Fashion Week(end): Decora

Eccoci all’ultima intervista di questa lunga serie che ha accompagnato il blog per qualche mese. Sono contentissima del risultato, innanzitutto perché tutti coloro che ho contattato hanno deciso di aiutarmi e hanno accettato le mie richieste. Inoltre hanno risposto in maniera molto esauriente e io ho imparato un sacco di cose, spero anche voi lettori! Sono stata fortunata a trovare rappresentanti per ogni stile che mi ero prefissata di approfondire e chissà, magari per qualcuno questi post potranno essere un’ottima guida di partenza per cominciare a vestire queste mode così particolari ma bellissime a modo loro. Personalmente, mi è venuta tantissima voglia di provare il Classic Lolita, il Mori kei e il Decora, di cui parliamo oggi insieme alla super kawaii Ilaria!

Il Decora è uno stile che è ancora possibile vedere per le strade di Harajuku, pur essendo nato negli anni ’90/primi anni 2000. Ciò che lo contraddistingue sono le decorazioni, da cui viene il nome stesso di questo stile, e la regola è: più ce n’è, meglio è! Si possono indossare tantissime mollette tra i capelli tinti di colori stravaganti (o parrucche), bracciali che coprono interamente i polsi, spille, pendenti, brillantini, berretti, motivi con stelle, strisce, animali e cose kawaii, il tutto in un tripudio di colori!

Sembra molto facile vero? E invece potreste risultare ridicoli se non saprete abbinare vestiti e accessori secondo un buon criterio! Continuate a leggere per saperne di più 😀

decora 2

decora 3
Questa è Haruka Kurebayashi, modella di maggior riferimento per lo stile decora insieme al suo amico Junnyan, organizzatore della Fashion Walk di Harajuku!

Disclaimer: le foto che mostrerò delle ragazze/dei ragazzi intervistate/i non mi appartengono, ma sono dei rispettivi fotografi. Se alcune foto senza logo sono di vostra proprietà, vi invito a contattarmi per mettere i vostri crediti.

Continua a leggere

Fashion Week(end) – Mori kei

Quest’oggi vediamo uno stile molto soft e alla portata di tutti, ovvero il Mori kei! Il Mori kei è uno stile per ragazze che amano la natura e che vogliono rimanere carine seppur vestite in modo semplice e con colori neutri. Comprende infatti elementi naturali come fiori o colori caldi che richiamano la terra e le piante, mentre trucco e capelli sono naturali e semplici, niente di elaborato per riuscire a mantenere un’immagine di purezza incontaminata, proprio come dovrebbe essere l’ambiente naturale.
Sono rimasta molto affascinata da questo stile e con me c’è Federica Rudy, pronta a parlarcene meglio 🙂

tumblr_inline_nfg3oidCMI1qeenyf

tumblr_lmd4xzeU2S1ql24slo1_540

Disclaimer: le foto che mostrerò delle ragazze/dei ragazzi intervistate/i non mi appartengono, ma sono dei rispettivi fotografi. Se alcune foto senza logo sono di vostra proprietà, vi invito a contattarmi per mettere i vostri crediti.

Continua a leggere

Fashion Week(end): Fairy Kei+Creepy Cute

Oggi parleremo di due stili che la nostra intervistata, Clelia, fonde insieme a modo suo: Fairy Kei (spesso accostato ad altri stili come il decora o il lolita) e il Creepy Cute, entrambi con alcuni elementi che mescolati insieme danno vita a qualcosa di nuovo, colori pastello accostati a dettagli dark e gothic (croci, eyeballs, pipistrelli ecc.), insomma Pastel Goth alla giapponese!

