CULTURE CLUB: Festività giapponesi

Saaaalve a tutti!! Da oggi il blog riprende l’attività e io cercherò di impegnarmi a mantenere una schedule di pubblicazione il più regolare possibile. Inoltre, ho deciso che non voglio più limitarmi solo al Giappone come argomento generale, avendo veramente un sacco di interessi ed essendo sempre alla ricerca di cose nuove da provare ho intenzione di aggiungere due ulteriori rubriche dedicate allo studio (e parlerò anche dello studio della lingua giapponese!) e al bullet journal. Ma prometto che il Giappone sarà comunque il tema principale del blog e della pagina facebook omonima (quindi mi raccomando, mettete mi piace! 😉 ), dove cercherò di scegliere ogni mese un tema per i post e spero di poter pubblicare giornalmente o quasi anche lì ^^ voglio davvero impegnarmi, quindi spero sarete con me!

Allora, riprendiamo cominciando con le festività tipiche giapponesi. Ho pensato potesse essere carino, visto che tra poco si avvicina San Valentino, una festa piuttosto commerciale ma molto apprezzata dai giapponesi! Quindi scopriamo insieme le altre feste nel corso dell’anno 🙂

GENNAIO
1: Shōgatsu (Capodanno)
è considerato un giorno di rinascita e rinnovamento e quindi il giorno delle “prime cose”. Per questo si praticano diversi riti e attività:
-si fa la prima visita dell’anno (hatsumode) ai templi buddhisti o ai santuari shintoisti, esprimendo desideri, comprando e regalando omamori (amuleti per lo studio, la felicità, il denaro, ecc.) e bevendo sake;
-si suonano le campane dei templi buddhisti per 108 volte, una per ognuna delle 108 passioni di cui l’uomo deve liberarsi per raggiungere il Nirvana secondo il Buddhismo;
-si rinnova il guardaroba e si indossano nuovi capi d’abbigliamento;
-si fanno le prime pulizie, molto a fondo, in modo da eliminare lo “sporco” dell’anno passato, poiché una casa pulita è di buon auspicio per l’anno nuovo;
-si spediscono cartoline d’auguri (nengajō);
-si guarda la prima aurora (hatsuinode);
-si tiene molto presente il primo sogno che si è fatto, per sapere se sarà di buon auspicio per l’anno nuovo, propiziato dalla scrittura di una poesia palindroma;

fma-mochi-si mangiano cibi beneauguranti come l’alga konbu, patate dolci, la toshikoshisoba (spaghetti in brodo che augurano lunga vita perché molto lunghi) o il mochi (un dolcetto di riso glutinoso ripieno di marmellata di fagioli azuki che, paradossalmente, per la sua consistenza viscosa, è causa di molti decessi, soprattutto tra gli anziani) e il giorno dopo si fa colazione con il fukucha, un the servito insieme ad una prugna agrodolce, l’umeboshi.
-si gioca in società a badminton, karuta (gioco di carte molto popolare, ve ne ho parlato in un altro articolo sui giochi tradizionali, leggetelo!) e altri giochi da tavolo;
-gli adulti regalano soldi ai bambini a seconda della loro età (otoshidama);
-si decora la porta di casa con il kadomatsu (rami di pino) o lo shimezakari (una fune di paglia con striscioline di carta che allontana gli spiriti maligni);
-è spesso eseguita in tutto il Giappone la Nona Sinfonia di Beethoven, diffusasi sin dal periodo della Prima Guerra Mondiale per promuovere il sentimento nazionalista per il Paese.

inuyasha-shogatsu

Secondo lunedì del mese: Seijin no Hi (Giorno della maggiore età)
è dedicato a chi raggiunge i vent’anni (età in cui è possibile iniziare a bere, fumare, guidare e votare) nell’anno trascorso dal 2 aprile o a chi li raggiungerà entro il primo aprile dell’anno corrente. Mentre i ragazzi si vestono con vestiti occidentali, le ragazze indossano i kimono tradizionali delle donne non sposate, i furisode, dalle maniche molto lunghe e dai colori accesi. Le diverse regioni propongono le proprie cerimonie per “congratularsi” ai giovani per aver raggiunto l’età adulta e le autorità locali fanno un discorso rivolto ai giovani adulti. I festeggiamenti poi possono proseguire ai karaoke o altri luoghi di divertimento, come accade a Chiba, dove la cerimonia si tiene all’interno del parco di Disneyland!

