ANIME REVIEW: Re:Zero

Ho concluso la visione di un nuovo anime, dopo secoli dall’ultimo che ho visto (ormai li guardo solo con il mio ragazzo, da sola riesco a vedere solo serie tv D:), quindi perché non parlarvene?

Si tratta di Re:Zero e se non lo conoscete, molto male.

Re:Zero kara hajimeru isekai seikatsu, “Ricomincio una nuova vita da zero in un nuovo mondo”, nasce dapprima come romanzo amatoriale di un certo Tappei Nagatsuki. Con romanzo amatoriale intendo proprio una sorta di fanfiction originale, come potreste trovarne sui nostri EFP e Wattpad per intenderci, pubblicata gratuitamente su un sito dedicato (giapponese ovviamente). Tappei ha avuto fortuna e la sua storia è stata notata ed apprezzata al punto da esser trasposta prima in una light novel (romanzo con illustrazioni) e ora in anime. La storia però non è assolutamente finita e l’autore continua a dar sfogo alla propria fantasia, tenendo i fan sulle spine con spoiler sui capitoli successivi. Io pure spero facciano una seconda serie per l’anime e che portino le light novel in Italia, sarei curiosa di vedere anche com’è scritto. Ma per ora vi parlerò della prima serie anime, che ho trovato comunque molto ben fatta.

Come protagonista abbiamo un ragazzo di nome Natsuki Subaru, un hikikomori (persona che isola sé stessa dal mondo, rifiutandosi di avere qualunque contatto umano con esso, con l’eccezione di internet, videogiochi e altri passatempi solitari) che di punto in bianco si trova in un mondo dall’atmosfera decisamente fantasy. Essendo esperto di giochi con questo tipo di ambientazione, crede di potersela cavare, agendo come farebbe in un mondo virtuale, ma presto scoprirà che non sarà così facile, anzi.

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