fairy-kei-bg

Continua a leggere

Fashion Week(end): Shironuri

Questa volta parliamo della moda Shironuri!
Shironuri vuol dire letteralmente “dipinta di bianco”, riferendosi alla caratteristica principale di questo tipo di moda: il viso e ogni parte del corpo scoperta viene coperta di cerone bianco, come quello utilizzato dalle geishe e dagli attori del teatro Kabuki. contrariamente alle altre mode di cui vi ho parlato, lo Shironuri non ha regole fisse particolari da seguire per quanto riguarda l’abbigliamento e gli accessori, poiché per questi outfit ci si può ispirare a qualunque cosa, ma spesso si rifà ad elementi tradizionali giapponesi come kimono, hakama (una sorta di gonna-pantalone a pieghe) e abiti tipici degli attori o delle geishe. Lo stesso avviene per il make up e le acconciature, con i quali si può sperimentare per trovare il proprio stile personale.In realtà non è molto considerato nelle varie features dedicate al quartiere di Harajuku, ma poiché esistono alcune eccezioni penso di potervene parlare in questa rubrica 🙂

tumblr_n74ockhfwk1rj5ou9o5_r1_1280
Lo trovo molto interessante, soprattutto per questo senso di libertà dai “canoni” che invece sono presenti per gli altri look. Per questo volevo riuscire a parlarne a tutti i costi e fortunatamente ho trovato una rappresentante italiana per questo stile, Beatrice da Torino (è anche una mia compaesana *^*)

Continua a leggere

Fashion Week(end): Gyaru – Onee

Rieccoci qui per l’ultima intervista sui sottogeneri Gyaru.
Concludiamo in bellezza la carrellata di informazioni dedicata a questo stile con Giada! 😀

Disclaimer: le foto che mostrerò delle ragazze/dei ragazzi intervistate/i non mi appartengono, ma sono dei rispettivi fotografi. Se alcune foto senza logo sono di vostra proprietà, vi invito a contattarmi per mettere i vostri crediti.

Ciao! Ecco a te la solita domanda iniziale di rito: come descriveresti in poche parole la moda di Harajuku?
Le parole giuste per descrivere la moda in generale Harajuku, a mio parere, sono stravagante ed eccentrica. Stravagante perché è davvero piena di ogni “cosa”. Eccentrica perché è incentrata sul poter esprimere a pieno chi si è, come se non con i vestiti-trucco-accessori è possibile raccontare la nostra originalità, chi siamo o a chi aspiriamo di essere?!

Hai ragione! Dicci dunque con quale stile tu esprimi te stessa 😀 
Lo stile che seguo è il Gyaru, principalmente lo sweet e l’agejo. Ultimamente però mi sento un po’ troppo “matura” per alcuni eccessi che questo stile prevede e sto vestendo sempre più l’onee.

11822560_10200801593719703_6385928065754858232_nDa quanto tempo indossi gyaru?
Ho scoperto questo stile tra il 2011-2012 ma solo a partire dal 2013 ho provato a vestirlo.

E come hai scoperto invece in generale la moda giapponese?
Fin da piccola sono stata amante del Giappone e tutto ciò che ne concerne, iniziando dall’amare anime e manga a quello che è il Giappone in sé, ovvero tradizioni, lingua, il life style e ovviamente il loro modo di vestire/apparire.

Perché hai scelto il gyaru come stile rispetto ad altri e come hai iniziato a indossarlo?
Questo stile mi ha sempre colpito per come valorizza la femminilità, cosa che ho sempre avuto difficoltà a trasmettere e quando l’ho provato ho sentito di esser finalmente riuscita a sentirmi a mio agio, valorizzando il mio essere donna.
Essendo uno stile appariscente all’inizio mi sentivo un po’ troppo particolare per girare per le strade di Milano senza esser osservata in modo strano o ricevere commenti dalla gente. Ho iniziato a indossarlo a eventi della Milajuku, Gyaru Meet o Fiere del Fumetto.

Continua a leggere

Fashion Week(end) – Gyaru: Agejo

Ben ritrovati 😀 stiamo per giungere quasi alla fine della sezione dedicata al gyaru! Questo è il penultimo articolo della sezione e stavolta faremo una chiacchierata insieme a Veronica sull’agejo :3

Disclaimer: le foto che mostrerò delle ragazze/dei ragazzi intervistate/i non mi appartengono, ma sono dei rispettivi fotografi. Se alcune foto senza logo sono di vostra proprietà, vi invito a contattarmi per mettere i vostri crediti.

