DRAMAtique: Itazura na Kiss: Love in Tokyo

Netflix ormai è mio compagno inseparabile di lunghi pomeriggi e serate e di recente sono stati aggiunti al catalogo anche serie anime e drama provenienti da Giappone, Corea e Cina. Ovviamente ho cominciato concentrandomi su quelli giapponesi e dopo una prima esperienza con Good Morning Call (di cui non vi ho parlato perché l’ho trovato carino ma niente di che) non potevo più evitare di inserirli in una rubrica qui sul blog! Quindi, di recente, sono stata di nuovo impegnata con un altro drama tratto da un manga, per di più molto famoso: Itazura na Kiss!

105713l
La versione manga

Il manga lo conoscevo appunto di fama, perciò ho deciso di dare una possibilità al drama.

La trama è la seguente: Kotoko Aihara frequenta l’ultimo anno di liceo, vive da sola col padre e sta per traslocare con lui in una nuova casa. Con l’aiuto degli amici Kin-chan, Satomi e Jinko il trasloco è completo ma all’improvviso un meteorite, facente parte di una stella cadente passata da poco sulla zona, cade proprio sulla nuova casa di Kotoko, distruggendola.

Sì, avete capito bene. E qui apro una parentesi, perché il manga invece parla di un terremoto (che sarebbe anche più coerente con quella che è effettivamente la condizione del territorio giapponese, continuamente a rischio sismico) se non fosse che la loro casa è L’UNICA a crollare pur essendo di nuova costruzione e quindi, di regola, fatta seguendo le nuove norme di sicurezza!

Questo è il primo elemento che mi ha fatto dire WTF e la storia era appena iniziata. Ma ho detto va beh, si sa che nei manga creano situazioni al limite dell’assurdo apposta per poter dare un inizio alla storia vera e propria. E infatti, in questo caso, la stella cadente/il terremoto è il pretesto per far sì che Kotoko si ritrovi a essere ospitata a tempo indeterminato dalla famiglia Irie, il cui capofamiglia è un vecchio amico del padre di Kotoko, mentre il figlio non è altri che il ragazzo a cui poco tempo prima lei si era dichiarata con una lettera d’amore (so vintage!). Naoki Irie, un liceale quasi annoiato dal suo stesso genio, l’aveva rifiutata brutalmente senza quasi degnarla di uno sguardo ma ecco che il caso vuole che i due stiano a stretto contatto nella vita di tutti i giorni. Il ragazzo cercherà di evitare Kotoko in tutti i modi ma la “forza dell’amore” di lei (cit).) nei suoi confronti non farà che portargli guai e difficoltà che non aveva mai sperimentato prima di allora.

A mio parere la storia avrebbe del potenziale, poiché la situazione creatasi dà sicuramente numerosi spunti, già sfruttati abbondantemente nel mondo shojo ma comunque sempre rinnovabili. Eppure sono presenti i soliti stereotipi del genere che non cambiano mai: Kotoko è la solita ragazza carina ma impacciata (per esempio, non sa cucinare, mentre se penso al sopracitato Good Morning Call, la protagonista viveva da sola e cucinava, pure bene); Irie è il classico ragazzo super bravo in qualunque cosa faccia e per questo se la tira un casino, dando solo risposte da stronzo; le amiche della protagonista che ovviamente la sostengono qualunque cosa succeda, anche quando lui la tratta di merda, perché “magari oggi non mi piace ma domani potrà piacermi” (cit.2).

kinchan
Prendiamoci un minuto per apprezzare non solo la cucina di Kinchan

E infine, abbastanza diversamente dal solito, c’è il povero amico un po’ sfigato che la ama da sempre, dichiarando esplicitamente i propri sentimenti, ma non è ricambiato manco a pagarlo, pur interessandosi sempre a lei tanto da prepararle sempre qualche cosa da mangiare per tirarle su il morale (e io qui me lo sarei già sposata, il cibo è tutto, guys, e se trovate qualcuno che capisce che il cibo fa la vostra felicità e ve lo prepara apposta, avete fatto tombola).

Un’altra cosa che non contribuisce alla creazione di una buona storia, per me, è la quasi totale assenza di storie secondarie parallele alla principale ben strutturate. I personaggi, oltre a essere stereotipati, sono per questo motivo scarsamente caratterizzati (ad eccezione dei due protagonisti ovviamente), per cui non si sa quasi niente di loro e delle loro vite, tranne verso gli ultimi episodi, e comunque tutto riconduce spesso a Kotoko e Irie. Un esempio eclatante sono Jinko e Satomi: si vede che hanno caratteri diversi tra loro ma vengono usate quasi esclusivamente come contorno per Kotoko, limitandosi a ripetere urlando le varie rivelazioni su un qualche sviluppo del rapporto tra Kotoko e Irie, rendendo il tutto solo uno sketch ripetitivo. Alla puntata numero 11 poi, quella dedicata al Natale, vengono introdotti a caso i loro fidanzati, che non si sa come e quando li hanno conosciuti.
Viene introdotto anche il senpai Sudo del club di tennis, infatuato della bella Matsumoto, rivale di Kotoko nella conquista del cuore di Irie, ma anch’essi rimangono quasi dei conoscenti e servono solo per spezzare dalla routine di Kotoko. Quest’ultima poi vive quasi sempre sulle nuvole, immaginandosi spesso e volentieri scene romantiche con Irie o reagendo in maniera spropositata a un sacco di cose.

