BujoAddict: Idee per quaderni e agende inutilizzati

Se siete fissati/e come me con la cartoleria e la cancelleria, sicuramente siete pieni di agende, quaderni e libretti ancora intonsi. Li avrete comprati, colpiti da quanto fossero belle le loro copertine o dalla qualità della carta, senza pensare a che cosa farvene una volta portati a casa.

Se non siete propensi ad usare questi quaderni o agende così carini per la scuola (fa peccato non sfoggiarli in pubblico, è vero, ma dispiace altrettanto usarli solo per scriverci formule matematiche o versioni di latino, no?), oggi voglio proporvi una serie di usi alternativi, per dare un senso a questi acquisti un tantino troppo impulsivi! Segnerò con un asterisco * quelli che ho messo in pratica anche io!

Cominciamo!

KAKEBO*
Esiste il libro omonimo (che, come si può evincere, ha origine giapponese) che spiega come tenere conto delle proprie spese dividendole per categorie e tenendo così d’occhio entrate e uscite mensili ma, al posto di comprarlo, me lo sono creata da sola, disegnando le varie sezioni per ogni categoria d’acquisto e segnando il mio budget di partenza del mese, escludendo spese fisse come abbonamenti o pagamenti vari.
Per il mio primo mese di utilizzo del kakebo, ho stabilito categorie molto ampie, giusto per iniziare a farmi un’idea riguardo le mie spese. Col nuovo mese, penso aumenterò le categorie, scegliendone di più specifiche. Potrebbe richiedere del tempo anche a voi per capire esattamente in cosa spendete di più e quando, ma con un po’ di costanza nel segnarvi le vostre spese, riuscirete anche a risparmiare qualcosa! Io inoltre ho intenzione di aggiungere qualche pagina con consigli trovati online su come risparmiare o organizzare le proprie finanze per qualche progetto 🙂

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BujoAddict: Monthly, Weekly, Daily Log

Oggi, in questo veloce articolo, voglio introdurvi ai diversi tipi di log per il vostro bullet journal. Dovete perdonare la scarsa qualità delle foto, purtroppo non sono molto brava e soprattutto sono pigra ma per le prossime volte spero di riuscire a farne di più “aesthetic” e soprattutto più luminose. Se avete consigli per l’editing e su come farle più stabili, è tutto ben accetto!

Cominciamo subito con la visione mensile. Avete varie opzioni, io vi propongo 3 delle mie che ho utilizzato quest’anno. Innanzitutto dovrà comprendere un calendario e uno spazio per una lista di cose da fare in questo mese. Io consiglio anche di tenervi uno spazio per eventi e cose da fare anche per il mese successivo, perché sicuramente nel corso di quello attuale salteranno fuori altre cose ed è meglio potersele segnare (certo, c’è sempre il Calendex a vostra disposizione, ma quello è più utile per informazioni più lontane nel tempo). Continuate a leggere le didascalie, dove troverete un commento per ogni proposta!

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In questa visione mensile, oltre alla lista di cose da fare in generale e per il blog, ho deciso di mettere anche 3 goals che vorrei raggiungere entro fine mese. Stabilirne 3 è utile per riuscire a concentrarmi meglio sul loro raggiungimento, senza lasciarmi distrarre da altri obbiettivi che posso raggiungere più avanti. Il calendario è in verticale, con abbastanza spazio per poter segnare appuntamenti, eventi e altre informazioni utili del mese.
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Anche in questo caso il calendario è verticale ma ho fatto solo una lista semplice di cose da fare in questo mese, insieme ad uno spazio per il mese successivo. Ho però aggiunto un tracker per le abitudini, di cui vi parlerò nel prossimo articolo, in questo caso strutturandolo in piccoli calendari, per cambiare un po’ il design che uso di solito.

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CULTURE CLUB: Nikki, i diari giapponesi

Il 14 giugno era il “giorno del diario”, istituito in ricordo della piccola Anna Frank che col suo diario, regalatole dal padre, ci ha permesso di venire a conoscenza della sua esperienza.

Questo mi ha fatto pensare che, in Giappone, la letteratura ci offre proprio un genere dedicato a questi ricettacoli di ricordi, i cosiddetti nikki. Questo genere, nel corso dei secoli, insieme al monogatari e altri generi di narrativa, ha portato allo sviluppo dello shōsetsu, il romanzo giapponese. Inoltre, visto anche che, sempre su questo blog, ho iniziato a parlarvi del metodo bullet journal e di come utilizzarlo nella propria agenda, mi sembra giusto anche ricollegarmi all’attualità giapponese, che comprende in particolare le agende midori e hobonichi.

Partendo dalla vera e propria definizione di nikki, la parola significa letteralmente “cronaca giornaliera, diario”, ma in realtà non sempre riporta fatti in ordine cronologico e quotidiano. Infatti, i nikki nascono come una ricerca estetica per la ricreazione della storia della propria vita. Il nikki si distingue da altri generi del suo periodo, cioè l’epoca Heian, per diverse caratteristiche:

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BujoAddict – Calendex

Proseguiamo la nuova rubrica sul bullet journal (se non sapete di cosa sto parlando, andate a leggere il primo articolo della categoria!) e approfondiamo il suo utilizzo cominciando con uno strumento molto utile se volete utilizzare il vostro bujo per pianificare anche progetti a lungo termine: il Calendex!

Calendex è un neologismo che mischia insieme le parole “calendar” e “index”, proprio perché incrocia le funzioni di entrambi gli elementi. Eddy Hope, il suo inventore, lo ha creato esplicitamente per il Future Log e a noi torna utilissimo per ovviare all’unico problema del bullet journal, ovvero il non avere delle pagine preimpostate.

Vi pongo alcuni esempi:

  • avete prenotato una visita importante, tipo oculista o dentista, di quelle per cui si deve aspettare minimo tre mesi prima di poter avere un appuntamento;
  • venite a conoscenza di qualche fiera, concerto o evento a cui vi piacerebbe partecipare;
  • avete programmato un viaggio o giornate dedicate esclusivamente a qualcosa in particolare;
  • avete delle scadenze da rispettare.

E così via… come ve le segnate tutte queste cose? Ecco che il Calendex ci viene in soccorso.

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BujoAddict – Bullet Journal: cos’è, perché e come iniziarne uno

Sentivo tanto il bisogno di inserire qualcosa di nuovo qui sul blog, che non riguardasse solo il Giappone, come vi ho anticipato, poiché nutro veramente tanti interessi e sono sempre alla scoperta di cose nuove. Una di queste è il bullet journal, di cui voglio parlarvi oggi. Non solo vi spiegherò cos’è e come è fatto ma vi darò delle ottime motivazioni per cominciarn uno voi stessi e dei piccoli input se non sapete da cosa partire 🙂 Spero vi interessi e che leggerete anche i futuri articoli a riguardo, perché c’è molto da dire!

Iniziamo subito allora.
Che cos’è un bullet journal? Beh, può essere un semplice quaderno a quadretti o a righe, oppure una Moleskine o uno sketchbook, che verrà usato per il cosiddetto rapid log, ovvero per prendere velocemente nota di ciò che serve ricordare. Una sorta di diario come quando si andava a scuola, insomma. Ma in particolare, il bullet journal, o più semplicemente bujo, è un sistema alternativo alle classiche agende preimpostate, poiché il rapid log può essere adattato alle esigenze del momento, in termini di tempo, spazio e layout.

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