MANGA REVIEW: Videogirl Ai

Ritorno sulla rubrica manga con un altro repost dal precedente sito per cui ho scritto questa recensione. Essendo sparita ogni cosa ho deciso di riproporre qui quelle recensioni e stavolta, per ricominciare bene dalle vacanze, cosa c’è di meglio di Video Girl Ai? Un manga scritto e disegnato dal maestro Masakazu Katsura, ai più noto anche per Zetman e I”s, e facente parte di una serie dedicata alle cosiddette videogirl.

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Il protagonista è Yota Moteuchi, rinominato da tutti “Motenai Yoda” ovvero “senza donne”, a causa della sua scarsa esperienza in amore e del suo carattere impacciato con l’altro sesso. Innamorato della compagna di scuola Moemi Hayakawa, decide di dichiararsi alla ragazza ma, poco prima di riuscirci, Moemi si confida con Yota e gli rivela di avere una cotta per il suo migliore amico, Takashi Niimai. Yota decide quindi di rinunciare alla propria dichiarazione e addirittura di aiutare Moemi a confessarsi a Takashi.

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MANGA REVIEW: Medaka Box

Oggi ho deciso di riproporre un altro articolo che scrissi per un altro sito (dal quale a quanto pare è scomparso) e dunque mi faccio del male mentale nel recensirvi Medaka Box, un manga di 22 volumi scritto da NisiOisiN, disegnato da Akira Akatsuki e pubblicato su Weekly Shonen Jump.

Medaka Kurokami è il presidente del Consiglio studentesco della scuola Hakoniwa. Il suo scopo nella vita è aiutare gli altri e per farlo istituisce una scatola delle consultazioni, la Medaka Box che dà titolo all’opera, dove gli studenti possono lasciare osservazioni e richieste per il miglioramento della loro vita scolastica. Insieme a lei ci sarà il suo amico d’infanzia Zenkichi Hitoyoshi come addetto agli Affari Generali del Consiglio e altri personaggi, nemici o amici di Medaka, che man mano si inseriranno in una storia con una trama sempre più ricca e colma di colpi di scena mai banali.

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NisiOisiN è noto per aver scritto romanzi per Death Note e xxxHolic e per aver sceneggiato l’anime di Bakemonogatari e in questo manga dà di nuovo prova della sua creatività e fantasia, raggiungendo alti livelli d’impossibile. Suddetta creatività si manifesta subito con il genere della storia, la protagonista, i personaggi che la circondano e le varie situazioni.

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MANGA REVIEW: Bakuman

Ho iniziato ad avvicinarmi sul serio ai manga intorno ai tredici anni e a quell’età ero a malapena riuscita a capire dove diavolo potessi comprarli. Fu quindi sorprendente per me, pochi anni dopo, la prima lettura di Bakuman, prodotto dai famosissimi autori di Death Note, Tsugumi Ohba e Takeshi Obata.

Bakuman ci parla della strada piena di ostacoli e fatica che Moritaka Mashiro e Akito Takagi decidono di affrontare per diventare mangaka famosi e pubblicare sul più importante settimanale di manga, Weekly Shōnen Jump.

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Saiko e Shujin

Mashiro, chiamato da tutti Saiko (lettura diversa dei suoi kanji che significa “il migliore”), è un ragazzo delle medie sfiduciato sul proprio futuro: in Giappone è cosa comune per gli studenti aspirare a entrare in una buona università e poi in una buona azienda, mentre Mashiro si sente estraniato da questa prospettiva che non lo stimola. L’unica cosa che sembra affascinarlo è la sua compagna di classe Miho Azuki, che osserva di sottecchi e di cui disegna ritratti sul proprio quaderno, alla quale però non riesce a dichiararsi. Un pomeriggio, Mashiro dimentica il quaderno in aula e andando a riprenderlo viene a contatto con Takagi, in seguito chiamato Shujin (anche in questo caso, leggendo diversamente i kanji del suo nome si ottiene il significato di “carcerato”), che ha visto i disegni di Mashiro e gli propone di diventare mangaka insieme a lui. Inizialmente Mashiro è molto scettico e rifiuta la proposta, poiché conosce bene il duro lavoro che comporta essere un fumettista: lo zio infatti era un mangaka e dopo il primo successo fece molta fatica a ottenere la pubblicazione di un’altra serie, tanto da morire per l’eccessiva dedizione al lavoro. Ma Takagi trova subito il modo per stimolare l’interesse di Mashiro e riesce a portare il compagno nei pressi della casa di Miho Azuki, dove Mashiro e la ragazza si scambieranno una solenne promessa: raggiunti i loro sogni, cioè quello di ottenere un anime dal manga di Mashiro e Takagi e che Miho diventi una doppiatrice per dar voce all’eroina di quell’anime, i due si sarebbero sposati.

