Lists: le mie 10 sigle originali preferite

Ok, mettiamolo subito in chiaro: io di solito sono della fazione “il libro è mejooooo!!11one!1” e questo avviene anche per i fumetti. Inutile, preferisco le versioni cartacee per diversi motivi: sono complete (di solito da esse sono tratti gli anime, anche se talvolta è il contrario, e questi spesso non coprono tutta la storia e si concludono diversamente), posso collezionarle e, conservandole, posso rileggerle quando voglio, mentre con gli anime succede sempre qualcosa: muore la mia connessione internet, i siti sono pieni di virus o di spam, la serie è stata cancellata per copyright violato o alcuni link non sono funzionanti.

Insomma, io guardo veramente pochi anime. Ma anche in Giappone c’è una certa cultura per le sigle, come qui da noi grazie all’opera di Cristina D’Avena, Giorgio Vanni, Enzo Draghi, ecc. e questo mi è bastato per crearmi una cartella con le canzoni che più mi sono piaciute degli anime che ho visto.

Premetto che di solito mi piacciono solo le opening e che raramente ascolto le ending e credo ci sia più di una spiegazione:

  1. la opening deve essere più accattivante per attirare lo spettatore, rispetto all’ending;
  2. la ending non la ascolto mai perché l’episodio finisce con un cliffhanger che mi spinge ad andare a vedere subito l’episodio successivo e quindi ciao ciao ending.

Detto tutto ciò, qui vi elenco le dieci sigle che preferisco, in ordine randomico, di alcuni dei pochi anime che ho visto! Fatemi sapere se le conoscete!

Sailor Moon Crystal – Moon Pride delle Momoiro Clover Z

Mi piace un sacco perché ha inaspettatamente una chitarra elettrica che credo da bambina avrei trovato strana per un anime su una ragazza magica. Credo invece che, rifacendo l’anime più fedele al manga, abbiano voluto dargli un’impronta meno infantile e più adulta.

Vi informo, tra l’altro, che appunto sto guardando il primo arco e in contemporanea sto leggendo di nuovo il manga, quindi spero di parlarvene presto.

sailormooncrystal

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Lists: 10 spiriti giapponesi che forse non conoscete

In quanti di voi conoscono spiriti del folklore giapponese? Oltre ai classici, conosciuti da molti di noi, come la kitsune, ovvero lo spirito della volpe, o i kappa, ce ne sono moltissimi altri locali e quando dico moltissimi intendo talmente tanti da poterci fare una specie di enciclopedia!

Prima di tutto, vorrei spiegarvi brevemente cosa sono gli yokai, gli yurei e i kami.

Yokai può essere tradotto come “apparizione”, “spirito” o anche “demone” e sono, per l’appunto, manifestazioni sovrannaturali che possono avere forma umanoide o animale oppure possedere oggetti (in questo caso col nome specifico di tsukumogami).
Gli yurei sono letteralmente “fantasmi”, creature evanescenti come, per esempio, i fuochi fatui.
I kami, invece, sono da considerarsi entità divine appartenenti alla tradizione shintoista, ovvero la religione autoctona giapponese. Possono essere legati alla natura, oppure sono antenati, o ancora eroi o uomini virtuosi morti per un bene superiore e vengono venerati nei santuari shinto per ricevere la loro protezione.

Oggi ve ne presento dieci tra quelli che più mi hanno colpita e che non conoscevo, sperando possano incuriosirvi 😀

yokai

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