BujoAddict – Bullet Journal: cos’è, perché e come iniziarne uno

Sentivo tanto il bisogno di inserire qualcosa di nuovo qui sul blog, che non riguardasse solo il Giappone, come vi ho anticipato, poiché nutro veramente tanti interessi e sono sempre alla scoperta di cose nuove. Una di queste è il bullet journal, di cui voglio parlarvi oggi. Non solo vi spiegherò cos’è e come è fatto ma vi darò delle ottime motivazioni per cominciarn uno voi stessi e dei piccoli input se non sapete da cosa partire 🙂 Spero vi interessi e che leggerete anche i futuri articoli a riguardo, perché c’è molto da dire!

Iniziamo subito allora.
Che cos’è un bullet journal? Beh, può essere un semplice quaderno a quadretti o a righe, oppure una Moleskine o uno sketchbook, che verrà usato per il cosiddetto rapid log, ovvero per prendere velocemente nota di ciò che serve ricordare. Una sorta di diario come quando si andava a scuola, insomma. Ma in particolare, il bullet journal, o più semplicemente bujo, è un sistema alternativo alle classiche agende preimpostate, poiché il rapid log può essere adattato alle esigenze del momento, in termini di tempo, spazio e layout.

Il bujo ha comunque un criterio da seguire per poter essere considerato un valido strumento d’organizzazione e perciò deve essere formato da:

  • sezioni, nelle quali avverrà il rapid log
  • il rapid log stesso, che richiede simboli e appunti mirati, chiari e concisi.

Innanzitutto parliamo delle sezioni.
La prima sarà l’indice. Se il quaderno che si utilizza ne è sprovvisto, è importante lasciare due/tre pagine per questo scopo, poiché torna molto utile quando si aggiungeranno sempre più contenuti nel bujo. Qui, infatti, andranno scritte le altre sezioni del bujo, insieme al numero della pagina in cui si trovano (per questo è bene anche numerare tutte le pagine del quaderno che si sta utilizzando), in modo da poterle ritrovare velocemente in un secondo momento. L’indice sarà quindi riempito man mano che si procede con l’utilizzo del bujo nel suo complesso.

future-planning

Poi, si prosegue con il Future Log. Di nuovo due o tre pagine dove si scriveranno eventi, impegni, date di scadenza ecc. che si conoscono con largo anticipo, anche di mesi. In questo modo, proseguendo con il bujo di mese in mese, si potranno riportare questi appunti nella successiva sezione, ovvero il Monthly Log.

monthly

Come dice il nome, il Monthly Log è la sezione dove ci si concentra su un singolo mese e su ciò che deve essere fatto entro la sua fine. Può avere un calendario, seguito da una lista di impegni e cose da fare, segnate su una lista a parte o direttamente su uno dei giorni del calendario, così da avere già una rapida visione d’insieme. Poiché questa pagina serve solo come riferimento per la sezione successiva, gli appunti segnati qui dovranno essere brevi e concisi.

Infine, abbiamo il Daily Log, la sezione giornaliera, che ci permetterà di organizzare davvero, in maniera mirata, i nostri impegni. Qui possiamo smembrare ogni cosa in parti più piccole e dettagliate, per completare in maniera efficiente ogni cosa.

dailiesOra è doveroso spiegare quindi come avviene esattamente il rapid log.
Come detto prima, le pagine devono essere innanzitutto numerate, per permetterci poi di registrare sull’indice i contenuti essenziali. È importante, poi, datare la pagina o mettere un titolo che stabilisca il tema del rapid log che si sta per fare.
Finalmente vengono i bullets, che danno nome a questo intero metodo e che indicano l’elenco di brevi annotazioni di ciò che dobbiamo fare. Ogni cosa può essere divisa per categorie, principalmente “Cose da fare”, “Eventi” e “Appunti/Note” e si possono quindi scegliere pallini o quadretti per stilare l’elenco di annotazioni in base a suddette categorie. I bullets poi verranno segnati come svolti, cancellati o trasferiti (ovvero il bullet non è stato svolto ma è ancora considerato dai nostri programmi, quindi lo si sposta ad un altro giorno in cui può essere svolto).

Sembra un po’ troppo complicato, tutto ciò, vero? Invece non c’è niente di più semplice e soprattutto personalizzabile. Ho deciso di parlarvene proprio per questo, per il grosso aiuto che stando a me per rimanere organizzata e per i suoi pregi in termini di utilizzo.

Quindi perché dovreste averne uno anche voi?

Tutto quel che vi ho spiegato può essere svolto nel massimo della libertà concessa dalle pagine del vostro quaderno! Non c’è nessuna regola che dice di stilare il calendario in verticale o di disegnarlo creando una griglia; niente che vieti di registrare qualsiasi cosa vi serva, che sia il programma di una giornata di studio o l’organizzazione per una festa di compleanno o la semplice lista della spesa.
Il bullet journal può essere adattato ad ogni situazione in qualsiasi momento. La sua versatilità ci permette, di giorno in giorno, di includere nuove annotazioni o eliminarne altre diventate superflue, lasciandoci liberi di mantenere uno stile personale di organizzazione: ad esempio, la prossima settimana sapete di essere fuori tutti i giorni e che vi muoverete spesso e magari non avete un’auto a disposizione. Potrebbe farvi comodo segnarvi anticipatamente le previsioni meteo insieme al resto degli impegni della giornata, in modo da non dover sempre guardare il cellulare o altri dispositivi e rimanere concentrati sui vostri impegni. Oppure, dovete organizzare la vostra prossima sessione di studio, quindi saprete che sarete tutti i giorni a casa: in questo caso il meteo diventa superfluo e non vi servirà scriverlo tanto quanto le pagine e gli argomenti da studiare, insieme magari al tempo che impiegherete e che quindi verrà tolto ad altri vostri impegni. Non c’è niente che non possiate segnare, se pensate vi sia utile in quel frangente.

