Lists: 10 spiriti giapponesi che forse non conoscete

In quanti di voi conoscono spiriti del folklore giapponese? Oltre ai classici, conosciuti da molti di noi, come la kitsune, ovvero lo spirito della volpe, o i kappa, ce ne sono moltissimi altri locali e quando dico moltissimi intendo talmente tanti da poterci fare una specie di enciclopedia!

Prima di tutto, vorrei spiegarvi brevemente cosa sono gli yokai, gli yurei e i kami.

Yokai può essere tradotto come “apparizione”, “spirito” o anche “demone” e sono, per l’appunto, manifestazioni sovrannaturali che possono avere forma umanoide o animale oppure possedere oggetti (in questo caso col nome specifico di tsukumogami).
Gli yurei sono letteralmente “fantasmi”, creature evanescenti come, per esempio, i fuochi fatui.
I kami, invece, sono da considerarsi entità divine appartenenti alla tradizione shintoista, ovvero la religione autoctona giapponese. Possono essere legati alla natura, oppure sono antenati, o ancora eroi o uomini virtuosi morti per un bene superiore e vengono venerati nei santuari shinto per ricevere la loro protezione.

Oggi ve ne presento dieci tra quelli che più mi hanno colpita e che non conoscevo, sperando possano incuriosirvi 😀

yokai

cho no yurei

  1. Cho no yurei: cho vuol dire farfalla e si pensa che gli spiriti che hanno preso questa forma siano in realtà anime di persone defunte. A Kanagawa si crede infatti che se una farfalla entra in casa, in realtà è l’anima di un defunto che ha fatto ritorno ai luoghi che frequentava in vita. Questa credenza è forse nata da un episodio in cui un uomo morì durante la simulazione di una battaglia legata ad un’antica cerimonia che rievocava gli scontri armati del periodo feudale giapponese. Cadendo in una palude e perdendo la vita, il suo cadavere si tramutò in una farfalla che usciva a volteggiare solo a notte fonda.
  2. Gotaimen: è uno yokai che pare sia semplicemente una grossa testa da cui si estendono le braccia e le gambe. Sembra fosse un buffone nato, che compariva nelle sale di udienza col padrone della casa, intrattenendo gli ospiti con le sue buffe espressioni facciali. La gente comune rideva fragorosamente, mentre i nobili e i guerrieri, orgogliosi e fieri, non potevano far altro che trattenersi, facendo così infuriare il gotaimen, che allora metteva a soqquadro le stanze e poi cadeva addormentato.gotaimen
    kaichigo
  3. Kaichigo: un tempo, tra gli oggetti per il corredo nuziale donati dalla madre alla sposa di famiglie di alto rango, c’era anche una specie di vaschetta, il kaioke, per riporre le conchiglie usate in alcuni giochi. Si crede che il kaichigo (“bambino della conchiglia”) sia uno spirito generato dal logorio di questi oggetti di corredo, come se il sentimento d’affetto dei genitori che li donavano si manifestasse sotto forma di questa apparizione: il kaioke, infatti, veniva donato come una sorta di oggetto magico beneaugurante per una coppia desiderosa di avere tanti figli e il kaichigo era dunque il bimbo generato da quell’oggetto.
  4. Ki no kami: si fa riferimento al kami dell’albero già nel Kojiki, testo riportante la genealogia divina da cui si ritiene discenda l’imperatore del Giappone. Questo kami sembra essere stato generato per secondo dalla coppia di dei Izanami e Izanagi. Ne esistono di vari tipi a seconda del tipo di albero, ad esempio il kajumaru (albero tipico di Okinawa) o i kijin (alberi sacri che crescono all’interno dei complessi dei santuari shinto e dei templi buddhisti), ed essi diventano un mezzo per il kami per scendere dal cielo in terra o un suo alloggio provvisorio in grado di ospitarlo.kinokami