FEBBRAIO

setsubun3: Setsubun (festa del lancio dei fagioli)
è il giorno che precede il cambio di stagione dall’inverno alla primavera secondo il calendario lunare. Si praticano dei riti tra cui il mamemaki che consiste nel lancio di manciate di fagioli fuori dalla porta di casa da parte del toshiotoko (lett. Uomo dell’anno), cioè l’uomo della famiglia che ha per segno zodiacale quello dell’anno corrente, contro un altro membro della famiglia che interpreta uno spirito maligno con una maschera e grida “Oni wa soto! Fuku wa uchi!” cioè “I demoni fuori! La fortuna dentro!”, purificando in questo modo la casa. Dopo questo rito ognuno mangia un numero di fagioli pari alla propria età più uno per la fortuna.
Questo e altri riti sui fagioli sono legati ad una leggenda secondo cui una vecchia si difese da un oni lanciandogli addosso la prima cosa che trovò, dei fagioli appunto.

11: Kenkoku kinenbi
giorno della festa della fondazione della nazione, divenuto festa nazionale solo nel periodo Meiji. Originariamente prendeva il nome di kigensetsu, “giorno dell’imperatore”, perché nel periodo Meiji l’imperatore riassunse il potere al posto dello shōgun. Questa festa aveva caratteristiche di stampo shintoista che conferiva prestigio alle origini divine del primo imperatore Jinmu, cosa che non fu gradita dal controllo americano stabilitosi in Giappone dopo la Seconda Guerra Mondiale. La festa fu quindi abolita. Fu una strana coincidenza l’approvazione della bozza della Costituzione da parte del generale MacArthur proprio l’11 febbraio e nel 1966 la festa venne ristabilita senza più riferimenti alla fondazione dell’impero o all’imperatore stesso. In questo giorno tradizione vuole che si innalzi la bandiera per infondere spirito patriottico.

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14: San Valentino
festa puramente commerciale ma molto popolare in Giappone, affermatasi dal 1960. In questa occasione solo le ragazze regalano il cioccolato (possibilmente fatto in casa da loro) ai ragazzi. Esistono tre tipi di cioccolato: quello d’obbligo (giri choco) verso colleghi o capi di lavoro per cui si vuole dimostrare gratitudine, quello per gli amici (tomo choco), che non ha alcun connotato d’obbligo ma vuole essere un regalo d’affetto e stima, e quello per la persona amata (honmei choco).

MARZO

hinamatsuri3: Hina Matsuri (Festa delle bambole)
è una festa dedicata alle figlie femmine. Le bambine espongono su una piattaforma le bambole rappresentanti la corte imperiale Heian (794-1185) e i parenti pregano per loro, facendo in modo che le bambole assorbano la negatività dalle bambine, lasciando loro un augurio di salute e bellezza. In questo giorno si prepara l’amazake, un tipo di sake analcolico, e si prepara l’hishimochi, composto da tre strati colorati (verde, bianco e rosa) che simboleggiano la primavera, quando la neve si scioglie e sbocciano i fiori di pesco.

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14: White Day
i ragazzi che hanno ricevuto del cioccolato a San Valentino ricambiano con del cioccolato bianco o dei regalini di colore bianco (gioielli, peluche, biancheria intima a seconda del grado di confidenza e del tipo di regalo come per San Valentino) per i quali va seguito il sanbai gaeshi, ovvero una sorta di regola che vuole che il regalo sia tre volte più costoso di quello ricevuto a San Valentino.

21: Shunbun no Hi (equinozio di primavera)
si festeggia il cambio di stagione, si celebra la fioritura dei ciliegi e si visitano gli antenati, facendo loro offerte.

