CULTURE CLUB: Maid Café – Maidolls

Rieccoci su questa miniserie dedicata ai favolosi maid café!
Come avete già visto la scorsa volta, anche in Italia ci sono gruppi di ragazzi che cercano di portare questo tipo di intrattenimento nelle nostre fiere del fumetto e non solo.

Oggi faremo la conoscenza del Team Royal del Maidolls, capitanato dalla meravigliosa Miio Eclaire Fraise, che ho avuto il piacere di incontrare personalmente! Questa di oggi sarà una lunga intervista, grazie alla partecipazione di due delle maid del gruppo, quindi cominciamo subito da Miio!

Ciao e grazie per aver partecipato! Dicci qualcosa del Maidolls, da quanto è attivo e come è nato?
Il Maid Cafè per cui lavoro è il Team Royal Maidolls Maid Cafè di Milano, si potrebbe definire un “distaccamento” del Maidolls Maid Cafè che nasce in Sicilia.
Il progetto Maidolls è stato creato nel 2011 ed è il primo Maid Cafè ad essere stato creato in Italia, il Team Royal è nato invece nel 2014 grazie alla collaborazione tra Ex Cogito, l’associazione creatrice di Maidolls, e Yamato Video.
In seguito all’esperienza con Yamato Video il Team Royal si è preso un “anno sabbatico” per poi tornare, con la formazione che potete vedere oggi, a Novembre 2015.

Team Royal quasi al completo
Il Maidolls quasi al completo!

Dai una tua personale definizione di Maid/Butler Café, descrivendo anche cos’è per te il lavoro della maid/del butler e che cosa rappresenta per te dal punto di vista affettivo e professionale il Maid/Butler Café di cui fai parte.
Personalmente ritengo che un Maid Cafè sia principalmente un gioco, un modo per evadere dalla vita di tutti i giorni, sentirsi coccolati e divertirsi abbandonando le problematiche quotidiane. Per questo ritengo che il nostro lavoro come Maid sia importante, perchè ci permette di dare gioia alle persone. Tengo molto al mio Maid Cafè, ci investo tutto il tempo che riesco e ogni fiera nuova alla quale partecipiamo per me è un grande passo in avanti; professionalmente parlando il Team Royal Maidolls Maid Cafè mi da tante soddisfazioni, è gratificante quando gli organizzatori di una fiera ci fanno i complimenti per il lavoro svolto e ci chiedono di ritornare l’edizione successiva, lavorando qui sto imparando moltissimo sia dal punto di vista lavorativo, dovendomi occupare della gestione degli eventi, del budget, dei contatti con fiere e locali e del marketing, sia dal punto di vista personale, inoltre sto incontrando persone splendide.

Continua a leggere

Annunci

Lists: le mie 10 sigle originali preferite

Ok, mettiamolo subito in chiaro: io di solito sono della fazione “il libro è mejooooo!!11one!1” e questo avviene anche per i fumetti. Inutile, preferisco le versioni cartacee per diversi motivi: sono complete (di solito da esse sono tratti gli anime, anche se talvolta è il contrario, e questi spesso non coprono tutta la storia e si concludono diversamente), posso collezionarle e, conservandole, posso rileggerle quando voglio, mentre con gli anime succede sempre qualcosa: muore la mia connessione internet, i siti sono pieni di virus o di spam, la serie è stata cancellata per copyright violato o alcuni link non sono funzionanti.

Insomma, io guardo veramente pochi anime. Ma anche in Giappone c’è una certa cultura per le sigle, come qui da noi grazie all’opera di Cristina D’Avena, Giorgio Vanni, Enzo Draghi, ecc. e questo mi è bastato per crearmi una cartella con le canzoni che più mi sono piaciute degli anime che ho visto.

Premetto che di solito mi piacciono solo le opening e che raramente ascolto le ending e credo ci sia più di una spiegazione:

  1. la opening deve essere più accattivante per attirare lo spettatore, rispetto all’ending;
  2. la ending non la ascolto mai perché l’episodio finisce con un cliffhanger che mi spinge ad andare a vedere subito l’episodio successivo e quindi ciao ciao ending.

Detto tutto ciò, qui vi elenco le dieci sigle che preferisco, in ordine randomico, di alcuni dei pochi anime che ho visto! Fatemi sapere se le conoscete!

Sailor Moon Crystal – Moon Pride delle Momoiro Clover Z

Mi piace un sacco perché ha inaspettatamente una chitarra elettrica che credo da bambina avrei trovato strana per un anime su una ragazza magica. Credo invece che, rifacendo l’anime più fedele al manga, abbiano voluto dargli un’impronta meno infantile e più adulta.

