CULTURE CLUB: Nikki, i diari giapponesi

Il 14 giugno era il “giorno del diario”, istituito in ricordo della piccola Anna Frank che col suo diario, regalatole dal padre, ci ha permesso di venire a conoscenza della sua esperienza.

Questo mi ha fatto pensare che, in Giappone, la letteratura ci offre proprio un genere dedicato a questi ricettacoli di ricordi, i cosiddetti nikki. Questo genere, nel corso dei secoli, insieme al monogatari e altri generi di narrativa, ha portato allo sviluppo dello shōsetsu, il romanzo giapponese. Inoltre, visto anche che, sempre su questo blog, ho iniziato a parlarvi del metodo bullet journal e di come utilizzarlo nella propria agenda, mi sembra giusto anche ricollegarmi all’attualità giapponese, che comprende in particolare le agende midori e hobonichi.

Partendo dalla vera e propria definizione di nikki, la parola significa letteralmente “cronaca giornaliera, diario”, ma in realtà non sempre riporta fatti in ordine cronologico e quotidiano. Infatti, in realtà, i nikki nascono come una ricerca estetica per la ricreazione della storia della propria vita. Il nikki si distingue da altri generi del suo periodo, cioè l’epoca Heian, per diverse caratteristiche:

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BujoAddict – Calendex

Proseguiamo la nuova rubrica sul bullet journal (se non sapete di cosa sto parlando, andate a leggere il primo articolo della categoria!) e approfondiamo il suo utilizzo cominciando con uno strumento molto utile se volete utilizzare il vostro bujo per pianificare anche progetti a lungo termine: il Calendex!

Calendex è un neologismo che mischia insieme le parole “calendar” e “index”, proprio perché incrocia le funzioni di entrambi gli elementi. Eddy Hope, il suo inventore, lo ha creato esplicitamente per il Future Log e a noi torna utilissimo per ovviare all’unico problema del bullet journal, ovvero il non avere delle pagine preimpostate.

Vi pongo alcuni esempi:

  • avete prenotato una visita importante, tipo oculista o dentista, di quelle per cui si deve aspettare minimo tre mesi prima di poter avere un appuntamento;
  • venite a conoscenza di qualche fiera, concerto o evento a cui vi piacerebbe partecipare;
  • avete programmato un viaggio o giornate dedicate esclusivamente a qualcosa in particolare;
  • avete delle scadenze da rispettare.

E così via… come ve le segnate tutte queste cose? Ecco che il Calendex ci viene in soccorso.

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BujoAddict – Bullet Journal: cos’è, perché e come iniziarne uno

Sentivo tanto il bisogno di inserire qualcosa di nuovo qui sul blog, che non riguardasse solo il Giappone, come vi ho anticipato, poiché nutro veramente tanti interessi e sono sempre alla scoperta di cose nuove. Una di queste è il bullet journal, di cui voglio parlarvi oggi. Non solo vi spiegherò cos’è e come è fatto ma vi darò delle ottime motivazioni per cominciarn uno voi stessi e dei piccoli input se non sapete da cosa partire 🙂 Spero vi interessi e che leggerete anche i futuri articoli a riguardo, perché c’è molto da dire!

Iniziamo subito allora.
Che cos’è un bullet journal? Beh, può essere un semplice quaderno a quadretti o a righe, oppure una Moleskine o uno sketchbook, che verrà usato per il cosiddetto rapid log, ovvero per prendere velocemente nota di ciò che serve ricordare. Una sorta di diario come quando si andava a scuola, insomma. Ma in particolare, il bullet journal, o più semplicemente bujo, è un sistema alternativo alle classiche agende preimpostate, poiché il rapid log può essere adattato alle esigenze del momento, in termini di tempo, spazio e layout.

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