Italians do it better: Hi/Lo di Pocci Pocetta

Ultimamente ho cercato di “discostarmi” dalle letture manga per provare a vedere se potevo apprezzare anche qualcos’altro. Ciò ovviamente non vuol dire che io non trovi più interessanti i manga (basta vedere l’ultimo mio post sul Naoniscon dove ho speso 90 euro in una botta sola per due serie complete lol), ma semplicemente è un tentativo di ampliamento dei miei orizzonti.

E visto che Shockdom, come altre case editrici italiane, ormai ha preso molto piede alle fiere con giovani di talento di cui pubblicano fumetti molto interessanti, ho pensato di rivolgermi appunto al fumetto italiano, sopratutto quello proposto dalle nuove leve, che sembrano essere molto promettenti (conosco alcune persone che frequentano le scuole di Comics italiane e spero presto di vedere qualche loro nome in giro).

E allora quale modo migliore se non aprire una rubrica dedicata (con titolo inglese però, tanto per rimanere coerenti!)?

Ho scelto, per iniziare, di parlarvi di Hi/Lo, fumetto di Elisa “Pocci” Pocetta, la quale si è anche prestata per una breve intervista che troverete dopo la mia recensione!

Disclaimer: nessuna di queste immagini mi appartiene, ma sono dell’autrice e sotto il copyright di Shockdom e vengono utilizzate a solo scopo illustrativo del fumetto in questione.

Hi/Lo mi ha colpita subito per la sua copertina colorata! I fluenti capelli fucsia della protagonista hanno attratto la mia attenzione e lo stile di disegno non si discostava poi tanto da quello che piace a me, dunque l’ho comprato al volo, per scoprire poi che era anche completamente a colori e, per il suo prezzo di copertina davvero molto buono per un fumetto di questa qualità (e intendo non solo nei contenuti ma anche propriamente qualità di stampa), ne ero molto contenta!

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Illustrazione alternativa della copertina di Hi/Lo!

Hi/Lo, insomma, vede protagonista Noelle Amaryllis, una ragazza di vent’anni che frequenta lo stesso college della sorella Evangeline e i suoi amici. Tra questi c’è Kai, di origini finlandesi, che non perde occasione per prenderla in giro, facendola star male ancora di più. Scopriremo in poche pagine, infatti, che Noelle non è ben vista da molte persone per via del suo fisico troppo formoso e prorompente, che presto è diventato anche fonte di malelingue infondate.

Venendo a conoscenza di una cena tra amici a cui lei, inizialmente, non era stata invitata, Noelle vi partecipa lo stesso ma durante il proseguimento della serata capisce che la sua presenza non è gradita né da Kai, né da Candice (la sua fidanzata) e nemmeno da sua sorella, così scappa via. Sorprendentemente, Kai la segue e nel bel mezzo della discussione entrambi vedono una stella cadente nel cielo notturno. La serata finisce con molto disappunto da parte di tutti e Noelle si addormenta con in testa tanti pensieri. Per poi risvegliarsi nientemeno che nel corpo di Kai!

È da questo momento che prende il via la parte più divertente del fumetto. Tutti ci siamo chiesti almeno una volta come sarebbe ritrovarci nel corpo di qualcuno che non siamo noi, magari dell’altro sesso, ma ritrovarci a vivere nel corpo di una persona che non sopportiamo potrebbe non essere ciò che speravamo! Questo capita a Noelle e Kai, da sempre agli antipodi ma ora uniti da questo segreto assurdo che devono cercare di mantenere nascosto agli altri.

È un vero peccato che il primo volume contenga solo due capitoli perché proprio il secondo inizia a presentare le prime difficoltà di questo scambio di corpi e il lettore vorrebbe leggere di più ma, come mi ha spiegato Pocci quando ci siamo incontrate, è stata una scelta editoriale che spero lascerà col fiato sospeso i suoi fan in attesa del prossimo volume!

L’idea dello scambio di corpi è qualcosa di già visto, eppure non so cosa aspettarmi dal prossimo volume perché i personaggi sono già molto ben caratterizzati ma sento che hanno ancora molto da dare. Noelle e Kai ora sono l’uno nei panni dell’altra e forse riusciranno finalmente a capirsi a vicenda; Evangeline sembra nascondere qualcosa, Candice potrebbe essere lasciata indietro mentre il rapporto di Noelle e Kai potrebbe svilupparsi dopo questa grossa svolta.