Vi informo, tra l’altro, che appunto sto guardando il primo arco e in contemporanea sto leggendo di nuovo il manga, quindi spero di parlarvene presto.

sailormooncrystal

Continua a leggere

CULTURE CLUB: Maid & Butler Café – Tanoshimi Maid Café

Apro questa miniserie con grande gioia perché, esattamente come per quella sulla moda, sono stata aiutata da gruppi di persone che hanno deciso di prestarsi e rispondere alle mie domande per soddisfare la vostra curiosità 🙂

Stavolta parliamo di Maid & Butler Café, un tipo di locale molto particolare e che coloro che ho intervistato stanno cercando di far conoscere qui in Italia!

Di cosa si tratta esattamente?
I Maid Café, così come la loro controparte maschile coi Butlers, sono dei locali dove i clienti vengono intrattenuti da ragazze vestite da cameriere o ragazzi vestiti da maggiordomi, mentre gustano dolcetti e bevande da loro preparati e decorati.
Sono luoghi in cui il concetto di kawaii regna sovrano: le maid e i butler sono carini e gentili con i clienti, al punto da chiamarli goushujinsama e himesama, titoli onorifici equivalenti ai nostri “padroni”, e tutto quello che fanno è kawaii, dal loro comportamento verso i clienti al cibo che offrono, alle esibizioni e ai giochi che fanno insieme ai clienti.
Un format per noi decisamente fuori dagli schemi, che si allontana abbastanza dalla nostra idea di “café” ma proprio per questo da provare almeno una volta!

maid cafè
maidcafe

Oggi faranno da apripista i ragazzi e le ragazze del Tanoshimi Maid Café, che sono stati velocissimi nel rispondere alle mie domande, pur essendo molte, ed erano così entusiasti che tutti hanno voluto rispondere ad una domanda ciascuno!
Ma prima cominciamo con la loro leader, che ci spiegherà in generale come funziona il loro Maid Café ^^

Continua a leggere

CULTURE CLUB: la scuola giapponese

Il sistema scolastico giapponese è piuttosto diverso dal nostro sotto alcuni aspetti e per questo ci incuriosisce molto, poiché spesso i protagonisti dei manga che leggiamo sono liceali e noi lettori ne seguiamo la vita scolastica da vicino.

Oggi vorrei allora presentarvi più nel dettaglio le particolarità della scuola giapponese, con le sue bellezze ma anche i suoi “difetti” perché, come ben sappiamo, non è sempre tutto oro quel che luccica e ogni Paese ha le sue grane!

Innanzitutto, la scuola giapponese ha obbligo di frequenza fino all’età di 15 anni circa. I gradi di studio sono suddivisi diversamente dai nostri: le elementari durano sei anni, mentre le scuole medie e le scuole superiori durano ciascuna tre anni e, infine, l’università dura quattro anni circa, a meno che non si frequentino ulteriori programmi di dottorato o master, cosa che fanno in pochissimi perché si mira ad entrare il prima possibile nel mondo del lavoro.

Continua a leggere

Lists: 10 spiriti giapponesi che forse non conoscete

In quanti di voi conoscono spiriti del folklore giapponese? Oltre ai classici, conosciuti da molti di noi, come la kitsune, ovvero lo spirito della volpe, o i kappa, ce ne sono moltissimi altri locali e quando dico moltissimi intendo talmente tanti da poterci fare una specie di enciclopedia!

Prima di tutto, vorrei spiegarvi brevemente cosa sono gli yokai, gli yurei e i kami.

Yokai può essere tradotto come “apparizione”, “spirito” o anche “demone” e sono, per l’appunto, manifestazioni sovrannaturali che possono avere forma umanoide o animale oppure possedere oggetti (in questo caso col nome specifico di tsukumogami).
Gli yurei sono letteralmente “fantasmi”, creature evanescenti come, per esempio, i fuochi fatui.
I kami, invece, sono da considerarsi entità divine appartenenti alla tradizione shintoista, ovvero la religione autoctona giapponese. Possono essere legati alla natura, oppure sono antenati, o ancora eroi o uomini virtuosi morti per un bene superiore e vengono venerati nei santuari shinto per ricevere la loro protezione.

Oggi ve ne presento dieci tra quelli che più mi hanno colpita e che non conoscevo, sperando possano incuriosirvi 😀

yokai

Continua a leggere