoltre più abituiamo gli altri a vedere mode diverse dal solito, meno si scandalizzeranno la prossima volta!

Sono d’accordo! Come sempre, è facile giudicare senza conoscere, ma l’importante è crederci!
Dunque, mi pare di aver capito che conosci altre persone che indossano questo o altre mode giapponesi, giusto?
Sì, grazie ai raduni di moda giapponese (a Milano frequento la Milajuku) e quelli organizzati da Gyaru Italiane ho conosciuto molte persone appassionate di moda giapponese e Gyaru.

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Prendi qualcuno in particolare come modello per il tuo stile? Altrimenti a cosa ti ispiri?
Mi ispiro a modelle giapponesi o ragazze che vestono il mio stile, le seguo soprattutto su Instagram.

Ultime domande: come ti fa sentire indossare questo stile? E cosa consiglieresti a chi vorrebbe cominciare ad indossare questa o altre mode giapponesi?
In Gyaru mi sento molto più carina, femminile e sicura, libera di esprimere al massimo me stessa! Per approfondire, consiglierei di cercare ispirazione online per capire gli stili che possono interessare e successivamente entrare in gruppi Facebook riguardanti lo stile scelto per conoscere altre persone e iniziare a vestirlo seguendo i suggerimenti.

Grazie mille Beatrice! E per aiutarvi già nella vostra ricerca di un look Gyaru, lascio qua sotto i soliti link utili a riguardo e vi do appuntamento alla prossima settimana! Per non perdervi gli aggiornamenti, mettete mi piace alla pagina facebook di Kotodama and Tea Time se non lo avete ancora fatto 😀

Link utili:
Pagina della Fashion Walk di Milano, la Milajuku: https://www.facebook.com/JFashion.in.Milan/
Pagina delle Gyaru italiane, Vanilla Gold Gyarusa: https://www.facebook.com/VanillaGold/?ref=ts&fref=ts
Gruppo di vendita internazionale Gyaru, GYARU SALE: https://www.facebook.com/groups/133748586779069/?ref=ts&fref=ts
Gruppo delle Gyaru italiane: https://www.facebook.com/groups/337800773005389/?ref=ts&fref=ts
Post di Emiichan dedicato all’himekaji, che secondo me si avvicina molto allo sweet gyaru e trovo molto utile: http://emiiichan.blogspot.it/2014/12/emiiis-himekaji-style-basics.html
Video intervista alle kuro gyaru (una volta dette ganguro) del gruppo Black Diamond, molto conosciute: https://www.youtube.com/watch?v=P28BJG4lCZ4

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