Fashion Week(end) – Mori kei

Quest’oggi vediamo uno stile molto soft e alla portata di tutti, ovvero il Mori kei! Il Mori kei è uno stile per ragazze che amano la natura e che vogliono rimanere carine seppur vestite in modo semplice e con colori neutri. Comprende infatti elementi naturali come fiori o colori caldi che richiamano la terra e le piante, mentre trucco e capelli sono naturali e semplici, niente di elaborato per riuscire a mantenere un’immagine di purezza incontaminata, proprio come dovrebbe essere l’ambiente naturale.
Sono rimasta molto affascinata da questo stile e con me c’è Federica Rudy, pronta a parlarcene meglio 🙂

tumblr_inline_nfg3oidCMI1qeenyf

tumblr_lmd4xzeU2S1ql24slo1_540

Disclaimer: le foto che mostrerò delle ragazze/dei ragazzi intervistate/i non mi appartengono, ma sono dei rispettivi fotografi. Se alcune foto senza logo sono di vostra proprietà, vi invito a contattarmi per mettere i vostri crediti.

Continua a leggere

Annunci

CULTURE CLUB: Mascotte giapponesi

In Giappone ne hanno di fantasia e per promuovere il turismo, e non solo, se ne inventano di ogni! Una delle idee più carine sono le mascotte, chiamate comunemente yuru kyara. Ce ne sono per ogni occasione e situazione e moltissime città e prefetture ne hanno una personalizzata che gira nei luoghi più caratteristici (muoio all’idea dei poveretti che indossano quei kigurumi enormi e pesanti)! Gli yuru kyara sono diventati così popolari e amati che addirittura viene organizzato un Grand Prix dal 2010, per nominare la mascotte più popolare dell’anno e sono ritenuti così importanti da avere quasi tutti del merchandise dedicato e magari anche una canzone o delle features con altre organizzazioni.

Ciò che piace degli yuru kyara, manco a dirlo, è il loro aspetto kawaii, concetto che ormai permea la cultura pop giapponese attuale, associato spesso a elementi tipici della regione, dell’evento o dell’azienda che rappresentano.

Oggi ve ne presento dieci, mi sono divertita molto a fare questa lista e penso ne farò ancora altre, per le quali dedicherò una rubrica sola! Invece con questa lista ne apro un’altra dedicata alla cultura giapponese, sia tradizionale sia pop, e spero presto riuscirò a portare proprio qui un altro progetto grande come quello della rubrica Fashion Week(end) 😀

Ma ora cominciamo!

CONY AND BROWN
Di sicuro alcuni di voi già li conoscono! Sono le mascotte di LINE, servizio di messaggistica istantanea molto usato in Giappone in alternativa alle classiche e-mail. In Giappone infatti non usano sms come noi ma i loro cellulari usano la casella di posta elettronica per la stessa funzione, dunque LINE diviene, se vogliamo, il corrispondente del nostro Whatsapp.

Cony è una coniglietta bianca che pare si sposi addirittura con Brown, che invece è un orsetto marrone. I due hanno caratteri opposti: Cony è alla mano, energica e molto espressiva, mentre Brown è più schivo e non mostra molto le sue emozioni. I loro adesivi sono disponibili gratis su LINE e sono le mascotte più popolari della app, seguiti da altri personaggi come James e Moon, di cui troviamo gli stickers anche su Messenger di Facebook. Inoltre, i personaggi di LINE hanno addirittura una serie anime intitolata LINE Friends!

Continua a leggere

Fashion Week(end): Fairy Kei+Creepy Cute

Oggi parleremo di due stili che la nostra intervistata, Clelia, fonde insieme a modo suo: Fairy Kei (spesso accostato ad altri stili come il decora o il lolita) e il Creepy Cute, entrambi con alcuni elementi che mescolati insieme danno vita a qualcosa di nuovo, colori pastello accostati a dettagli dark e gothic (croci, eyeballs, pipistrelli ecc.), insomma Pastel Goth alla giapponese!

fairy-kei-bg

Continua a leggere

Italians do it better: Hi/Lo di Pocci Pocetta

Ultimamente ho cercato di “discostarmi” dalle letture manga per provare a vedere se potevo apprezzare anche qualcos’altro. Ciò ovviamente non vuol dire che io non trovi più interessanti i manga (basta vedere l’ultimo mio post sul Naoniscon dove ho speso 90 euro in una botta sola per due serie complete lol), ma semplicemente è un tentativo di ampliamento dei miei orizzonti.

E visto che Shockdom, come altre case editrici italiane, ormai ha preso molto piede alle fiere con giovani di talento di cui pubblicano fumetti molto interessanti, ho pensato di rivolgermi appunto al fumetto italiano, sopratutto quello proposto dalle nuove leve, che sembrano essere molto promettenti (conosco alcune persone che frequentano le scuole di Comics italiane e spero presto di vedere qualche loro nome in giro).

E allora quale modo migliore se non aprire una rubrica dedicata (con titolo inglese però, tanto per rimanere coerenti!)?

