GG – Games&Gadgets: Kanagawa

​Era tanto che non parlavo di qualche gioco a tema, quindi eccomi qua con una nuova recensione!

Oggi diventeremo allievi della scuola di pittura del grande maestro Katsushita Hokusai in un gioco che porta il nome di una località che egli stesso ha rappresentato: Kanagawa 🙂 ma non spaventatevi, non dovrete disegnare nulla per davvero 😉

Kanagawa è un gioco dove strategia e fortuna vanno combinate per arrivare alla vittoria, così come in pittura e in qualsiasi altra arte non basta solo il talento ma serve anche esercizio e costanza!

Direi che sono proprio queste due le parole chiave in Kanagawa, visto che per vincere si deve riuscire a creare un dipinto lungo 11 pezzi, studiando tecniche di pittura e riuscendo a dipingere più soggetti possibili per guadagnare più punti.

Ma vediamo meglio come sono strutturati l’area di gioco e i turni.

Innanzitutto abbiamo una piccola stuoia che rappresenta la nostra aula e dove verranno esposte le carte delle lezioni. Ci sono diverse categorie di lezioni, a seconda dei soggetti che si imparerà a dipingere, e a turno potremo scegliere quale imparare secondo alcuni criteri che vedremo in seguito.

Ad ogni giocatore vengono consegnati due segnalini pennello e una tessera con la quale potranno iniziare il loro quadro, ognuna rappresentante una delle quattro stagioni.

Infine vengono disposti davanti alla stuoia delle lezioni i diplomi di studio, divisi per colori, che potranno essere conquistati rispettandone le condizioni di vincita.

Il turno ha due fasi:

1. Le prime lezioni vengono scoperte (tranne quelle che vanno sugli spazi rossi della stuoia, che rimarranno coperte) e uno per volta i giocatori valuteranno quali possono interessar loro.

Una carta lezione è divisa in due e il giocatore dovrà decidere su che lato giocarla, il lato studio (lato marrone) o il lato dipinto (con il soggetto). Per essere usata dal lato dipinto però, il giocatore deve saper usare il colore richiesto, indicato nel pallino in basso di quel lato. Se il giocatore non sa ancora usare quel colore, allora può studiare la lezione e usare il lato marrone per imparare a usare nuovi colori e riuscire così a fare altri dipinti in seguito.

Quindi la scelta della lezione può dipendere da ciò che si sa dipingere o meno, ma anche da quel che ci interessa studiare. Inoltre anche le lezioni hanno rappresentate delle stagioni e un modo per acquisire più punti è fare la sequenza più lunga della stessa stagione nel proprio dipinto. Infine si può scegliere una lezione in base al soggetto rappresentato, poiché potrebbe rispondere alle condizioni di conquista di un diploma.

Se però le lezioni esposte non sono di gradimento, si può passare il turno e sarà il giocatore successivo a scegliere. Se più di un giocatore decide di attendere, finito il giro, si scopre una seconda fila di lezioni per i giocatori rimasti che di nuovo rifletteranno sulla loro mossa. Ma in questo caso, se sono interessati alla seconda lezione, dovranno per forza prendere anche la prima della stessa colonna e utilizzarle entrambe, come studi o come dipinti. Idem se si arriva a scoprire anche la terza fila di lezioni.

2. Fatta la scelta delle lezioni, si procede a turno a posizionarle per stabilire eventualmente chi sarà il primo giocatore nel turno successivo e per decidere se accaparrarsi un diploma, se possibile. Si può infatti prendere solo un diploma per colore e se si decide di lasciar perdere il primo di un colore per puntare a uno più alto, non si può tornare indietro su questa decisione. Perciò attenzione a scegliere bene come conquistare i vostri punti!

Si procede così finché un giocatore non raggiunge per primo le 11 tessere lezione, facendo finire la partita.

Personalmente Kanagawa mi piace moltissimo.

È alla portata di tutti e non richiede un impegno eccessivo, ma comunque c’è bisogno di stare attenti a non farsi sfuggire dei punti.

Adoro la grafica, leggera e acquerellosa, che ricorda molto i dipinti orizzontali giapponesi (kakemono) anche nel loro posizionamento poiché creeremo il nostro dipinto partendo dalla tessera iniziale e andando verso destra, sovrapponendo le carte.

Questo infatti penso sia l’unico difetto del gioco, un po’ scomodo da sistemare ogni volta che si deve aggiungere una tessera dal lato dello studio.

Anche i materiali sono molto ben fatti, soprattutto la stuoia è davvero carina e dà un tocco di giapponesità in più!

Consigliato se volete provare un gioco tranquillo ma riflessivo e di piacevole intrattenimento!

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