La storia, dopo solo due capitoli, offre già alcuni spunti di riflessione.

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Mi piacciono tantissimo questi colori pastello, su Noelle stanno benissimo!

Innanzitutto il rapporto che può avere una ragazza col proprio corpo.
Siamo abituati a vedere forme fisiche agli estremi, persone obese o anoressiche, a sentire o leggere infinite informazioni sul mangiare sano e stare in forma mangiando cibi specifici, a essere bombardati di pubblicità di attrezzi per il fitness da casa (sì, sto parlando di te Mediashopping!), ma i complessi sul proprio aspetto possono averli anche coloro che sembrano perfetti ai nostri occhi. Noelle è ovviamente una ragazza sana e addirittura vuole entrare nella squadra di cheerleaders del suo college, dunque certo non è pigra né vuole fare niente per migliorarsi, ma, pur conoscendo bene la coreografia, viene respinta perché le sue forme “straborderebbero dalla divisa in più punti” (cit.). Senza contare quello che si dice di lei come di una ragazza facile, tutto basandosi solo sul suo aspetto esteriore.

Questo fa dunque molto riflettere non solo sull’accettazione di sé ma anche su quanto la nostra società ci imponga degli standard che, se non vengono rispettati, ci mettono alla mercé dei giudizi altrui.

Un altro spunto di riflessione che ho colto è quindi il paragone che facciamo di noi stessi con gli altri. Noelle invidia la sorella Evangeline per avere un fisico proporzionato e degli amici, mentre per Kai prova un senso di estraneità: sono troppo diversi e vanno per strade all’apparenza opposte, quindi non potranno mai capirsi. E invece ecco che lo scambio di corpi dà loro un’altra prospettiva delle cose! E io spero davvero che Noelle, vedendosi dall’esterno, realizzi che essere così com’è va benissimo. Inoltre entrambi potranno finalmente capire come vive l’altro e riuscire finalmente a seppellire le asce di guerra XD

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Adoro questa pagina in penombra.

I disegni sono come me li aspettavo, molto piacevoli, e il colore sicuramente li esalta molto! Hanno un tratto “rotondo”, morbido, che me li fa apprezzare davvero molto! Le pagine poi hanno veramente tante vignette, quindi anche se i capitoli sono solo due, in realtà all’interno c’è davvero molto in quanto a contenuto narrativo e grafico. Ci sono però alcune pagine con poche vignette per lasciar spazio ad illustrazioni che prendono l’intera pagina e che sono veramente ben fatte (come quella qui sopra). Spero ce ne siano altre così nel secondo volume, perché danno una pausa quasi poetica ad una narrazione piuttosto rapida, senza però interromperla bruscamente.
Inoltre ho adorato alcune espressioni di Kai e Noelle, davvero divertenti, che rendono bene quanto si sentano incasinati e sconvolti dopo lo scambio di corpi!

Ma ora smetto di tediarvi con le mie chiacchiere e lascio parlare Pocci, che non solo è stata gentilissima quando le ho portato a firmare la mia copia di Hi/Lo, ma si è anche resa disponibile per questa intervista rispondendo in maniera molto esauriente alle mie domande più approfondite!

Ciao Pocci, grazie per aver deciso di rispondere alle mie domande!
Parliamo di Hi/Lo prima della sua pubblicazione. Come è nato nella tua testa? È nato prima un personaggio o la storia o altro? Cosa ti ha dato lo spunto che ne ha permesso lo sviluppo e che ti ha fatto capire che alle persone poteva piacere?
Ciao e grazie per quest’intervista!  Dunque, Hi/Lo è nato tanti anni fa, nel periodo in cui facevo le medie. Con un’amica, trovai divertente quest’idea di una commedia di due ragazzi che litigavano in continuazione e che per colpa di un desiderio espresso involontariamente finiscono l’una nel corpo dell’altro. Le fonti di ispirazione di quel periodo erano Ranma ½ di Rumiko Takahashi e il libro “Freaky Friday” che all’epoca era uno dei miei preferiti. Diciamo che i personaggi poi sono nati insieme alla storia, anche se, Noelle a parte, i primi avevano nomi e caratteristiche molto diverse dalla versione odierna e le dinamiche della storia erano altre (c’era anche una coppia di gemelli, maschio e femmina, scienziati! 😀 ). Due anni fa poi, a seguito della decisione personale di migliorarmi tecnicamente per diventare una fumettista capace e professionale, ho scelto di riprendere questa storia perché era quella più a portata di mano per esercitarmi. Inoltre con mia gioia ho scoperto che nella sua semplicità era anche gradevole da seguire online, e questa cosa con sorpresa ha generato sempre più lettori, che l’hanno reso ciò che è oggi, e io non posso che ringraziare chi lo segue con amore.