Ciao e grazie per aver partecipato 😀
Solita domanda iniziale: come descriveresti in poche parole la moda di Harajuku?
Onestamente non sono molto ferrata sulla moda di Harajuku in quanto lo street style giapponese che vesto io nello specifico proviene da un altro quartiere, Shibuya. Personalmente, ho sempre considerato il gyaru come una sorta di filosofia estetica che si riflette sulla propria persona e tutto ciò che ci circonda. È uno stile che punta alla valorizzazione totale della femminilità e che, storicamente, va contro i classici standard di bellezza giapponese e di omologazione della loro società. Per quanto alcuni sottogeneri del gyaru possano apparire carini e graziosi non troverete una gal che corrisponda all’ideale di donna modesta e sottomessa di una tradizionale brava signorina giapponese.

E tu quale sottogenere indossi?
Vesto nello specifico agejo, ma anche ero kawaii e aneagejo!

Da quanto tempo indossi questo stile?
Vesto gyaru circa dal 2011 (anche se i primi tentativi lasciavano molto a desiderare lol), invece vesto agejo dal 2012/2013.

12721817_10207513311144251_2051330376_n

Come hai scoperto la moda giapponese e in particolare il gyaru?
Molto banalmente, ho scoperto il gyaru in prima media, tramite Gals!, il manga di Mihona Fuji. Mi aveva colpito molto questa moda così solare e appariscente, così come l’etica di vita da perfetta gyaru di Ran Kotobuki ahah! Agli occhi di una undicenne, le protagoniste avevano tutto ciò che potessi desiderare! Nella versione italiana di questo manga inserivano spesso articoli riguardanti trend o fenomeni nati in Giappone, sono venuta così a conoscenza della rivista Fruits e della Gothic Lolita Bible, scoprendo quindi anche altre sottoculture!

 

Continua a leggere

Fashion Week(end): Gyaru – 46GAL

Bentornati e buon inizio di weekend! Continuiamo con le nostre favolose gyaru, in particolare con genere 46Gal, di cui ci parlerà Jay da Milano!

Disclaimer: le foto che mostrerò delle ragazze/dei ragazzi intervistate/i non mi appartengono, ma sono dei rispettivi fotografi. Se alcune foto senza logo sono di vostra proprietà, vi invito a contattarmi per mettere i vostri crediti.

Grazie anche a te per aver accettato di farti intervistare ^^ dimmi come descriveresti in poche parole la moda di Harajuku. 
Sicuramente è una moda molto variegata e interessante, seguo diverse ragazze che la vestono (dal Lolita al Decora etc…) e trovo davvero fantastica la grande inventiva che hanno nel creare outfit sempre curati nei minimi dettagli.
Il gyaru, che invece è una moda che nasce a Shibuya, la descriverei come una rivolta alla moda tradizionale, un modo di esprimere sé stessi e tirar fuori tutta la propria femminilità senza sentirsi mai scontate!

Descrivici meglio in cosa consiste il 46GAL, quando hai iniziato ad indossarlo e come hai conosciuto in generale la moda giapponese 🙂
Ho scoperto il gyaru con l’anime e manga Gals! Tre ragazze alla moda!, mi ricordo che quando andò in onda su Rai Due, restai subito colpita dallo stile, poi man mano cercando su internet scoprii che le gals esistevano davvero e subito mi innamorai del ganguro (amore mai finito) e di conseguenza dell’attuale kurogyaru! Il sottogenere di gyaru che vesto principalmente però è 46GAL, che è praticamente il kurogyaru senza abbronzatura! Più o meno penso siano 3/4 anni da quando ho iniziato seriamente

Come mai hai scelto l’opposto del kurogyaru, che era il tuo favorito?
I punti forti del kurogayru sono l’abbronzatura, il make up molto marcato, le mega acconciature e i vestiti sexy ma anche appariscente, il che praticamente rispecchia tutto ciò che amo concentrato in un solo stile!
Essendo però molto chiara di carnagione faccio una fatica immensa ad abbronzarmi, perciò è stato naturale virare verso il 46GAL, che mantiene tutte le caratteristiche del kuro!

kurogyaru group

Continua a leggere