Italians do it better: Cotton Tales di Jessica “Loputyn” Cioffi

Riesco a tornare dopo un altro lungo periodo di silenzio! Sono in piena sessione, ma ho voglia di tornare a scrivere, perciò abbiate fiducia!

Era tanto che vi volevo parlare di quest’altro fumetto tutto italiano!
Non ricordo esattamente come mi sono imbattuta nei disegni di Jessica Cioffi, alias Loputyn, ma appena li ho visti me ne sono innamorata e quindi non ho potuto fare a meno di comprare il suo fumetto Cotton Tales!

Disclaimer: nessuna di queste immagini mi appartiene, ma sono dell’autrice e sotto il copyright di Shockdom e vengono utilizzate a solo scopo illustrativo del fumetto in questione.

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Già dalla copertina si capisce perfettamente qual è lo stile di questa artista: un mix tra manga e gotico vittoriano, molto fine ed elegante. Vi troviamo rappresentato il nostro protagonista, Nicholas, ricoperto da ricchi tessuti, broccati, merletti e fiori, in un tripudio di dettagli.

Nicholas Moran si risveglia su un letto e in una camera a lui sconosciuta e scopre dall’antipatico servitore Christopher e dal proprio presunto padre, il conte Daniel Moran, di aver avuto un incidente a cavallo e di aver perso in questo modo la memoria. Tuttavia, l’incidente non è solo causa di un’amnesia ma anche di allucinazioni che fanno ritrovare Nicholas circondato da strani conigli dagli occhi rossi e che gli fanno vedere suo padre sotto un aspetto poco rassicurante e inquietante.

Mentre inizia a riabituarsi alla vita nella grande e lugubre villa Moran, gli viene anche raccomandato di non uscire dopo il coprifuoco stabilito dal conte, poiché di notte si aggira il fantasma di una misteriosa ragazza dai capelli bianchi che fa dispetti a chiunque giri di notte per la villa. Nicholas però, sempre più oppresso dalle sue allucinazioni e dal senso di disagio che gli provocano, decide di andare nella torre dove si dice dimori il fantasma, sperando di poter fare chiarezza sulle stranezze che lo circondano.

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Questo primo volume della storia di Loputyn ci lascia già con diversi misteri ancora da risolvere, disseminati qua e là tramite dialoghi o vignette più o meno eloquenti, che spero verranno risolti nei futuri volumi in maniera efficace.

cotton_tales_by_loputyn-d8m1mu1Ma se qui vi sono racchiuse solo le premesse per tutto l’intreccio, vale la pena di comprare il volume solo per i magnifici disegni, che sono delle vere opere d’arte: gli acquerelli dominano ogni tavola, per le quali si vede esserci stata un’enorme cura. I tratti dei personaggi sono delicati e eleganti, accompagnati da palette di colori tenui che vanno dal beige al bianco, dal blu al rosso, tutti schiariti morbidamente per darci quasi un senso di oniricità, sospensione e illusione, come quelle percepite da Nicholas nel suo cercare di recuperare i propri ricordi.

Non c’è una sola pagina che non sia meritevole di non essere osservata con attenzione in ogni suo particolare, dai personaggi agli ambienti. Questi ultimi, con la loro ispirazione all’epoca vittoriana inglese, sono la cornice perfetta per una storia in cui sembra che ogni personaggio abbia un segreto e danno al tutto una sensazione di malinconia e allo stesso tempo fascino.

I personaggi trovo siano piuttosto ben caratterizzati, pur non essendo tutti troppo loquaci. Ognuno però ha una sua delicata espressività che ce li fa subito amare o temere. Mi è sembrato come se l’autrice fosse riuscita ad infondere una specie di aura a ciascuno dei suoi personaggi, rendendoli straordinariamente reali e soprattutto belli, in particolare ovviamente Letizia (la mia preferita ahah).

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Guardate che bella OMG

L’atmosfera tra loro è alleggerita da qualche scenetta tra Nicholas e suo padre, molto affezionato al figlio, e mi è sembrato di scorgere una certa tensione erotica tra Nicholas e Christopher. Questo nulla toglie alla trama ma spero l’autrice sappia dosare questo tipo di contenuti, non perché siano sgradevoli ma perché sono un sottotesto non necessario per un racconto dalla trama già molto interessante e con un buon potenziale .

Comunque lo stile di Jessica, che incrocia eleganza e sfarzo a elementi gotici, misteriosi e talvolta macabri, è unico nel suo genere e trovo sia sicuramente una perla nel panorama del fumetto italiano per giovani.

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Speravo di potervi proporre un’intervista all’autrice, ma purtroppo temo sia davvero molto impegnata tra tutti i lavori che ha in corso, tra cui di sicuro c’è anche il secondo volume di Cotton Tales! Se però l’attesa vi sta logorando, vi invito a comprare il suo artbook, colmo di bellissime illustrazioni, e, perché no, anche il volume di Dylan Dog con la copertina curata da Jessica in occasione della Color Fest! Infine c’è ovviamente la sua pagina facebook, dove ci delizia con schizzi e illustrazioni random ma d’effetto 😉

 

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