    suiko
    Infatti tutto sembra meno che una tigre, ma immagini in cui non sembri un kappa proprio non ne trovo >__<
  5. Nagasaki no suiko: il suiko è una tigre d’acqua che comparve vicino al porto di Nagasaki. La creatura spaventò una domestica sulla spiaggia e questa gli taglio di netto la zampa. Quella notte si sentì il lamento del suiko mutilato che voleva indietro la propria zampa. Il padrone della donna, che aveva ricevuto da lei la zampa, gliela restituì con la promessa di non spaventare e ingannare più le persone della zona.
    Viene spesso accostato al kappa ma molti esperti ritengono siano due creature di specie diverse, anche se ormai le sue caratteristiche sembrano essere praticamente dimenticate per via della confusione col kappa. Sembra che in origine popolasse i corsi d’acqua di alcune aree della Cina e che fosse grosso quanto un bambino di tre o quattro anni.Oi_no_bakemono
  6. Oi no Bakemono: alcuni asceti, detti yamabushi, portavano con sé una specie di cassa chiamata oi. Quando questa veniva abbandonata per molto tempo e diventava vecchia, si tramutava in un bakemono. Si narra un episodio capitata ad Ashikaga Tadayoshi, che nella sua residenza si trovò di fronte ad un Oi no Bakemono, con una testa che usciva dalla sommità della cassa e zampe di falco. Probabilmente la trasformazione di questi oggetti avveniva dal loro risentimento per essere stati gettati o dimenticati.
  7. Seidamyojin: pare sia uno spirito dalla forma di una scimmia, che comparve al cospetto di un famoso praticante di un gioco con la palla, il kemari, al suo millesimo giorno di pratica. Egli capì che quello spirito gli aveva dato la sua protezione, poiché aveva un emblema splendente della palla usata nel kemari. Così si assunse che questo fosse l’aspetto del Seidamyojin e divenne tradizione che si facessero gli incontri di kemari nel giorno della scimmia e alle quattro del pomeriggio, come voleva il calendario cinese che indicava l’arco di tempo tra le tre e le cinque del pomeriggio come “ora della scimmia”.
    Kemari - seidaimyojin
    Non volevo mettere un’immagine di repertorio di una scimmia, quindi sparatevi i monaci che giocano a palla x°D

    hitodama
    Qui i fuochi fatui sono rappresentati esattamente come nella descrizione!
  8. Tamase: detto anche hitodama, è il fuoco fatuo che rappresenta l’anima di un defunto e pare che produca un gran rumore quando urta con violenza le porte della casa di qualcuno con cui aveva stabilito un profondo legame in vita. Ha la forma di una sfera gialla luminosa che lascia dietro di sé una scia bluastra mentre svolazza veloce a seconda dell’età del defunto. Nel paese di Seki, si dà grande importanza al suo volo: se il tamase, dopo aver abbandonato il corpo, oltrepassa un fiume, allora la persona avrà un anno di vita in più, mentre se passa una montagna allora non c’è più niente da fare.teoihebi
  9. Se tagliate in due un serpente, questo si trasformerà in un teoihebi per cercare vendetta. Anche in caso vengano decapitati per sbaglio falciando l’erba, questi visiteranno i sogni del malcapitato facendolo ammalare con il loro veleno. Il rancore dell’animale si manifesta a seconda della portata del senso di colpa: infatti c’è la possibilità che i bambini non vengano perseguitati, poiché non si rendono conto di commettere qualcosa di sbagliato uccidendo. Questo fatto riconduce al detto akunen wa onore kara dete onore ni kaeru ovvero “il rancore esce da sé stessi e torna in sé stessi”.
  10. Yama arashi: è uno yokai dalle fattezze di una bestia con un pelo appuntito e affilato che, quando lo yama arashi si imbestialisce, si rizza e può infilzare anche un uomo come fosse una freccia. Vive sui monti ma talvolta scende a valle distruggendo i campi. Catturarlo sembra porterebbe una grande fortuna, poiché dai suoi aculei si potrebbero ricavarle forcine per capelli che tengono lontano il sudiciume. La sua carne donerebbe longevità, se non fosse per il veleno che contiene che invece fa morire istantaneamente.

yama arashi

Finisce qui la mia lista di yokai, yurei, kami e altri spiriti che non conoscevo e spero fossero sconosciuti anche a voi! Questi e altri li trovate sul libro Enciclopedia degli Spiriti Giapponesi. Pur non essendo scritto benissimo, a mio parere, contiene comunque davvero tantissimi esempi di spiriti e creature del folklore e sono tutti molto interessanti, se siete appassionati di questo genere di cose!

Vi lascio anche questo link ad una gallery su DeviantArt dove trovate disegni di altri yokai molto belli! http://shotakotake.deviantart.com/gallery/33734416/Yokai-drawings

Grazie per la lettura e, mi raccomando, mettete mi piace alla pagina facebook Kotodama and Tea Time per essere aggiornati sui prossimi post e soprattutto per il giveaway che farò al raggiungimento dei 200 mi piace! 🙂

Alla prossima!

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