Come hai scelto il titolo? Puoi spiegarne il significato? 
Il titolo ”Hi/Lo” viene dalla contrazione anglofona ‘hi-lo’, abbreviazione di ‘high’ (al massimo) e ‘low’ (al minimo). I termini rappresentano i due protagonisti e il modo in cui Noelle e Kai vedono e vivono la vita, come a rimarcare l’essere completamente agli opposti. Oltretutto sono due termini che vengono usati anche nell’elettronica (come le manopole del volume, ad esempio) e più in generale nelle ‘sensazioni’. Per lo stesso motivo ho deciso che ogni volume dovrebbe avere un titolo che riguardi l’elettricità ma che sintetizzi il contenuto del volume stesso: a partire dal primo, “Body Electricity”, che racchiude la tensione tra loro due prima e dopo lo scambio. Il secondo seguirà la stessa linea, spero di riuscire a trasmettere ai lettori ciò che il titolo trasmette a me! 😀

Come si è svolto il processo di creazione dei personaggi, sia per quanto riguarda l’aspetto fisico sia il loro carattere? Li hai pensati con attenzione o si sono creati “da soli”?
Come dicevo prima, i personaggi sono stati concepiti molti anni fa, per cui ho ripreso le linee guida della prima versione rimaneggiandoli molto. Noelle ad esempio aveva lo stesso caratterino e gli stessi capelli magenta (anche la sorte che li attendeva! :D), ma i complessi che aveva erano molto più blandi, poiché fisicamente era nella norma come le altre ragazze del fumetto. Così ho pensato che, oltre ad essere più divertente per me da disegnare, sarebbe stato bello provare la strada di una protagonista che è socialmente “sfigata” pur essendo splendida, molto più delle altre. Il suo disagio fisico non è dato dal non essere conscia della sua bellezza, piuttosto dal sentirsi sbagliata a causa di ciò che il suo fisico desta negli altri: invidiata dalle ragazze e fraintesa dai ragazzi. La bellezza fisica vissuta come un ”peso” e non come una caratteristica positiva. Per gli altri personaggi invece posso esprimermi ancora poco, perché potrei essere a rischio spoiler! 😀 ma in linea generale la ricerca grafica è andata di pari passo con il carattere, e ognuno, già nel secondo volume, sarà approfondito man mano che la storia va avanti.

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Una delle prime pagine del fumetto!

Hi/Lo, in quanto a temi e disegni, potrebbe somigliare ad uno josei (manga per ragazze dai 18 anni in su). Che tipo di interessi hai per quanto riguarda i generi fumettistici? 
Leggo un po’ di tutto, anche se ultimamente preferisco i fumetti europei di fantascienza. Ma il mio primo amore, come si evince da Hi/Lo, sono gli shojo manga con i quali sono cresciuta. Non ho ancora letto molti josei, ma se devo dirne uno che ho amato alla follia è stato Nodame Cantabile della Ninomiya, di cui ho divorato anche l’anime!