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La proposta di Saiko a Miho

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MANGA REVIEW: Killing Stalking

TRIGGER e SPOILER ALERT: io lo metto soprattutto per gli spoiler, anche se secondo me, per quel poco che è uscito, non penso sia roba troppo eclatante e soprattutto non è roba tenuta segreta che poi viene rivelata, ma sono proprio i fatti che accadono. Consideratelo una specie di grazia da parte mia, vi risparmio qualcosa forse. Infatti metto anche il trigger perché gli argomenti non sono leggeri, quindi se siete rimasti all’oscuro di tutto siete ancora in tempo per rimanerci.

Bene. Due parole su Killing Stalking.

Ho scoperto di recente che i thriller mi piacciono assai. Ne ho letto uno di Ken Follett, ho finito il secondo di Natsuo Kirino, insomma mi sono da poco addentrata in un genere che sembra fare al caso mio perché se scritto bene, mi tiene incollata alle pagine (e spesso ho questo problema di non riuscire a portare avanti certe letture se dopo poco non mi prendono). Ma ci sono sempre le eccezioni che confermano la regola.

Killing Stalking è un manhwa (fumetto simile al manga ma coreano) per il momento disponibile solo online, che potrebbe essere classificato come un thriller, per di più psicologico, poiché i due protagonisti hanno una relazione… particolare. Ed è questo il problema.

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MANGA REVIEW: Touch

Ritorno alla grande parlandovi di uno degli acquisti fatti in blocco nelle ultime fiere a cui sono stata, ovvero Touch di Mitsuru Adachi!

Adachi è ormai famosissimo per i suoi manga in cui lo sport fa da sfondo al tema amoroso e Touch è una delle sue perle più riuscite. In Italia lo conosciamo col titolo Prendi il mondo e vai e per i lacrimoni che ha suscitato già al tempo della sua uscita e a me durante la lettura.

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I gemelli Uesugi, Tatsuya e Kazuya, e la loro amica d’infanzia Minami iniziano il liceo e devono scegliere il club in cui vogliono entrare (se non sapete in cosa consistono i club, vi consiglio la lettura del mio articolo dedicato alla scuola giapponese, qui). Per Kazuya e Minami non c’è alcun dubbio, entrambi entrano nel club di baseball, il primo come lanciatore e la seconda come manager della squadra. Tatsuya è il più pelandrone e scansafatiche dei tre e solo dopo molte pressioni da parte di Minami decide di iscriversi al club di pugilato, scelta dettata dal desiderio di Tatsuya di non entrare in competizione col fratello. Infatti, fin da quando era piccoli, Tatsuya è sempre stato più veloce nell’apprendimento, mentre Kazuya ha sempre dovuto metterci più impegno per eccellere. Inoltre, crescendo, tra i tre amici si è sviluppato un sentimento poco chiaro che va oltre l’amicizia e questo è ritenuto una sorta di ostacolo per il mantenimento di buoni rapporti dai gemelli, entrambi molto riflessivi (senza contare parenti e amici che invece danno Minami e Kazuya già per fidanzati). Ma Tatsuya ha talento per il baseball e questo viene notato da tutti molto presto, tanto che perfino lui se ne rende conto, continuando però a non voler entrare nel club di baseball per evitare un confronto diretto con Kazuya.

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MANGA REVIEW: Full Metal Alchemist

Finalmente torno a scrivere sul blog, la sessione è finita yeeeee 😀 sono pronta a scrivere di un mucchio di cose quindi tenetevi pronti!
Partiamo subito con la recensione di oggi ^^

Ritorniamo sui manga, questa volta con uno dei più conosciuti: Full Metal Alchemist di Hiromu Arakawa.