APRILE

hanamiDa inizio aprile
si pratica l’hanami, ovvero si organizzano picnic sotto gli alberi di ciliegio per contemplarne la fioritura, i cui fiori delicati simboleggiano la caducità della vita e la sua breve immanenza.
L’hanami ha origine nel periodo Nara (710-794), in cui i fiori celebrati erano quelli di susino. Ma la bellezza dei sakura (fiori di ciliegio) attirava più gente, così divennero questi i fiori prediletti a partire dal successivo periodo Heian.
Ai fiori di sakura è legato il proverbio Hana yori Dango, che significa letteralmente “meglio le polpette che i fiori”. Le polpette a cui ci si riferisce sono i dango, dolcetti rotondeggianti tipici, che stanno quindi a significare che è meglio occuparsi delle cose pratiche e utili e non dare importanza all’estetica e all’apparenza.

MAGGIO
Dal 29 aprile inizia la Golden Week, una settimana che racchiude diverse festività e dunque si passa in vacanza. Comprende i seguenti giorni di maggio:

3: Kenpō Kinenbi (giorno della Costituzione)

4: Midori no Hi (Giorno del verde)
spostata dal 29 aprile, questa ricorrenza era dedicata al compleanno dell’imperatore Hirohito (era Showa). Considerato il suo amore per l’ambiente, è diventato un giorno dedicato ad esso, durante il quale si organizzano eventi e campagne di sensibilizzazione pubblica e moltissimi volontari si mobilitano per piantare nuovi alberi, pulire le aree verdi e organizzare conferenze a tema.

5: Kodomo no Hi (festa dei bambini)
Originariamente chiamata Tango no sekku poiché celebrava l’inizio della stagione delle piogge, oggi festeggia l’infanzia in generale e la spensieratezza di questo periodo della vita. Per ogni bambino della famiglia si issano bandiere colorate a forma di carpe koi, simbolo di forza e tenacia: si narra infatti che la carpa koi sia tanto forte da andare contro corrente e risalire le cascate, trasformandosi in questo modo in drago.kodomo-no-hi

LUGLIO
7: Tanabata Matsuri
è una festa che trae le sue origini da una leggenda cinese, che parla dei due amanti Orihime e Hikoboshi, identificati con le stelle Vega e Altair. Orihime era figlia del dio del cielo e straordinaria tessitrice, mentre Hikoboshi un semplice mandriano. I due si innamorano e la loro passione è tale che entrambi trascurano i loro doveri, facendo così adirare il dio del cielo. Egli decide quindi di separarli espandendo il fiume celeste, rappresentato dalla Via Lattea, che così impedisce loro di incontrarsi. Ma il pianto di Orihime per questa condizione commuove il padre, che concede ai due amanti di potersi incontrare esclusivamente in questo giorno, una volta l’anno.
Durante questa festa si appendono i tanzaku, strisce di carta su cui vengono scritti i desideri e che poi vengono appese a rami di bambù, oltre ad altri oggetti beneauguranti come toami (reti da pesca per portare buona pesca e buoni raccolti) o orizuru (origami di gru che augurano salute, protezione e lunga vita). Ci sono inoltre numerosi festival dedicati al Tanabata in tutto il Giappone (il più famoso è quello di Sendai) in cui ci sono bancarelle, cibi e giochi e a cui si va indossando lo yukata (kimono estivo).

Terzo lunedì del mese: Umi no Hi (giorno del mare)
giorno dedicato alla commemorazione dell’Imperatore Meiji e del suo viaggio compiuto nel 1876 con la sua nave Meiji Maru e istituito anche in segno di gratitudine verso il mare, fonte primaria di prosperità per il popolo giapponese. Essendo una giornata divenuta di recente nazionale, non ha particolari riti, se non il trascorrerla al mare e andare ai party in spiaggia.

AGOSTO
13-16: Obon
festa dei morti buddhista, si accendono delle lanterne di carta che vengono fatte galleggiare su un fiume, un lago o il mare lasciando che le trasporti la corrente, per simboleggiare il ritorno dei defunti nell’aldilà; sui cinque colli di Kyōto si accendono grandi fuochi a forma di ideogrammi.

SETTEMBRE
terzo lunedì del mese: Keirō no Hi (festa dell’anziano)
questa festa ha una certa rilevanza, considerando che ci sono moltissimi ultracentenari che testimoniano la longevità del popolo giapponese. In questo giorno, i bambini fanno regalini o disegni per i loro nonni.