Ho scelto, per iniziare, di parlarvi di Hi/Lo, fumetto di Elisa “Pocci” Pocetta, la quale si è anche prestata per una breve intervista che troverete dopo la mia recensione!

Disclaimer: nessuna di queste immagini mi appartiene, ma sono dell’autrice e sotto il copyright di Shockdom e vengono utilizzate a solo scopo illustrativo del fumetto in questione.

Hi/Lo mi ha colpita subito per la sua copertina colorata! I fluenti capelli fucsia della protagonista hanno attratto la mia attenzione e lo stile di disegno non si discostava poi tanto da quello che piace a me, dunque l’ho comprato al volo, per scoprire poi che era anche completamente a colori e, per il suo prezzo di copertina davvero molto buono per un fumetto di questa qualità (e intendo non solo nei contenuti ma anche propriamente qualità di stampa), ne ero molto contenta!

illustrazionecartolina_HILO_def
Illustrazione alternativa della copertina di Hi/Lo!

Hi/Lo, insomma, vede protagonista Noelle Amaryllis, una ragazza di vent’anni che frequenta lo stesso college della sorella Evangeline e i suoi amici. Tra questi c’è Kai, di origini finlandesi, che non perde occasione per prenderla in giro, facendola star male ancora di più. Scopriremo in poche pagine, infatti, che Noelle non è ben vista da molte persone per via del suo fisico troppo formoso e prorompente, che presto è diventato anche fonte di malelingue infondate.

Continua a leggere

EVENTS: Naoniscon 2016

Scrivo un breve post per raccontarvi la mia esperienza al Naoniscon di Pordenone, che si è svolto ieri 15 maggio 😀

Era la prima volta che vi partecipavo e questa era addirittura la ventesima edizione, una fiera molto longeva dunque! E che si è sviluppata piuttosto bene devo dire, perché la location era perfetta in quanto a grandezza e vi hanno partecipato molti stand e molte persone!

A proposito di stand, io ho fatto un po’ compagnia alla mia amica Simona di Neko Production e ho potuto constatare che non solo i tavoli dati agli artisti presenti erano grandi come quelli degli stand ma erano anche gratuiti, quindi lo consiglio vivamente a chi di voi spera di fare del fumetto il  proprio mestiere e desidera farsi conoscere dal pubblico delle fiere! La nostra vicina di tavolo, per esempio, Roxy’s ART, ha avuto molte visite da fan e non che le hanno chiesto piccoli disegni, che lei svolgeva egregiamente con gli acquerelli ^^ (entrambe hanno le loro pagine fb, dateci un’occhiata!)

C’era uno spazio dedicato per tutti: standisti di fumetti, di giochi in scatola con tantissimi tavola per provarne alcuni, di oggetti handmade e gadgets, per accontentare tutti i usti e mi è sembrato che ogni sezione della fiera fosse ben equilibrata, per dare a tutti la stessa importanza. Ovviamente c’era il palco per la gara cosplay e di fianco si svolgevano le dimostrazioni di scherma storica che sembravano un sacco interessanti ma che ho visto solo da lontano. Infatti, ancora più in là, c’era il palchetto dotato anche di set fotografico per l’esibizione della mia amica Valentina aka Bubble Pixie (la trovate anche su Facebook!). Era stracarina in cosplay da Sailor Mercury, molto azzeccato per il suo spettacolo con le bolle con cui ci ha deliziato! Si poteva anche farsi fare una foto nella bolla insieme a lei, ve la mostrerò sulla pagina facebook appena me la daranno dopo l’editing ^^ visitate anche la pagina di Eleonora Possamai fotografo, che si è prestata per tutte le foto, intanto vi mostro le mie foto della sua esibizione!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Avrei tanto voluto sedermi per riprovare il go e altri giochi in scatola, ma ho visto che c’erano giochi come Pozioni Esplosive, Zombicide e altri che già conoscevo e anche i nuovissimi giochi della Apocalypse Games, casa editrice pordenonese. Consiglio vivamente Civì, un gioco decisamente realistico sulle vostre possibilità di carriera lavorativa future.

13096250_10208919440533928_5248080768125187869_n

13164375_10208919441293947_2452435957319797119_n
Le facce di chi prova un gioco che dovrebbe divertire e invece ti fa solo venire da piangere! XD

Per quanto riguarda i cosplay, purtroppo, non ho visto una grandissima affluenza e la maggior parte erano sempre dei soliti anime del momento o classici che si possono facilmente riconoscere.