Avendolo inserito nella mia Manga Reading Challenge (la trovate qui sul blog) per il 2016, non potevo non commentarlo dopo una lettura fresca fresca: finora non avevo ancora avuto modo di leggerlo e dopo averlo comprato in fiera lo avevo messo da parte in attesa del momento buono. Quel momento è arrivato ed eccoci qua.

Credo sia leggermente superfluo spiegare la trama di questo manga ma la riassumerò comunque brevemente per completezza.

Ci troviamo nel paese di Amestris, dove l’alchimia è uno studio portato avanti da molti anni e ormai affermato. Esistono addirittura le figure degli alchimisti di Stato, al servizio dunque del governo militare che si è instaurato dopo una lunga guerra contro il popolo di Ishbar. Edward Elric, protagonista insieme al fratello Alphonse e portatore del titolo di Alchimista d’Acciaio, è uno di loro ed è in viaggio con uno scopo: trovare la pietra filosofale, un artefatto leggendario che potrebbe aiutare Ed e Al a riavere i loro corpi: i due fratelli, infatti, hanno tentato di compiere un atto vietatissimo dalle leggi dell’alchimia, ovvero resuscitare la madre trasmutandone l’anima. Purtroppo i loro sforzi non vanno a buon fine e Al scompare completamente, come anche la gamba di Ed. Questi, per riportare indietro almeno l’anima del fratello, ricorre alla legge dello scambio equivalente, dando il proprio braccio e legando così l’anima del fratello ad una grossa armatura.

Nel corso del loro viaggio alla ricerca della pietra, i due si troveranno invischiati in misteri legati ai piani alti dell’esercito, nonché in battaglie piuttosto sanguinose con molte altre persone interessate alla pietra, primi fra tutti gli Homunculi, creature con un aspetto umano ma quasi immortali, con intenti poco chiari.

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Edward Elric e il fratello Alphonse.

Nonostante la semplicità di questo incipit, Full Metal Alchemist si rivela essere un manga dalla trama complessa e possiede una gran quantità di personaggi.

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MANGA REVIEW: Angel Sanctuary

Riprendiamo un po’ di attività, tanto per concludere bene l’anno 😀 spero abbiate passato un piacevole Natale!
Quest’oggi, vi parlo di Angel Sanctuary, manga col quale è iniziata la mia esperienza consapevole nel mondo fumettistico. Quest’opera mi fu prestata quando frequentavo il primo anno di liceo. È il primo manga che io abbia mai letto sapendo cosa tenevo tra le mani e vi sono molto affezionata, ma cercherò di essere oggettiva nel fare questa recensione.

Kaori Yuki comincia a pubblicare Angel Sanctuary (Tenshi Kinryouku in originale) nel 1995 ma la storia si proietta nel 1999, anno X per molti manga di genere “catastrofico”: in quell’anno sarebbe dovuto finire il mondo ma, come sempre, un eroe, un “messia”, lo salverà permettendoci di vedere il 2000.

Siamo dunque nella Tokyo di fine millennio e ci vengono presentati i due fratelli Mudō, Setsuna e Sara, entrambi liceali. I due sono molto legati sin da bambini ma Setsuna è tormentato dal desiderio carnale nei confronti della sorella. Sa che il suo è un desiderio sbagliato ma riesce appena a frenarsi e non sa che Sara prova i suoi stessi sentimenti.

La storia vera e propria prende avvio quando due demoni, Kurai e Arakune, si avvicinano a Setsuna e gli rivelano di essere la reincarnazione di un potente angelo decaduto femminile di nome Alexiel. Ella si era ribellata a Dio insieme ai demoni ma venne condannata ad un eterno ciclo di reincarnazioni, le quali avevano tutte lo stesso tragico destino di morte. Mentre Setsuna apprende la verità che lo riguarda, un individuo di nome Catan, che si scoprirà appartenere ai Cherubini, inizia a distribuire in giro un misterioso dischetto chiamato “Angel Sanctuary”, che ha la funzione di risucchiare l’energia di chi lo usa per liberare Rosiel, gemello di Alexiel e angelo più potente del Paradiso prima che si corrompesse, affinché questi ristabilisca l’ordine nel Paradiso ora in completa anarchia anche se dominato dall’angelo dispotico Sevoftarta.

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A sinistra Sakuya Kira, A destra il senpai Kato e al centro Setsuna Mudo.

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