Un altro motivo che dovrebbe spingervi a tenere un bullet journal è il puro e semplice fatto di avere spesso programmi sia a breve che a lungo termine, che richiedono un lavoro costante. Che sia la vostra laurea o il vostro lavoro giornaliero in ufficio o la gestione della casa, avrete sempre qualcosa in più da aggiungere ad un progetto più grande e vi servirà averlo sempre sott’occhio per ricordarvi di lavorarci su. Questo sicuramente migliorerà anche la vostra produttività per quel determinato progetto e ovviamente porterà anche ad una maggior realizzazione personale.

Perciò, il terzo motivo per cui cominciare un bujo è il voler migliorare sé stessi e la propria vita. Non sarà il bullet journal a compiere miracoli per voi, sia ben chiaro, ma se utilizzato a modo, può essere un ottimo compagno di crescita personale. Nel mio caso, mi aiuta a esprimere quella creatività che non posso sempre sfogare in idee più impegnative o dispendiose: il bujo riflette la vostra personalità, dunque potrà essere funzionale al massimo e avere uno stile minimale, oppure essere super colorato e decorato e adempiere comunque al suo scopo. E il suo stile cambierà con voi, senza il minimo sforzo!

Siete convinti e tutto ciò vi ha reso entusiasti? Ottimo, se volete cominciare allora dovete solo porvi alcune domande:

  1. per cosa voglio utilizzare il mio bullet journal?
    Questa domanda è importante, poiché a seconda delle vostre esigenze, potreste rendervi conto di voler separare distintamente alcuni aspetti della vostra vita. Io, personalmente, ho un bujo per gestire gli impegni quotidiani (dalla scuola, al lavoro, agli eventi ecc.) e uno per gestire il blog (appena iniziato ma già utilissimo e molto più funzionale). In questo modo, dovendo segnarmi una quantità di cose davvero esagerata, evito che i contenuti del mio bujo principale diventino troppo dispersivi e che mi venga difficile trovarli.
  2. come voglio svolgere il mio rapid log?
    Io preferisco il Weekly Log, perché mi piace avere sempre una visuale intera della mia settimana, ma molti bullet journalists preferiscono avere anche il Daily Log, da preparare ogni sera prima di andare a letto. Se siete come me e la sera siete spesso stanche o uscite e fate tardi, vi consiglio il Weekly Log!

    challengebujo

  3. voglio far parte della community?
    Su Instagram c’è una community di bullet journalists vastissima da cui attingere per i layout delle nostre pagine e condividere le nostre idee. Una delle cose più divertenti per conoscere nuove persone e sé stessi è partecipare alle challenge proposte dai vari account. Ma se preferite mantenere il vostro bujo minimal e poco caotico, rifletteteci su.
  4. come voglio ordinare i miei impegni?
    Oltre ai bullet, potete stabilirvi i vostri simboli chiave personalizzati: un disegnino di un televisore per l’annotazione sulla nuova puntata di una serie tv da vedere, un punto esclamativo per qualcosa di importante, il disegnino di un libro per i compiti da fare… oppure potete decidere di usare un color code, assegnando ad ogni colore una categoria di impegni.

Il miglior supporto dove poter creare il vostro bujo che mi sento di consigliarvi sono le agende Leuchtturm1917. Si trovano in vari colori e vi consiglio caldamente quelle in formato A4 dotted, cioè con le pagine puntinate, perché così vi sarà facilissimo creare righe o quadretti, a seconda di quel che vi serve. La qualità della carta inoltre è molto buona e, cosa importantissima e utilissima, le pagine sono già numerate ed è già presente un indice pronto da riempire! Se preferite anche le classiche Moleskine vanno più che bene, ma se vi piace l’idea di colorare e personalizzare il vostro bujo, ve le sconsiglio per via delle pagine troppo sottili attraverso cui passa il colore.

Non vi resta quindi che armarvi di penne, colori, post-it, washi tape, stickers, tutto quello che volete!

Se avete ancora dei dubbi su come impostare le vostre pagine, innanzitutto vi lascio i nomi degli account Instagram che più preferisco sull’argomento e vi do appuntamento al prossimo articolo, dove inizieremo a vedere come impostare le prime pagine del vostro bujo! A presto!

INSTAGRAM ACCOUNTS BULLET JOURNAL

  • bohoberry (una delle maggiori guru del settore)
  • plantosucceed
  • showmeyourplanner (qui repostano bellissime pagine di altri account, un ottimo modo per scoprirne sempre di nuovi)
  • christina77star
  • craftyenginerd
  • bumblebeesandladybirds
  • bulleteverything
  • bujoboosted
  • lifeinabujo
  • howtobulletjournal
  • creative.pine.apple
  • write_it_on_the_wall
  • serylittlenotes
  • missdisorganized
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2 thoughts on “BujoAddict – Bullet Journal: cos’è, perché e come iniziarne uno

    1. Ciao! Siccome per un po’ ho dovuto abbandonarlo, appena riesco a rimetterci mano vi proporrò sicuramente il mio setup! Intanto andrò comunque avanti a spiegare le parti del classico bullet journal, spero vorrai seguirmi!

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