E’ stato uno dei primi di cui ho parlato qui sul blog, anche a me piacque molto! 
Ma torniamo a noi. Si può dire che lo scambio di corpo sia quasi diventato un topos fumettistico e non solo. Non hai temuto che questo potesse sembrare un tema già visto e che quindi Hi/Lo potesse non venir letto perché considerato a priori banale? Che cosa ti ha fatto pensare che invece avrebbe potuto funzionare? 
Non ho proprio “temuto” che lo scambio di corpi fosse banale, poiché sapevo bene effettivamente che è un tema usato e stra-usato in ogni campo; ma non mi sono posta troppo il problema perché già inizialmente non era nelle mie intenzioni scrivere di un argomento ‘mai sentito’, quanto di come quel tema già visto potesse essere usato per raccontare le storie dei personaggi del mio fumetto e trasmettere dei messaggi a chi legge. Si può dire che nel caso di Hi/Lo non è lo scambio di corpo il vero fulcro del fumetto, quanto i rapporti tra i personaggi e ciò che si cela nel cuore di ognuno di loro rispetto alla facciata che mostrano, e che tramite lo scambio verrà fuori. Inoltre stranamente è proprio la familiarità col tema e con la commedia sentimentale che fa avvicinare i lettori, con mia sorpresa! 😀

Kai è sicuramente un personaggio che piace a molte lettrici: esotico con le sue imprecazioni in finlandese e con i suoi occhi diversi, sarcastico e misterioso, oltre che affascinante e sexy! Puoi raccontarci un po’ il suo background senza fare spoiler?
Ahah, è un pochino difficile per me parlare del background di Kai, poiché più avanti sarà uno dei punti principali della trama. Ammetto che inizialmente non mi aspettavo proprio arrivasse ad avere tutte queste fan! Non per l’aspetto, perché ho voluto creare volutamente un bel ragazzo come co-protagonista da affiancare a una bella ragazza (il fanservice va fatto da entrambi i lati! :DD), ma avevo molti dubbi nel farlo così ’cattivello’ -per usare un eufemismo-, specie perché inizialmente non si risparmia affatto con Noelle (insulti in finlandese compresi!) e non mostra tenerezze particolari nemmeno con la sua ragazza Candice. Sono però andata fino in fondo con il suo lato cinico, a costo di rimanerci male e di odiarlo anche io assieme a Noelle mentre disegnavo certe parti! 😀 Proprio il suo carattere così duro e opposto alla protagonista, insieme ad alcuni aspetti che fanno intuire che nel cuore nasconda qualcosa di più oltre alla scorza arrogante, gli hanno permesso di conquistare il cuore di molte lettrici. Nei panni di Noelle poi, impersonifica persino il personaggio femminile preferito! Credo che Kai sia il personaggio più complesso del fumetto, mi farà faticare molto. (sigh)

E di Noelle cosa ci puoi dire?
Noelle, oltre alle caratteristiche che ho esposto prima sul suo fisico, è invece il personaggio più facile da disegnare. Ha questa aura di allegria, di amor proprio e di sicurezza apparente che però vacilla non appena si tocca un suo nervo scoperto, dimostrando che invece ha molte ferite nel cuore che non sono ancora sanate, e che è ancora molto insicura e immatura. Ciononostante è umana, accompagna il lettore, che ride con lei e di lei, e tra i lettori la maggior parte si rispecchia moltissimo nel suo profilo. C’è anche chi dice ‘è un’oca’ e preferisce Candice, ma anche quello è immedesimarsi, in questo caso in una fanciulla molto più concreta, decisa e matura come la bionda ragazza di Kai. 🙂

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L’espressione dell’ultima vignetta nell’angolo a destra è stupenda ahahah

Evangeline sicuramente nasconde un gran segreto, non è vero?  
Evangeline nasconde molte cose, tra le quali un “grande segreto”, come dici anche tu. E’ il personaggio più enigmatico del gruppo, e ha una personalità complicata, specialmente perché è bravissima a nascondere tutto quello che ha dentro… ma i lettori sono più svegli dei personaggi e hanno già inquadrato che c’è qualcosa che la turba dal profondo! 😀 Vedremo insieme più avanti cosa celano i suoi occhi scuri, e sarà drasticamente importante nella trama, ma ora non posso aggiungere altro! >_<

Noemi sembra un po’ una ganguro, ti sei ispirata a questa moda per lei? 
Per Noemi in realtà mi sono ispirata all’attrice Kat Graham, ma essendo lei una donna di colore dai lineamenti molto delicati, col mio stile può sembrare una ganguro estrema, specie per il carattere da anime e i vestiti da signorina! 😀