Infine gli acquisti: ho speso 90 euro ma mi sono portata a casa due serie che cercavo da un pezzo: Touch di Mitsuru Adachi e Kimagure Orange Road di Izumi Matsumoto (can you feel the 80’s?), entrambe da almeno una ventina di numeri, dunque due ottimi affari fatti sempre da quei grandi ragazzi che avevo già trovato a s. Donà e che ho scoperto abitare veramente vicino a me (credo li stalkererò pesantemente e farò mie tutte le serie che hanno ancora). Pranzo con gli onigiri e i dorayaki di Ikiya e un assaggio di latte alla fragola che sapeva semplicemente di big babol lol e poi abbiamo fatto un saluto anche al Magic Warrior dove mi sono ritrovata a spiegare nuovamente il bello del gioco di carte Force of Will (di cui sopra potete vedere il cosplay di Alice Oscura fatto da E-Juice Cosplay, lo ha creato in una sola settimana! Mentre al centro invece si tratta di una cosplayer russa che io non conoscevo ma che era ospite della fiera, Astarohime).

Speravo di comprare ancora qualcosa (mani bucate is the way) ma non mi lamento!

Sono tornata a casa soddisfatta e una fiera del genere, considerando anche il prezzo d’ingresso irrisorio, vale veramente la pena, al contrario di altre anche più vicine a me ma che non offrono nulla di particolarmente interessante (Venezia Comics, sto parlando proprio di te!).

Ci si vede spero in settimana, perché aprirò una nuova rubrica e spero vi piacerà!

Fashion Week(end): Shironuri

Questa volta parliamo della moda Shironuri!
Shironuri vuol dire letteralmente “dipinta di bianco”, riferendosi alla caratteristica principale di questo tipo di moda: il viso e ogni parte del corpo scoperta viene coperta di cerone bianco, come quello utilizzato dalle geishe e dagli attori del teatro Kabuki. contrariamente alle altre mode di cui vi ho parlato, lo Shironuri non ha regole fisse particolari da seguire per quanto riguarda l’abbigliamento e gli accessori, poiché per questi outfit ci si può ispirare a qualunque cosa, ma spesso si rifà ad elementi tradizionali giapponesi come kimono, hakama (una sorta di gonna-pantalone a pieghe) e abiti tipici degli attori o delle geishe. Lo stesso avviene per il make up e le acconciature, con i quali si può sperimentare per trovare il proprio stile personale.In realtà non è molto considerato nelle varie features dedicate al quartiere di Harajuku, ma poiché esistono alcune eccezioni penso di potervene parlare in questa rubrica 🙂

tumblr_n74ockhfwk1rj5ou9o5_r1_1280
Lo trovo molto interessante, soprattutto per questo senso di libertà dai “canoni” che invece sono presenti per gli altri look. Per questo volevo riuscire a parlarne a tutti i costi e fortunatamente ho trovato una rappresentante italiana per questo stile, Beatrice da Torino (è anche una mia compaesana *^*)

Continua a leggere

Fashion Week(end): Gyaru – Onee

Rieccoci qui per l’ultima intervista sui sottogeneri Gyaru.
Concludiamo in bellezza la carrellata di informazioni dedicata a questo stile con Giada! 😀

Disclaimer: le foto che mostrerò delle ragazze/dei ragazzi intervistate/i non mi appartengono, ma sono dei rispettivi fotografi. Se alcune foto senza logo sono di vostra proprietà, vi invito a contattarmi per mettere i vostri crediti.

Ciao! Ecco a te la solita domanda iniziale di rito: come descriveresti in poche parole la moda di Harajuku?
Le parole giuste per descrivere la moda in generale Harajuku, a mio parere, sono stravagante ed eccentrica. Stravagante perché è davvero piena di ogni “cosa”. Eccentrica perché è incentrata sul poter esprimere a pieno chi si è, come se non con i vestiti-trucco-accessori è possibile raccontare la nostra originalità, chi siamo o a chi aspiriamo di essere?!

Hai ragione! Dicci dunque con quale stile tu esprimi te stessa 😀 
Lo stile che seguo è il Gyaru, principalmente lo sweet e l’agejo. Ultimamente però mi sento un po’ troppo “matura” per alcuni eccessi che questo stile prevede e sto vestendo sempre più l’onee.

11822560_10200801593719703_6385928065754858232_nDa quanto tempo indossi gyaru?
Ho scoperto questo stile tra il 2011-2012 ma solo a partire dal 2013 ho provato a vestirlo.

E come hai scoperto invece in generale la moda giapponese?
Fin da piccola sono stata amante del Giappone e tutto ciò che ne concerne, iniziando dall’amare anime e manga a quello che è il Giappone in sé, ovvero tradizioni, lingua, il life style e ovviamente il loro modo di vestire/apparire.

Perché hai scelto il gyaru come stile rispetto ad altri e come hai iniziato a indossarlo?
Questo stile mi ha sempre colpito per come valorizza la femminilità, cosa che ho sempre avuto difficoltà a trasmettere e quando l’ho provato ho sentito di esser finalmente riuscita a sentirmi a mio agio, valorizzando il mio essere donna.
Essendo uno stile appariscente all’inizio mi sentivo un po’ troppo particolare per girare per le strade di Milano senza esser osservata in modo strano o ricevere commenti dalla gente. Ho iniziato a indossarlo a eventi della Milajuku, Gyaru Meet o Fiere del Fumetto.

Continua a leggere