23: Shunbun no Hi: equinozio d’autunno
si portano offerte ai defunti come per l’equinozio di primavera ma, al posto dei ciliegi, si contempla la luna (tsukimi)

OTTOBRE
Secondo lunedì del mese: Taiiku no Hi
giornata dello sport e della salute, stabilita per l’anniversario dell’apertura dei giochi olimpici a Tōkyō nel ’64, che avvenne con un episodio molto significativo: un ragazzo, Yoshinori Sakai, nato il giorno stesso in cui Hiroshima fu colpita dalla bomba atomica, accese simbolicamente la Torcia Olimpica, come segno della ripresa del Giappone dopo quel terribile disastro. Finalmente, in Giappone, bandiere una volta nemiche ora sventolavano vicine in nome dello sport, così fu istituita questa festa come simbolo di cambiamento e svolta per il Paese.
In questo giorno, nelle scuole si organizzano i festival dello sport, con la parata d’apertura e gare di ogni tipo tra le classi, concludendo con la staffetta, proprio come alle Olimpiadi, e per pranzo si mangiano i bento (scatole con il pranzo portato da casa, spesso col cibo modellato e decorato).

taiiku-no-hi

NOVEMBRE
3: Bunka no Hi (giorno della cultura)
festa per promuovere il valore della cultura e delle arti. Nelle varie prefetture vengono proposti festival, parate e manifestazioni, come quello di Hakone dove i partecipanti alla parata indossano i vestiti tipici del periodo Edo (1603-1868). Dal 1937 viene assegnato in questo giorno il Bunka Kunsho, un prestigioso riconoscimento conferito a chi, giapponese o meno, ha dato un valido contributo all’arte, alla cultura e alla letteratura.

23: Kinro kansha no Hi (festa del ringraziamento per il lavoro)
La tradizione vedeva questa festa celebrata da alcuni riti compiuti dall’imperatore quali, per esempio, il ringraziamento ai kami (gli dei shintoisti) e il primo assaggio del raccolto.
Oggi questa giornata celebra la modifica della costituzione in rispetto di alcuni diritti umani e dei diritti dei lavoratori. Si visitano templi e santuari e l’imperatore celebra una cerimonia privata per augurare crescita, benessere e prosperità alla nazione.

DICEMBRE

23: Tennō Tanjōbi (compleanno dell’imperatore)
compleanno dell’attuale imperatore Akihito. La data è sempre modificata per poter mantenere il tanjōbi festa nazionale. In questa occasione, la famiglia imperiale si mostra da dietro un vetro anti-proiettile, l’imperatore ringrazia la folla che gli fa gli auguri e il palazzo è aperto ai turisti.

natale-sakura

25: Natale
venne introdotto dai missionari che arrivarono in Giappone e introdussero il cristianesimo nel XVI secolo. Al giorno d’oggi sono state acquisite le decorazioni come luminarie e alberi di Natale e la tradizione di scambiarsi regali, in particolare tra coppie di innamorati, che passano tutta la giornata insieme (infatti è più considerata come la festa delle coppie, diversa da San Valentino dove invece ci si dichiara soltanto).
Non è stata trasmessa la tradizione dei cenoni ma si è creata quella di mangiare pollo fritto nei fast food il giorno della vigilia e la torta con fragole e panna il giorno di Natale.

 

Ecco finito il nostro calendario! Quale festività vi ha incuriosito di più? Io adoro il modo che i giapponesi hanno di festeggiare San Valentino. Questo mese sulla pagina facebook sarà dedicato proprio all’amore, quindi non perdetevi nulla perché posterò qualche ricetta per dolcetti al cioccolato e qualche idea regalo per amici e fidanzato 😉 inoltre è molto carina anche la festa del lancio dei fagioli lol
Dunque io vi saluto e vi do appuntamento per domenica, quando pubblicherò il primo articolo dedicato al bullet journal: vi spiegherò cos’è, perché averne uno e come iniziare! A me sta aiutando molto, anche adesso per gestire la nuova attività sul blog perciò spero di avervi incuriosito! A presto!

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