itakiss2
Da sx: Satomi, Kotoko e Jinko
InK6-13
La Matsumoto e Irie che se la ride guardando un fail di Kotoko

Gli stereotipi continuano a sprecarsi con la famiglia Irie, in cui la madre cucina e si occupa della casa mentre fa l’iper protettiva con tutti, il piccolo Yuki è geloso delle attenzioni del fratello maggiore e il padre lavora in un’azienda importante. La scuola invece è mostrata per quella che è: il jiken jigoku, di cui vi ho parlato nell’articolo dedicato, ovvero essere quasi sempre sotto esame, per poter passare l’anno e iscriversi ad un’università decente. Anche qui la protagonista finisce in maniera del tutto prevedibile alla facoltà di lettere poiché poco propensa allo studio, confermando anche il modo che hanno di vederla gli altri.
Infine certi personaggi non si capisce perché vengano inseriti se non sono importanti a scopo di trama: parlo per esempio della sorellina di Matsumoto, a cui Irie dà ripetizioni private. All’inizio questo causa una serie di equivoci, ma poi ‘sta ragazzina entra all’università, e poi nel club di tennis come la sorella maggiore, e dichiara esplicitamente di voler conquistare Irie. Salvo poi non fare un tubo e anzi, trovarsi un moroso a caso pure lei.

Tutto ciò probabilmente fa solo parte dello stile giapponese per questo tipo di produzioni: derivando da un media come il manga, dove spesso le espressioni e i comportamenti sono volutamente esagerati poiché caricaturali, esse risultano molto forzate in real life e se non si conosce questo tipo di approccio, il risultato finale può non piacere a molti. Perfino le riprese sono “strane”: la telecamera non sta quasi mai ferma, anche quando i personaggi sono seduti o immobili, non c’è una stabilità ma si muove sempre un po’ intorno a loro, forse per dare l’impressione di essere anche noi lì con loro ad ascoltare.

aaf4dde59d44a7a9c0520686dc1093bc
La fervida e galoppante immaginazione di Kotoko

Per concludere, ovviamente, questa serie non poteva che farmi soffrire fino alla fine, mentre tutto va letteralmente in malora. Mi sono ritrovata nuovamente a tifare per Kin-chan, che è un personaggio secondario (e si sa che fine fanno di solito in questi casi), il che è tutto dire sul comportamento di Irie. Non voglio raccontarvi oltre, nel caso decidiate di vederlo, visto che le puntate sono ben 16. E se non dovesse bastarvi, c’è pure la seconda serie, messa su Netflix separatamente col titolo Itazura na Kiss-Love in Okinawa! Sappiate solo che è veramente frustrante fino all’ultimo.

Per il resto, è una serie che secondo me può essere veramente apprezzata solo se ancora non si conosce bene il genere shojo, altrimenti può sembrare qualcosa di già visto. Inoltre direi che devono piacervi i tipi stronzi o ogni volta vi ritroverete a soffrire come me per il povero Kin-chan ahahah (seriously, sarebbe un ragazzo dieci volte meglio di Irie, per i miei standard, anche se trovo che l’attore che lo interpreta sia bravo a riuscire a rimanere impassibile).

Sentivo il bisogno di parlare di questa serie perché ogni volta mi provoca reazioni che vanno da un estremo all’altro, quindi in fondo ve la consiglio lo stesso se avete voglia di divertirvi nel guardare le assurdità dei drama giapponesi!

P.s.: ormai sono anche io abbastanza appassionata di serie tv e mi sa che se troverò qualcosa di cui vorrò parlare ne parlerò. Ormai questo blog non ha più solo un’impronta prettamente giapponese, ma ha preso un’altra piega, seguendo in effetti tutte le mie inclinazioni. Dunque non voglio più limitarmi, anche se ovviamente il mio interesse principale rimane sempre il Giappone. Spero vi farà piacere leggere anche quegli articoli, se ce ne saranno! Grazie!

Annunci

2 thoughts on “DRAMAtique: Itazura na Kiss: Love in Tokyo

  1. Ciao! Anche io conosco Itazura na kiss di fama, non l’ho mai letto. Pensavo di guardare il drama, ma devo dire che, dopo aver letto la tua recensione, ci sto un po’ ripensando! Non sono una grande fan dei drama giapponesi, a parer mio sono un po’ tutti uguali, anche se ogni tanto si trovano dei gioiellini nascosti! Però, da quello che scrivi, Itazura na kiss non mi sembra uno di quelli :/

    Mi piace

    1. Sì, purtroppo è anche basato su un manga piuttosto vecchio, quindi certi cliché possono apparire decisamente datati! Per farsi due risate sicuramente ci sta, ma non se si cerca qualcosa con dei contenuti più profondi. E dire che ci sono manga anch’essi piuttosto vecchi che invece sviluppano personaggi e trama in maniera molto più convincente. Non lo rileggo da un po’, ma mi viene da pensare per esempio a Marmalade Boy dove vediamo anche la storia parallela di Meiko e secondo me è un buon modo di dare completezza ai personaggi e alla storia. Questo non succede in ItaKiss e un po’ dispiace :/ spero Netflix metta altri drama giapponesi, magari più validi!
      Grazie per aver letto la mia recensione e per aver commentato ❤

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...