Sei sempre stata appassionata di disegno? Raccontaci la tua crescita come disegnatrice e come hai sviluppato il tuo stile. 
Sì, disegno da quando ne ho memoria e disegno fumetti da prima di sapere che cosa fossero. Ho disegnato sempre, tra i banchi di scuola e la sera prima di dormire, e il diventare una fumettista professionista è senza dubbio il mio sogno da una vita. Ho fatto il liceo classico, ma ho voluto iscrivermi alla Scuola Internazionale di Comics per far sì che questo mio sogno diventasse realtà. Lì ho conosciuto da subito gli autori che mi hanno fatta staccare dal manga, Barbucci e Frezzato in primis, e in seguito anche altri che hanno stimolato la mia voglia di narrare cose nuove e generi diversi, come Moebius o Loisel. Ora il mio prossimo obiettivo è provare uno stile di disegno completamente grottesco ma moderno, un po’ come quello della Cattish o dell’animazione, di uscire dalla mia ”comfort zone”. Ma per ora sto solo facendo tentativi, mi ci metterò di testa sicuramente dopo Hi/Lo. Per ora, l’obiettivo è migliorare e rendere il mio disegno, colore e narrazione di buon livello e che Hi/Lo diventi un’opera riuscita! 🙂

Sulla quarta di copertina si legge che ami disegnare “belle ragazze” e, ammettiamolo, credo piaccia a tutti! Ma a te per quale motivo in particolare? 
Mi piace disegnare le forme femminili perché sono divertenti, tridimensionali, belle artisticamente e vitali! 😀 anche l’anatomia maschile, ma è molto più rigorosa e impostata a mio avviso, al contrario della morbidezza e vivacità di quella femminile.

Hai qualche aneddoto divertente da raccontare capitato durante la stesura di Hi/Lo
Ce ne sono molti! La faccia scandalizzata di mia mamma quando le mostrai la copertina del volume 1! Solo leggendo ha capito perché ci fosse una ”donna nuda” in copertina e perché avessi disegnato delle tette sulla cover! 😀 L’altro riguarda una vignetta piccoliiiiissima nel volume, e anche poco rilevante, ma che non mi usciva affatto, anche ricontrollandola col mio ragazzo. Ci sono stata un giorno e mezzo! Ed è una vignetta che si legge in mezzo secondo e tutt’altro che rilevante. E’ la maledizione del fumettista, stare ore e ore su una vignetta che invece non filerà nessuno! 😀

Com’è lavorare per Shockdom? Quali sono i pro e i contro di lavorare con una casa editrice rispetto al lavoro indipendente? 
I pro di lavorare con Shockdom, sono senz’altro l’opportunità di andare a molte fiere e incontrare i lettori, avere il tuo fumetto distribuito e avere il controllo sui contenuti della tua opera. Tra i lati negativi invece sono sicuramente le scadenze e la mole di lavoro che deve essere consegnata obbligatoriamente per i ritmi editoriali, che influiscono anche sul numero di pagine dei capitoli, sulla direzione e sui tagli di alcuni contenuti.

Quando uscirà il secondo volume di Hi/Lo? Cosa dovremo aspettarci?
Per motivi appunto editoriali non posso dire una data di uscita del Volume 2, ma sarà reso ufficiale dalla Shockdom appena possibile! 🙂 Sono però in pieno turbine di lavoro, e nonostante la fatica mi sto divertendo tantissimo nel disegnare Hi/Lo!

Ancora tutto top secret insomma! Allora saluta tutti i tuoi fan e lascia un messaggio per loro!
Spero che il secondo volume vi diverta e appassioni almeno la metà di quanto lo fa con me nel realizzarlo! Ringrazio infinitamente del supporto ognuno e sarei felice restaste con me fino all’ultima pagina! :DD

Io lo farò di sicuro! Grazie mille ancora, Pocci, e grazie a voi per aver letto sino a qui ^^ vi lascio il link della pagina dedicata ad Hi/Lo per non perdervi gli aggiornamenti sulla stesura del secondo volume e vi ricordo anche la pagina del blog Kotodama and Tea Time per poter leggere i prossimi articoli e interviste, cercatela su facebook! ^^ Spero ci rivedremo presto con un altro fumetto tutto italiano!

Pagina di Hi/Lo: https://www.facebook.com/HiLoRedmoonWebcomics

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